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Benvenuti su Giappone 360! Su questo sito potete trovare notizie, news e informazioni riguradanti il Giappone. Cronaca, economia, sport, curiosità... questo e tante altre curiosità del paese del Sol Levante.

Archivio di luglio, 2008

08  lug
29

Il Giappone estende fino al 31 marzo 2009 la missione Self-Defense Forces

Inserita da Ale in: Cronaca alle 10:13 | Fonte: unionesarda.ilsole24ore.com

Il Giappone estende fino al 31 marzo 2009 la missione della Self-Defense Forces (Sdf, le forze militari) in Medio Oriente, impegnate sotto l’egida dell’Onu al mantenimento della pace nel Golan, le alture tra Siria e Israele. Lo ha reso noto il governo guidato da Yasuo Fukuda, al termine della riunione di questa mattina, mentre – in base ad anticipazioni di stampa – il Sol Levante si appresterebbe a lasciare l’Iraq a fine anno. In vista della scadenza del 30 settembre, il governo ha dato il via libera alla presenza per altri sei mesi dei suoi 45 militari che fanno parte della Observer Force sulle alture del Golan dopo che il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha deciso a giugno di prorogare la missione Undof. Secondo quanto riportato dal quotidiano Sankei Shimbun, invece, il Giappone punterebbe a chiudere la missione militare in Iraq entro la fine dell’anno, a causa della sua impopolarità nell’arcipelago. Se confermata, la decisione metterebbe fine al contributo fortemente voluto dall’ex premier Junichiro Koizumi, e preso in contrasto con la costituzione pacifista del Paese. Il quotidiano conservatore, inoltre, sottolinea che la scelta sarebbe bipartisan, poggiando sia sulle forze di governo sia su quelle delle opposizioni guidate dal partito democratico giapponese (Pdj). A novembre 2007, tra l’altro, la Camera Alta, dove le opposizioni sono maggioranza, aveva approvato una legge che metteva fine alla missione, ma il testo era stato poi respinto dall’altro ramo del parlamento, saldamente controllato da Liberaldemocratici e New Komeito, attualmente al potere.


08  lug
29

70enne pornostar, eroe di un paese per vecchi

Inserita da Ale in: News varie alle 10:12 | Fonte: larepubblica.it

In Giappone impazza un nonno-pornostar. Shigeo Tokudo, agente di viaggio in pensione di 73 anni, si e’ inventato un nuovo lavoro sui set a luci rosse e sta spopolando in un Sol Levante dai capelli sempre piu’ grigi. “Quando sono andato in pensione mi sono reso conto che non avevo niente da fare – ha raccontato alla Cnn – questa e’ la mia seconda vita, non so per quanto tempo la potro’ vivere, ma la vivro’ fino alla fine”. Shigeo ha assicurato che da quando gira i suoi film, ormai piu’ di 200, si sente sempre piu’ in forma. E intanto e’ diventato un vero mito per i cultori nipponici del porno e una macchina da soldi per la sua casa di produzione, la Rudy. “Abbiamo iniziato a produrre film prima con attori trentenni, poi siamo passati ai quarantenni e ai cinquantenni e ora produciamo moltissimi film con attori che hanno dai 60 ai 70 anni”, ha spiegato il presidente della Rudy, Ryuichi Kadowaki. “Suppongo che i nostri clienti piu’ anziani si sentano piu’ a loro agio se i protagonisti dei film hanno la loro stessa eta’”, ha osservato. Per Gaichi Kono, regista che ha spesso lavorato con Tokuda, il nonno pornostar “incoraggia gli anziani a pensare che se uno come loro puo’ ancora fare quelle cose, allora anche loro le possono fare”. Il Giappone ha l’eta’ media piu’ alta al mondo insieme all’Italia e per questo il mercato del porno per anziani sta diventando un vero fenomeno.


08  lug
28

Supernonna cade sui binari, illesa

Inserita da Ale in: Cronaca alle 15:02 | Fonte: ansa.it

Una ‘supernonna’ giapponese di 85 anni, caduta e bloccata nel mezzo di un passaggio a livello con un treno in arrivo, è riuscita a salvarsi gettandosi d’istinto in mezzo alle rotaie su cui è poi passato il convoglio, rimanendo miracolosamente illesa. La scena, degna dei più spericolati film d’azione hollywoodiani, ha avuto luogo in un piccolo centro nei pressi della città di Nara, l’antica capitale nel Giappone centrale.

Stando alla ricostruzione dell’operatore ferroviario, la signora è inciampata sui binari, rimanendo a terra, mentre stava per sopraggiungere il treno: il macchinista si è accorto della presenza della donna e ha immediatamente effettuato una frenata d’emergenza, che tuttavia non è servita a fermare in tempo il convoglio. Quando tutti i presenti pensavano ormai al peggio, la signora é stata invece trovata ancora in vita, per di più senza un graffio, grazie all’accortezza di essere rimasta immobile nel mezzo dei binari, senza alzare la testa, sfruttando i soli 30 centimetri di altezza che separano le rotaie dalla parte più bassa del treno.


08  lug
28

In migliaia in strada per il festival dell’ombelico

Inserita da Ale in: News varie alle 15:01 | Fonte: it.notizie.yahoo.com

Migliaia di bambini e di adulti, molti dei quali con variopinti disegni dipinti sulla pancia, hanno preso parte nel fine settimana all’annuale Festival dell’ombelico di Shibukawa, una cittadina a nord di Tokyo, ballando per le strade.

“Tradizionalmente si crede che l’ombelico sia il centro del nostro corpo nonché la parte più importante. La nostra cittadina, Shibukawa, è soprannominata l’ombelico del Giappone, ecco l’origine del festival”, ha spiegato l’organizzatore della kermesse Kazuo Yamada.

