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08  set
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Sulla stampa spunta Yuriko Koike, prima donna premier?

Inserita da Ale in Politica alle 16:16 | via la7.it

Non è la candidata numero uno, ma è fra i nomi che circolano sui giornali da lunedì, quando il primo ministro del Giappone Yasuo Fukuda ha annunciato le sue dimissioni per far posto a qualcuno che meglio possa superare l’opposizione del Senato verso le riforme. Lei si chiama Yuriko , 56 anni, ex presentatrice tv, oggi ministro. Se presentasse la sua candidatura di qui al 10 settembre, potrebbe diventare la prima donna alla guida del governo; purché sia eletta presidente del partito liberal democratico, quando i 528 responsabili si esprimeranno il 22 settembre. La gara è aperta da lunedì sera quando Fukuda a sorpresa ha gettato la spugna. Il primo contendente in lizza è subito parso il segretario generale dei liberal democratici, Taro Aso, ex ministro degli Affari esteri. Aso però si è candidato alla presidenza del partito (e quindi alla premiership) tre volte dal 2001 ed è sempre uscito sconfitto. E sia la stampa giapponese che fonti interne al partito conservatore citano con insistenza il nome di Yuriko . Lei si schermisce ma non nega: “Voglio valutare di cosa abbiamo bisogno collettivamente in Giappone più che la mia situazione personale. Discuto con varie persone: non si vince da soli la partita”. In altri termini cerca alleanze nella complessa realtà del partito Liberal Democratico, al potere quasi senza interruzione dal 1955. Difficile leggere i segnali: il capo della corrente interna più potente, Nobutaka Machimura, auspica una “competizione aperta”. Laureata all’università del Cairo, parla inglese ed arabo. Ha mosso i primi passi politici sotto l’ala dell’ex premier Junichiro Koizumi (2001-2006), come ministro dell’Ambiente. E’ stata consigliera per la sicurezza nazionale nel governo di Shinzo Abe, nel 2006. Fino al 2007, data delle dimissioni di Abe, è stata ministro della Difesa. Sarebbe un premier liberista, riformista e favorevole al libero scambio e alla riduzione del colossale debito pubblico giapponese (Aso, meno liberista, dichiara ‘accettabile’ il debito pubblico se serve a migliorare lo standard di vita dei cittadini). Secondo il quotidiano Asahi, 23 su 47 delle sezioni locali del partito avrebbero già deciso di votare per Taro Aso che è sostenuto anche dal Nuovo Komeito, partito alleato del Pdl al governo. E secondo un sondaggio dell’agenzia Kyodo ben il 35% dei giapponesi preferirebbero Taro Aso mentre il 9% si esprime per . La signora sarebbe una scommessa per un paese tradizionalista che conta – cifra paragonabile a quella italiana – appena il 12% di donne in parlamento.





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