Prospettive di crescita per il futuro turistico del Giappone in Valle d’Aosta
Il principe Tsunekazu Takeda, presidente del ‘Joc – Comitato olimpico giapponese’, alla vigilia della cerimonia in cui riceverà la cittadinanza valdostana ed il titolo di ‘Ami de la Vallée d’Aoste’, ha incontrato sabato 6 settembre il presidente della Regione Augusto Rollandin, il presidente del Consiglio Valle Alberto Cerise, e gli assessori Ennio Pastoret ed Aurelio Marguerettaz. Domenica 7, nel corso della cerimonia finale della ‘Festa della Valle d’Aosta’, riceverà il riconoscimento per il quale era già stato invitato l’anno scorso, ma non aveva potuto partecipare, rimandando così l’incontro a quest’anno. Nel frattempo, i rapporti di scambio culturale ed enogastronomico tra Valle d’Aosta e Giappone hanno accentuato il lato turistico, con la presenza, lo scorso inverno, dei primi sciatori giapponesi veicolati sulla nostra regione dai tour operator giapponesi: «abbiamo un legame particolare con la Valle d’Aosta – ha dichiarato Takeda – sono state messe a disposizione delle nostre nazionali strutture che hanno permesso di conseguire risultati straordinari. Mi riferisco ad atleti di fama mondiale come Shizuka Arakawa che ha ottenuto la medaglia d’oro nel pattinaggio artistico alle Olimpiadi invernali di ‘Torino 2006′, ma anche al fatto che sono stati ospitati qui ritiri di short track, hockey su ghiaccio, rugby, pallavolo e judo. Ricevo questa onoreficienza come uomo dello sport giapponese e ripongo grandi aspettative in questa collaborazione che deve continuare, facendo passare attraverso lo sport il rapporto tra nazioni. Lo sport può essere un canale importante per approfondire la mutua conoscenza e uno strumento utile per far crescere il legame».
Il legame tra Valle d’Aosta e Giappone parla il linguaggio dello sport ai massimi livelli fin dal 2005 quando
un protocollo di intesa venne firmato dall’allora presidente della Regione Luciano Caveri, da Takeda e dal presidente del ‘Coni’ Gianni Petrucci.
Da allora diverse nazionali giapponesi sono venute in ritiro a Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco: «la decorazione di ‘Amico della Valle d’Aosta’ – ha aggiunto Rollandin, rivolgendosi in lingua inglese all’ospite giapponese – viene assegnato in segno di amicizia e collaborazione futura: lo sport può portare rapporti di pace e fratellanza».
Il legame che si è stretto in questi anni tra Valle d’Aosta e Giappone è già stato definito ‘una straordinaria operazione di marketing, dal momento che l’apertura valdostana sul mercato giapponese è avvenuta con modalità inconsuete’. Oltre allo sport, l’enogastronomia è un punto di scambio, con l’apprezzamento giapponese per i vini regionali e per la I>’Fontina’, che nel 2007 sono stati presentati in una cena di gala con menu preparato in collaborazione con il famoso chef di cucina italiana Yoshimi Hidaka. Gli scambi proseguiranno, sulla scia di quanto inaugurato nell’inverno 2008 in collaborazione con i ‘tour operator’ che hanno iniziato a portare sciatori giapponesi sulle nevi valdostane.
Il mese di settembre, in particolare, continua intensificando gli incontri: dopo la presenza ad Aosta del principe Takeda per ricevere l’onoreficenza di ‘Ami’, la settimana prossima arriverà una delegazione della prefettura di Yamanachi, dell’università ‘Gakuin’, della Camera di commercio e dell’Istituto nazionale di ricerca giapponese. Inoltre la Valle d’Aosta sarà presente, nei prossimi mesi, in diversi workshop a Tokyo oltre che in alcune date chiave del tour promozionale del catalogo ‘Fellow’, operatore specializzato in ‘ski and trekking’ che per la prima volta include la ‘destinazione Valle d’Aosta’.
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