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Approfondimenti alle 00:51 | Fonte: agireora.org
Shigeko Misaki, ex consulente dell’associazione dei cacciatori di balene giapponesi, consiglia di farla finita con la caccia alle balene.
L’industria baleniera giapponese è alla ricerca sempre più disperata di ridicole ragioni per giustificare il massacro delle balene da un punto di vista ambientalista.
Prima hanno detto che devono uccidere le balene per proteggerle, perché le balene mangiano il pesce, e troppe balene mangiano troppo pesce e quindi alcune di loro finiscono per morire di fame. Che pensiero gentile da parte loro!
Poi hanno detto che le balene stavano consumando tutti i pesci degli oceani e dovevano essere messe sotto controllo prima che queste specie di pesci arrivassero all’estinzione. Che assurdità!
E ora il capo dell’Associazione della Pesca in alto mare Giapponese, Kunio Yonezawa, un ex commissario della IWC (la Commissione Internazionale sulle Balene) sta sostenendo che la caccia alle balene è “un’alternativa verde all’allevamento moderno”.
Sta anche sostenendo che “da un punto di vista ecologista è molto migliore, in termini di cambiamenti climatici, rispetto a mangiare gli animali terrestri, specie se si considerano gli allevamenti intensivi… Per produrre 1 kg di manzo si producono 18,4 kg di emissioni del gas serra CO2, mentre per produrre 1 kg di carne di balena si emettono 2,9 kg di CO2″.
Queste cifre sono ovviamente sospette, se si considera l’incredibile quantità di carburante diesel che la flotta baleniera giapponese consuma ogni anno, ma affermare che uccidere le balene contrasta l’effetto serra è al di là della definizione di ridicolo e rientra nella dimensione della pazzia più totale. E poi ovviamente c’è sempre l’opzione vegetariana.
Questo è stato davvero troppo per Shigeko Misaki, una ex consulente della Associazione Baleniera Giapponese e ex consulente dell’Istituto per la Ricerca sui Cetacei (ICR). E’ anche autrice della “Storia e Scienza delle Balene”.
(continua…)