Si infiamma la crisi delle isole Diaoyu tra Cina e Giappone

Il 28 febbraio arriverà in Cina il ministro degli esteri giapponese, Nakasone Hirofumi, per la sua prima visita al potente vicino. Il portavoce del ministero degli esteri di Pechino, Ma Zhaoxu, ha detto che «La Cina affida una grande importanza a questa prossima visita ed è pronta a lavorare con la parte giapponese perché la visita sia fruttuosa, con l’obiettivo di sviluppare le relazioni strategiche Cina-Giappone».
Ma Nakasone domani, incontrando il suo collega cinese Yang Jiechi, si troverà sul piatto una grana grossa almeno quanto un’isola, o meglio un arcipelago. L´affollata conferenza stampa di presentazione dell’incontro al vertice sino-nipponico è infatti ruotata intorno ad una questione della quale Greenreport ha già parlato e che sta diventando l’ennesima occasione per infiammare i già focosi nazionalismi cinese e giapponese: quello delle isole Diaoyu. «La Cina ha espresso giovedì il suo forte malcontento e depositato una protesta solenne presso il governo giapponese, dopo le dichiarazioni del primo ministro giapponese Taro Aso, secondo le quali le isole Diaoyu fanno parete del territorio giapponese – ha detto un bellicoso Ma Zhaoxu – Le isole Diaoyu e le piccolo isole contigue appartengono al territorio cinese fin dall’antichità. La Cina ha una indiscutibile sovranità su quelle isole. Tutte le parole e tutte le azioni della parte giapponese per provare a modificare questa realtà sono vane, la Cina si oppone fermamente. Esiste una differenza tra Cina e Giappone sull’attribuzione della sovranità delle isole Diaoyu, e la Cina ha sempre proposto di risolvere la questione nella maniera appropriata, attraverso negoziati».
La produzione industriale crolla al ritmo record del 10%, i consumi delle famiglie frenano del 5,9%, mentre, pur se migliora la disoccupazione (dal 4,3 al 4,1%), le prospettive per il mercato del lavoro non promettono nulla di buono come anticipa la stima del governo sui 160 mila posti in fumo attesi nei sei mesi al 31 marzo, a causa della crisi. L’ultima tornata di dati macroeconomici di gennaio segnalano che il Giappone è in recessione sempre più profonda: “Non c’é dubbio che l’economia sta peggiorando”, commenta il ministro delle Finanze, Yosano. “Dobbiamo accelerare e rendere effettivi il prima possibile le misure di stimolo della legge finanziaria”, aggiunge nel giorno in cui la Camera Bassa ha approvato il budget 2009-2010 della cifra record di 88.500 miliardi di yen (710 miliardi di euro) e il premier Taro Aso appare più in bilico.

E’ del Giappone la medaglia d’oro nella gara a squadre di combinata nordica ai Mondiali di Liberec. L’argento va alla Germania e il bronzo alla Norvegia. Titolo assegnato in una volata vinta al fotofinish dal nipponico Kobayashi sul tedesco Edelmann. Settimo posto per l’Italia. Davide Bresadola, Giuseppe Michielli, Armin Bauer ed Alessandro Pittin chiudono con un distacco di 4′04″.
Nintendo continua la sua battaglia legale contro la flash card R4 (tra le altre), principale indiziata per l’ondata di pirateria che ha investito negli ultimi anni Nintendo DS.




2008

