Presentate a Tokyo le tendenze moda per il prossimo anno
‘Giochi di estremi” è la linea concettuale delle tendenze Primavera/Estate 2010 che è stata presentata oggi presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo. L’Ice, con Smi-Ati e Tessilivari, ha organizzato, come di consueto, l’appuntamento semestrale di presentazione ufficiale agli operatori e alla stampa giapponese delle tendenze dei tessuti e degli accessori per le prossime collezioni.
E’ stato Henk Fokkema, membro della Commissione ”Stile di Moda In”, che ha illustrato agli ospiti giapponesi le tendenze per il periodo primavera/estate 2010. ”Moda In” costituisce non solo il laboratorio permanente di analisi delle tendenze ma rappresenta anche il più dinamico fautore di Milano Unica – il Salone Italiano del Tessile, dove confluiscono Ideabiella, Ideacomo, Prato Expo e Shirt Avenue.
I risultati della VII edizione di Milano Unica, svoltasi lo scorso settembre, hanno superato le aspettative nonostante la negativa congiuntura economica internazionale. Questo conferma la capacità dell’industria tessile italiana di rimanere punto di riferimento per l’industria della moda di prodotti di fascia alta e medio-alta. L’VIII edizione di Milano Unica si terrà dal 3 al 6 febbraio a Milano.
Il Giappone è particolarmente attento alle novità provenienti dall’estero e che vengono proposte direttamente sul mercato, coinvolgendo in modo diretto gli operatori interessati. A riprova di ciò basta considerare che all’appuntamento hanno partecipato 300 ospiti tra giornalisti, opinion maker ed operatori del settore tessile. Inoltre, in Giappone l’apprezzamento per i tessuti italiani è decisamente elevato. Da una lettura dei dati statistici per l’intero 2007 risulta che il nostro paese è al secondo posto tra i fornitori, con un valore di 223 milioni di dollari ed una quota importo del 15,1%, secondo solo alla Cina, che con un valore esportato pari a 530 milioni di dollari, detiene una quota del 36,0%. Anche secondo i dati relativi al periodo gennaio-novembre 2008, l’Italia continua a mantenere la seconda posizione fra i fornitori del Giappone con una quota del 12,8%.
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