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Benvenuti su Giappone 360! Su questo sito potete trovare notizie, news e informazioni riguradanti il Giappone. Cronaca, economia, sport, curiosità... questo e tante altre curiosità del paese del Sol Levante.

Archivio di novembre, 2008

08  nov
26

Ubi-Wa: parla col dito

Inserita da Ale in: Scienza e tecnologia alle 11:47 | Fonte: tifeoweb.it

L’ultima novità in ambito di comunicazione mobile, da dove poteva provenire se non dal Giappone? È Ubi-Wa che sta per “anello al dito — che parla al dito” un gioco di parole per un telefonino che ha una forma simile ad un anello e consente di ricevere ed ascoltare telefonate, basta inserirlo all’orecchio per mezzo del dito in cui è collocato.
È stato presentato al Ceatec (Combined Exhibition of Advanced Technologies), la più grande fiera asiatica dedicata all’elettronica, alla robotica e alle tecnologie per le comunicazioni, svoltasi a Chiba, periferia orientale di Tokyo.

In questo dispositivo la voce di chi chiama viene trasformata in vibrazioni che poi il nervo acustico del ricevente trasforma in suoni intelligibili. Il congegno, per ora funziona solo con la voce umana ma potrebbe essere utile per telefonare in luoghi particolarmente rumorosi.

Ubi-Wa è troppo piccolo per ospitare tasti funzionali, ma la Kodomo, la ditta produttrice, sta già lavorando ad un modello che dovrebbe tradurre in funzioni specifici movimenti delle dita della mano.

Non ci spaventiamo più se qualcuno parla da solo o gesticola vivacemente per la strada — di riflesso sappiamo già che ha un auricolare e non è uno psicopatico — se vedrete qualcuno che farà lo stesso con un dito piantato nell’orecchio, adesso sapete che non è un maleducato che non conosce le buone maniere e si trivella le orecchie per strada, sta solo usando il suo Ubi-Wa.


08  nov
26

Il cyber-attore debutta a teatro

Inserita da Ale in: News varie alle 11:43 | Fonte: lastampa.it

I diventano attori. Due androidi tuttofare hanno debuttato oggi in Giappone in un’opera teatrale, a fianco dei protagonisti in carne ed ossa, per la prima volta in assoluto che vede umanoidi «recitare» sul palco di un . L’inedita rappresentazione è stata messa in scena presso l’ università di Osaka, ed è nata dalla collaborazione tra lo sceneggiatore Oriza Hirata e Hiroshi Ishiguro, docente di robotica nello stesso ateneo e tra i massimi esperti nipponici in materia. L’opera, intitolata «Hataraku watashi» («Io, lavoratore»), dura una ventina di minuti ed è imperniata sul tema della convivenza tra e umani.

Protagonisti dello spettacolo sono una coppia di coniugi e i loro due androidi casalinghi, con un’esistenza del tutto normale – almeno per il futuro, dove la rappresentazione è ambientata – fino a quando uno dei due automi perde improvvisamente la proprie motivazioni a svolgere il lavoro quotidiano. I due esemplari di cyber-attore utilizzati sul palco appartengono alla serie Wakamaru – un metro e mezzo di altezza per trenta chili di peso – sviluppata alcuni anni fa dalla Mitsubishi, che sono stati ottimizzati per l’occasione con speciali modifiche hardware e software per premettere loro di muoversi e recitare – con tanto di battute parlate – in maniera adeguata sincronizzandosi con gli attori umani.

I produttori dell’opera contano di presentare lo spettacolo anche al grande pubblico, con una vera tournee nei teatri nazionali, entro il 2010.


08  nov
25

Giappone, rovescia centinaia di vermi per “veder urlare le donne”

Inserita da Ale in: Cronaca alle 14:00 | Fonte: parmaok.it

Voleva semplicemente vedere e sentire delle donne urlare per l’orrore, “guardare i loro volti trasformarsi per la paura, le loro ginocchia tremare”. Così un 35enne giapponese ha rovesciato dalla sua valigetta migliaia di vermi, larve di coleotteri, nel vagone di un ad alta velocità.

L’uomo è stato arrestato già durante il viaggio e portato alla prefettura di Osaka, ma nel frattempo tutto il treno pullulava di larve. In totale Manabu Mizuta aveva dieci contenitori pieni di larve nel suo bagaglio, di cui è riuscito a vuotarne solo una.

Alla vista del brulicare di vermi anche qualche poliziotto ha mostrato segni di cedimento: “Sono semplicemente repellenti”, ha spiegato un portavoce.


08  nov
24

Bleach – da maggio le chitarre speciali in vendita in Giappone

Inserita da Ale in: Anime e manga alle 14:25 | Fonte: comicsblog.it

Il merchandise dedicato agli anime/manga di successo è davvero di tutti i tipi, ma un set di chitarre elettriche dedicate a è davvero incredibile!

Prodotte dalla Bandai, queste tre belle chitarre a forma di “elefantino” sono, per costruzione ed impostazione delle stesse, dedicate ai fans che vogliono iniziare a suonare lo strumento. Dotate di un mono pick up e di un ponte fisso, le tre chitarre hanno un nome diverso per ogni disegno che recano su di esse.

