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08  lug
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Nissan gioca la carta dell’idrogeno

Inserita da Ale in Motori alle 10:55 | via tgcom.mediaset.it

Ridurre le emissioni nocive nell’ambiente e quelle di CO2 in particolare (il biossido di carbonio), prime responsabili del surriscaldamento globale, è la grande sfida dell’industria automobilistica. Certo le responsabilità delle temperature medie cresciute di 2° C nell’ultimo mezzo secolo sono di più attori, ma ai costruttori di veicoli viene chiesto di fornire il loro contributo alla “salvezza” del pianeta, stretto tra ghiacci polari che si sciolgono, livelli marini che si innalzano, desertificazione e mutamenti climatici che stanno trasformando tanti Paesi da miti a tropicali. è all’avanguardia in questo campo e già nel 1996 lanciò i primi prototipi a celle combustibili, quei veicoli cioè in cui l’ si trasforma in energia motrice e scarica vapore acqueo anziché gas nocivi. A 12 anni di distanza da quei primi tentativi, la Casa nipponica propone l’X-Trail FCV (Fuel Cell Vehicle), sicuramente il più avanzato oggi tra gli FCV, capace di un’autonomia di 500 km.

Nessuna illusione comunque sull’orizzonte breve di questi veicoli, Nissan lo sa bene e sa anche che l’idrogeno costa oggi tantissimo (altro che petrolio!) e non c’è nel mondo una rete di distribuzione di questo carburante che può sostituire le tradizionali stazioni di servizio per benzina e gasolio. Però indica nel 2015 la data in cui la tecnologia delle celle combustibili possa prendere piede in alcuni evoluti Paesi del mondo e diventare così l’alimentazione eco-compatibile della nostra mobilità. Oltre a non emettere altro che vapore acqueo, l’idrogeno tra l’altro ha il vantaggio di poter essere ricavato da fonti rinnovabili (sole, vento), non come i combustibili fossili. Prim’ancora di lanciare l’X-Trail FCV su larga scala, nell’ambito del suo “programma verde”, Nissan ha realizzato un parco eolico nel suo stabilimento inglese di Sunderland (il più moderno d’Europa) per generare così energia “pulita”, e nel suo sito spagnolo ha montato pannelli solari e fotovoltaici per la stessa ragione, ma pensa altresì di sviluppare in modo massiccio le trasmissioni CVT a variazione continua, che pure contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2.

Il nuovo X-Trail FCV utilizza energia prodotta da celle combustibili di ultima generazione collocate sotto il pavimento del SUV. Queste sono alimentate da idrogeno (contenuto in uno speciale serbatoio ad alta pressione), che reagisce elettrochimicamente con l’ossigeno per generare l’energia elettrica necessaria alla motricità del veicolo. Insieme al colosso giapponese Nec, ha poi sviluppato batterie a ioni di litio per la marcia in modalità elettrica, e sta proprio qui una delle principali innovazioni apportate da Nissan, poiché queste nuove batterie a ioni di litio sono state enormemente migliorate rispetto alle precedenti: sono ultracompatte, pesano la metà e hanno dimensioni ridotte del 40%. L’X-Trail FCV ha così guadagnato tanto spazio in più, è omologato per 5 persone e il bagagliaio dispone di 40 cm in più di lunghezza per il carico. Un vero SUV per famiglie, se non fosse per gli alti costi del prototipo, che lo rendono oggi disponibile soltanto per poche grandi aziende ed enti che lo utilizzano in leasing nelle proprie flotte.

Rispetto ai precedenti veicoli FCV di Nissan, incluso l’Xterra FCV del 2001 che è un po’ il padre dell’attuale X-Trail FCV, risultano nettamente migliorate anche le prestazioni. La potenza massima è infatti di 90 kW, l’equivalente di 120 CV, e la coppia massima disponibile fin dai bassi regimi è di 280 Nm. La velocità massima è di 150 km orari e l’accelerazione da 0 a 100 si completa in 14 secondi, per un’autonomia di marcia già ricordata che sale fino ai 500 km. Testata su strada in Giappone, al caldo della California e al freddo del Canada, questa nuova vettura a idrogeno si è anche permessa il lusso di girare al Nürburgring, primo veicolo FCV a farlo, e sul celebre “anello nord” l’X-Trail ha chiuso i 20,8 km del circuito in 11’58”. Un vero primato, considerando anche che la pioggia ha ritardato il giro di circa una quarantina di secondi.

Restano i problemi della sostenibilità economica di questi veicoli, che Nissan spera appunto di risolvere entro il 2015. Frattanto in Giappone è attivo dal febbraio 2007 un servizio di taxi nella prefettura di Kanagawa con l’X-Trail FCV e consola il fatto che nell’enorme area metropolitana di Tokyo ci siano già 10 distributori di idrogeno pronti all’utilizzo.





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