Ubi-Wa: parla col dito
L’ultima novità in ambito di comunicazione mobile, da dove poteva provenire se non dal Giappone? È Ubi-Wa che sta per “anello al dito — che parla al dito” un gioco di parole per un telefonino che ha una forma simile ad un anello e consente di ricevere ed ascoltare telefonate, basta inserirlo all’orecchio per mezzo del dito in cui è collocato.
È stato presentato al Ceatec (Combined Exhibition of Advanced Technologies), la più grande fiera asiatica dedicata all’elettronica, alla robotica e alle tecnologie per le comunicazioni, svoltasi a Chiba, periferia orientale di Tokyo.
In questo dispositivo la voce di chi chiama viene trasformata in vibrazioni che poi il nervo acustico del ricevente trasforma in suoni intelligibili. Il congegno, per ora funziona solo con la voce umana ma potrebbe essere utile per telefonare in luoghi particolarmente rumorosi.
Ubi-Wa è troppo piccolo per ospitare tasti funzionali, ma la Kodomo, la ditta produttrice, sta già lavorando ad un modello che dovrebbe tradurre in funzioni specifici movimenti delle dita della mano.
Non ci spaventiamo più se qualcuno parla da solo o gesticola vivacemente per la strada — di riflesso sappiamo già che ha un auricolare e non è uno psicopatico — se vedrete qualcuno che farà lo stesso con un dito piantato nell’orecchio, adesso sapete che non è un maleducato che non conosce le buone maniere e si trivella le orecchie per strada, sta solo usando il suo Ubi-Wa.
Il merchandise dedicato agli anime/manga di successo è davvero di tutti i tipi, ma un set di chitarre elettriche dedicate a 




