Il Giappone “dichiara guerra” alla Corea del Nord
Il Giappone ha protestato duramente contro l’annunciato lancio da parte della Corea del Nord di un satellite. Tokyo ha anche avvertito che potrebbe abbattere l’oggetto spaziale che, come ha reso noto Pyongyang, dovrebbe sorvolare lo spazio aereo giapponese. Il governo nipponico ha poi demarcato due aree di “pericolo” al largo delle coste nazionali. La Corea del Nord ha fornito alle competenti agenzie dell’Onu le coordinate delle zone in cui i vettori del satellite per le comunicazioni di tipo Kwangmyongsong-2, dovrebbero cadere, svelando così l’intenzione di far sorvolare al missile per la messa in orbita del satellite i cieli giapponesi. Il lancio è previsto tra il 4 e l’8 aprile. Secondo i dati forniti giovedì al Giappone dalla International Civil Aviation Organization e dalla International Maritime Organization, una delle zone poi definite di “pericolo” è a 120 chilometri dalle coste nord-occidentali del paese del Sol Levante.
Pyongyang da parte sua ha ricordato la trasparenza delle proprie procedure. L’agenzia di stato Nkcna (North Korea Central News Agency) ha riferito che il governo nordcoreano ha recentemente siglato il Trattato sullo spazio extra-atmosferico (Treaty on Principles Governing the Activities of States in the Exploration and Use of Outer Space, including the Moon and Other Celestial Bodies) e la Convenzione sugli oggetti lanciati nello spazio extra-atmosferico (Convention on Registration of Launched Objects into Outer Space) al fine di “contribuire al rafforzamento della fiducia internazionale e della cooperazione pacifica per la ricerca spaziale e il lancio di satelliti”. Dichiarazioni che secondo Pyongyang rendono superfluo l’intervento statunitense o giapponese e dovrebbero proteggere il regime comunista dalla critiche che ha suscitato quando ha testato il missile Kwangmyongsong-1.
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