Benvenuti!

Benvenuti su Giappone 360! Su questo sito potete trovare notizie, news e informazioni riguradanti il Giappone. Cronaca, economia, sport, curiosità... questo e tante altre curiosità del paese del Sol Levante.

08  ott
19

Impariamo il giapponese con Nintendo DS! [3/3]

Inserita da Ale in Videogiochi alle 08:32 | via multiplayer.it

Obunsha Deru-Jun Kokugo
Obunsha Deru-Jun Kokugo è un titolo adatto agli studenti delle scuole medie/superiori giapponesi, e quindi si colloca ad un livello di difficoltà decisamente alto per uno studente straniero. Detto questo, ci troviamo di fronte ad un gioco interessante in quanto propone molteplici esercizi di tipo diverso e sopratutto punta molto sulla distinzione e l’insegnamento dei Kanji omofoni, vero sasso nel piede per tutti coloro che studiano questa lingua. Dopo aver acceso il DS dobbiamo scegliere il tipo di esercizio che vogliamo affrontare: Vero/falso, riempire gli spazi vuoti oppure indovinare. Una volta scelto il “campo” si va nel particolare ed abbiamo numerose opzioni. Scrivere ideogrammi, leggere, omofoni, modi di dire, lingua . La meccanica usata per l’apprendimento è quella del quiz e della rilettura degli errori, che vengono di volta in volta memorizzati e mostrati in un secondo tempo. Uno dei problemi di questo titolo è la scarsa capacità di riconoscere i tratti disegnati: un problema per un kanji trainer. Spesso dobbiamo ridisegnare più volte un segno prima che la cpu lo rilevi in modo corretto, e questo è uno dei fattori più limitanti per quello che in realtà poteva, e per alcuni aspetti è, un prodotto molto curato.

Kanken DS 2
Kanken DS è una serie edita da Rocket Company, software house con sede nel pieno centro di Shibuya che si dedica quasi esclusivamente a questo genere di titoli. Da pochi mesi è disponibile sul mercato nipponico e quello parallelo d’importazione il secondo volume, che si differenzia dal primo per avere un livello di difficoltà aggiuntivo e l’opzione dizionario, molto utile e sempre apprezzata. Lo scopo principale che si propone questo titolo è quello di preparare gli studenti ad affrontare il fatidico esame di lingua giapponese “Kanji Kentei”; per questo motivo sono presenti due modalità, una veloce con un test da 15 minuti, ed un’altra da 60 minuti, esattamente come la prova reale. La prima serve come una sorta di allenamento quotidiano, che possiamo fare muovendoci all’interno di aree ben definite come scrittura, lettura, radicali, on/kun. Il dizionario è accessibile sin dalla prima schermata e comprende tutti i 1945 joyo Kanji, quelli principali e più importanti: pur non avendo definzioni, ogni ideogramma è correlato di lettura, omofoni e ordine dei segni, e può essere consultato anche dopo aver commesso degli errori nelle prove per avere subito a portata di mano la risposta giusta. Il vero punto di forza di questo Kanken DS 2, oltre alla completezza, è la rilevazione della scrittura, perfetta e senza sbavature: sicuramente la migliore di tutti i giochi fino ad ora provati. Un must-have per tutti coloro che si preparano ad affrontare questo esame, e non solo.

Conclusioni
La maggior difficoltà nell’apprendere una lingua scritta ideografica come quella giapponese, per gli stranieri abituati all’utilizzo alfabetico, è sempre stata la memorizzazione di centinaia e centinaia di segni diversi, ognuno con un significato proprio. Per poter bene non è solamente necessario ricomporre l’ideogramma in modo corretto, anzi, si tratta della fatica forse minore: l’aspetto più complicato e difficile è invece disegnare ogni tratto nel verso giusto, da destra verso sinistra, o il contrario, dall’alto verso il basso, o il contrario. C’è una ragione pratica molto semplice che ci mette nell’obbligo di dover tutto ciò. I Kanji dei dizionari giapponesi non sono catalogati per lettera o per un’ordine logico simile al nostro, ma per costituzione del segno, ovvero in base a quante pennellate servono per disegnarlo. L’ideogramma più semplice, ad esempio il numero uno costituito da una piccola riga orizzontale, è appunto un segno e sta all’inizio. E’ facile capire il motivo per il quale alcuni Kanji Trainer per Nintendo DS puntano molto sull’ordine di esecuzione piuttosto che sullo stile, e consigliamo caldamente di acquistare quei software. Oltretutto, non basta questo aspetto a rendere complicata la memorizzazione di questi “simboli”. La direzione dei tratti è assolutamente fondamentale non solo perchè sbagliare il disegno rischia di farcelo perdere nel dizionario, ma anche perchè potrebbe risultare ambiguo o simile ad un altro dal significato totalmente diverso. I giapponesi non smettono mai di studiare i Kanji, in moltissimi, da sempre, una volta tornati a casa dall’ufficio si mettono a tavolino o a letto con un bel libro in mano e ripassano quelli che magari hanno incontrato durante la giornata in ufficio. Ecco che Nintendo DS, con il suo touch screen ed impugnatura a libro, risulta essere un hardware straordinariamente adatto e ideale per questo scopo.  Per noi studenti italiani può risultare comunque un grande vantaggio, dovuto a due fattori. Il primo è che non esistono libri validi che insegnino i Kanji in modo completo, solitamente si basano molto sulla memorizzazione del disegno ma non spiegano la cosa basilare, il numero e la direzione dei tratti. Secondariamente, l’Italia soffre da sempre la mancanza di pubblicazioni sul tema, ed il mercato import può dare in questo senso una grossa mano, essendo il software DS compatibile in tutto il mondo. L’unico grosso limite, per ora, è che non esistono educativi destinati a non-giapponesi, cioè programmi che spiegano i fondamentali in una lingua diversa. L’uso dei Kanji Trainer è quindi destinato a chi già sta studiando e chi ha una infarinatura, almeno basilare, sulla scrittura/lettura del giapponese, altrimenti la maggior parte degli esercizi proposti non centreranno l’obiettivo che si prefiggono: aiutare a memorizzare ed espandere la conoscienza.





Lascia un commento

  • Follow

  • Annunci

  • Archivi

  • Tags