Dall’Italia al Giappone, in Vespa per amore
L’amore per la Vespa e per la propria fidanzata porta a fare qualche “follia”. E’ il caso di Giuseppe Percivati, un ventitreenne torinese appassionato e felice possessore di Vespe ( l’ultima è un modello Px 125) innamoratissimo della sua ragazza giapponese che però con grande dispiacere di entrambi, a luglio dovrà tornarsene nel natio Giappone.
Così il nostro giovane di belle speranze, nel periodo compreso tra il primo settembre e il 15 di ottobre (dipende da alcune pratiche burocratiche) ha deciso di partire in sella alla sua Vespa per raggiungere il Giappone e la sua amata (benedetto figliolo ma non era meglio l’aereo…). Il viaggio, per ammissione dello stesso guidatore, sarà lungo, difficoltoso e in parte pericoloso. Partendo da Torino in nostro avventuroso innamorato prevede di passare attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Iran, Pakistan e quindi India, da dove conta di imbarcare la Vespa a Chennai (Madras) alla volta di Osaka.
Così, secondo i piani prestabiliti, arrivato in aereo o in nave ad Osaka ritirerà la Vespa per arrivare nelle vicinanze di Kyoto ed essere accolto tra le braccia della sua fidanzata (sempre che nel frattempo…).
Percivati appare molto serio e determinato nel perseguire il suo intento e ha calcolato che il percorso dovrebbe essere di 15.000 km scarsi (in teoria 12.000) e, mantenendo una media di 300 km al giorno, equivalente a 7 ore di viaggio in totale tra mattino e pomeriggio, dovrebbe coprire il percorso fino all’India in circa 60 giorni (45 di viaggio effettivo e 15 di stop per eventuale maltempo) a cui vanno ad aggiungersi i circa 15 giorni da Madras a Osaka e da qui a Kyoto.
Fin qui l’amore per la sua ragazza e la passione per i viaggi ma oltre a metterci di suo la Vespa e i soldi per il viaggio il nostro innamorato cerca ogni tipo di sostegno, logistico ed economico poiché gli imprevisti sono sempre in agguato e magari con qualche “pecetta” attaccata si può viaggiare con un po’ più di tranquillità.
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