Quindi abbiamo , dall’alto verso il basso, la Fire Soul (con il tipico marchio della Soul Society), la Kon Star (dedicata al simpatico “modified soul”) e la Death And Strawberry (dedicata ad Ichigo). Quest’ultima, rispetto alle altre, è una limited edition e verrà venduta al prezzo di 42,000 Yen, mentre le altre due saranno vendute alla cifra di 39,900 Yen.


08  nov
24

Giapponesi in ferie forzate per fare sesso

Inserita da Ale in: News varie alle 11:13 | Fonte: arteesalute.blogosfere.it

Lavoro, lavoro, lavoro! In Giappone non si pensa ad altro, ma quella che potrebbe sembrare un’ossessione tutto sommato positiva, si sta ripercuotendo pericolosamente sugli indici di natalità. Infatti, stando a uno studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2007, le coppie giapponesi non fanno abbastanza l’amore, tanto che una coppia su quattro in età fertile, non aveva avuto neanche un rapporto sessuale in tutto l’anno.
Magari il nostro Ministro Brunetta farebbe cambio volentieri, ma per gli esperti del Sol Levante questo è un problema serio da risolvere urgentemente. Sì, ma come? In Italia basterebbe mettere i genitori nelle condizioni economiche di mantenere i figli fino alla maggiore età (il bonus bebè, ammesso che esista davvero, è acqua di rose), ma in Giappone?

Prima si è provato con il terrorismo mediatico: articoli sui giornali a non finire, tavole rotonde, allarmi sulla prossima estinzione dei giapponesi che andando avanti di questo passo si dimezzerebbero entro il 2100, rimanendo in soli 60 milioni… Poi nei giorni scorsi la svolta: la Nippon Keindaren, la Confindustria giapponese, ha invitato tutte le 1.632 aziende sue consociate, a promuovere le “settimane della famiglia”, vacanze a rotazione per gli impiegati, in modo che possano trascorrere più tempo a casa, con le mogli e i (pochi) figli, nella speranza che tra una cosa e l’altra facciano pure sesso.

Il loro problema principale infatti è proprio il super lavoro che li tiene incollati nel luogo di lavoro troppe ore al giorno esaurendone ogni energia vitale. La Family Planning Association ha svolto un sondaggio su tre mila persone sposate sotto i 49 anni, rilevando che tutte hanno pochissimi rapporti sessuali a causa “della scarsa energia residua al termine di una dura giornata lavorativa”. Adriano Celentano insomma si sbagliava: è chi lavora che non fa l’amore.

Scherzi a parte in Giappone quello della “dipendenza da lavoro” (work-addiction) è un problema serio.
Lì letteralmente si vive per lavorare, e di overdose da lavoro – karoshi in giapponese – si può anche morire. Si stima che le morti per karoshi siano oltre diecimila ogni anno e tra le cause principali di questa malattia sociale rientrano il lavoro notturno e festivo, il pendolarismo, e soprattutto le ore di straordinari per le quali la legge nipponica non prevede nessun tetto.

(continua…)


08  nov
24

Nokia rinasce come MVNO in Giappone

Inserita da Ale in: Scienza e tecnologia alle 11:11 | Fonte: punto-informatico.it

Nonostante non vi sia alcuna certezza, continuano a rincorrersi in rete vari rumor che vogliono il colosso finlandese Nokia pronto ad esordire in Giappone come provider telefonico MVNO, ovvero operatore virtuale di rete mobile.

Stando a quanto riportato da alcune agenzie di stampa, l’ingresso nell’affollato mercato di servizi di telefonia del Sol Levante sarebbe previsto per la prossima primavera. Per il proprio servizio l’azienda con base a Espoo si affiderà al maggiore provider nipponico, NTT Docomo, utilizzando la sua rete hi-speed.

In attesa di notizie più chiare sul nome che l’azienda adotterà per operare nel paese asiatico, pare sia stato già delineato il target di riferimento: Nokia proporrà i propri servizi telefonici associandoli ai propri modelli di fascia alta, N96 in primis.
Quella di Nokia pare essere una scelta strategica: pur essendo leader mondiale nella vendita di smartphone, detiene solo l’1 per cento delle vendite effettuate in tutta l’Asia. Il suo ingresso sul già saturo mercato nipponico appare però come un’ardua impresa in un terreno dominato da aziende come Nec, Sharp e Panasonic, e costituito da una clientela molto esigente in fatto di tecnologia: lo sbarco come MVNO di lusso potrebbe in qualche modo agevolare la penetrazione del marchio.

In tal senso potrebbe rivelarsi vincente la strategia commerciale di legare ai servizi telefonici offerti alcuni modelli marchiati Vertu, brand iper-lusso dell’azienda: dispositivi del genere potrebbero trovare ampio consenso nel fiorente mercato nipponico, facendo di Nokia l’ennesimo status-symbol del Sol Levante.


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