La manifestazione si ispira a una forma di intrattenimento giapponese che prevede che ci si dipinga un volto sul busto e sullo stomaco, che ci si metta poi un kimono attorno alla vita e che ci si copra la testa con un grande cappello, in modo che la vera testa della persona venga nascosta.

Sulla parte della pancia attorno all’ombelico viene disegnata la bocca.

“(Il festival) è un appuntamento esclusivamente divertente”, ha detto Hironori Kanou, un dipendente 26enne del comune, che è sceso in strada naturalmente con la pancia dipinta.

L’unica cosa che i partecipanti prendono sul serio è il ballo: si contorcono per le strade di Shibukawa per oltre due ore.


08  lug
28

Nissan gioca la carta dell’idrogeno

Inserita da Ale in: Motori alle 10:55 | Fonte: tgcom.mediaset.it

Ridurre le emissioni nocive nell’ambiente e quelle di in particolare (il biossido di carbonio), prime responsabili del surriscaldamento globale, è la grande sfida dell’industria automobilistica. Certo le responsabilità delle temperature medie cresciute di 2° C nell’ultimo mezzo secolo sono di più attori, ma ai costruttori di veicoli viene chiesto di fornire il loro contributo alla “salvezza” del pianeta, stretto tra ghiacci polari che si sciolgono, livelli marini che si innalzano, desertificazione e mutamenti climatici che stanno trasformando tanti Paesi da miti a tropicali. è all’avanguardia in questo campo e già nel 1996 lanciò i primi prototipi a celle combustibili, quei veicoli cioè in cui l’ si trasforma in energia motrice e scarica vapore acqueo anziché gas nocivi. A 12 anni di distanza da quei primi tentativi, la Casa nipponica propone l’X-Trail FCV (Fuel Cell Vehicle), sicuramente il più avanzato oggi tra gli FCV, capace di un’autonomia di 500 km.

Nessuna illusione comunque sull’orizzonte breve di questi veicoli, Nissan lo sa bene e sa anche che l’idrogeno costa oggi tantissimo (altro che petrolio!) e non c’è nel mondo una rete di distribuzione di questo carburante che può sostituire le tradizionali stazioni di servizio per benzina e gasolio. Però indica nel 2015 la data in cui la tecnologia delle celle combustibili possa prendere piede in alcuni evoluti Paesi del mondo e diventare così l’alimentazione eco-compatibile della nostra mobilità. Oltre a non emettere altro che vapore acqueo, l’idrogeno tra l’altro ha il vantaggio di poter essere ricavato da fonti rinnovabili (sole, vento), non come i combustibili fossili. Prim’ancora di lanciare l’X-Trail FCV su larga scala, nell’ambito del suo “programma verde”, Nissan ha realizzato un parco eolico nel suo stabilimento inglese di Sunderland (il più moderno d’Europa) per generare così energia “pulita”, e nel suo sito spagnolo ha montato pannelli solari e fotovoltaici per la stessa ragione, ma pensa altresì di sviluppare in modo massiccio le trasmissioni CVT a variazione continua, che pure contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2.

(continua…)


08  lug
28

Successo Honda alla 8 ore di Suzuka: Kiyonari e Checa primi davanti alla Suzuki Yoshimura

Inserita da Ale in: Sport alle 10:53 | Fonte: motocorse.com

Se nel mondiale Superbike la sta quest’anno pagando delle difficoltà di messa a punto per i suoi piloti, vincendo si grazie a Checa, ma non avendo sinora potuto metter reale pressione sulla Ducati nella lotta al titolo, quella di è invece stata una giornata positiva per la casa dell’ala dorata.

Sul circuito casalingo e nell’evento che per i giapponesi storicamente vale quasi quanto un mondiale (come leggete dai nomi blasonati dei vincitori, nell’albo a fondo articolo), due Honda sul podio con quella del team Dream, l’equipaggio di punta, a vincere con buon margine davanti alla Suzuki, giunta seconda.

La “2008 Coca Cola Zero Suzuka 8 Hours” è stata vinta dalla coppia Riyuichi Kiyonari e Carlos Checa, con distacco di un giro sulla Suzuki della coppia giapponese Daisaku Sakai e Atsushi Watanabe. In un finale di gara molto positivo l’altra coppia Honda, Yoshiteru Konishi e Takumi Takahashi, merita poi il terzo gradino del podio, con quattro giri di distacco dai vincitori.

Il Dream Honda Racing 11 ha fatto una gara perfetta, se si esclude uno stop&go per eccessiva velocità in pit-lane. Preso il comando al secondo giro i due del team ufficiale non hanno più ceduto nulla agli avversari.

Invero come spesso capita alla 8ore, molti degli equipaggi favoriti sono usciti di scena rapidamente. In partenza è Kosuke Akiyoshi sulla Yoshimura Suzuki a scattare davanti, ma Kiyonari prende il primo posto durante il secondo giro, mentre la FCC TSR Honda di Shinichi Itoh rimane incollata a loro per la lotta.

Il primo colpo di scena alle 2 pm. Itoh cade nel suo secondo turno e perde tempo prezioso per ritornare ai box, dai quali non uscirà più ritirando l’equipaggio FCC TSR Honda.

Prima delle 3 pm un temporale scombina le posizioni, favorendo Yukio Kagayama, che si porta al comando con la Suzuki, davanti a Carlos Checa. Ma Kagayama in un eccesso di confidenza cade, così come Kosuke Akiyoshi sulla Yoshimura Suzuki 34, il vincitore nel 2007 giungerà comunque quarto, davanti alla Yamaha ufficiale.

(continua…)


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