Il MiTo tra Giappone e Futurismo
Cresce e si allarga “MiTo – Settembre Musica” che presenta una terza edizione (dal 3 al 24 settembre) più ricca e propositiva: 213 gli appuntamenti della locandina, 160 concerti fra classica, pop, rock, jazz, etnica, molti gratuiti o a prezzi popolari; 17 prime esecuzioni; 3 maratone musicali a Milano e 2 spettacoli di danza a Torino, 2 mostre; 17 concerti-spettacolo per bambini e ragazzi; 107 sedi coinvolte (e un finale “fuori porta” al Carlo Felice di Genova con la giapponese Orchestra Imperiale Reigakusha).
«Il Festival è un unicum – spiega Letizia Moratti, sindaco di Milano – un’offerta musicale straordinaria per ampiezza e qualità in una manifestazione che permette di rafforzare l’attrattiva delle due città». «Settembre Musica, diventando “MiTo”, si è fatta più attraente senza perdere le proprie radici culturali e l’idea di un festival che offre musica di tutti i tipi, di elevata qualità e che si rivolge al più vasto pubblico possibile», le fa eco il sindaco di Torino Chiamparino.
Il presidente Francesco Micheli ha invece evidenziato la capillarità della manifestazione, il budget a disposizione (5 milioni e mezzo di euro per Milano e 4 per Torino) e il rinnovarsi dell’attenzione verso i giovani con tante iniziative a loro dedicate e una fitta schiera di interpreti e compositori “under 40” presenti in cartellone.
“MiTo” conferma la capacità di offrire una scelta che spazia in ogni genere musicale, con oltre 3400 artisti invitati ad animare i quattro-cinque concerti giornalieri previsti per ogni giorno del Festival. «Il dilemma per il pubblico è tra l’ascoltare quello che già si conosce o quello che è ancora ignoto», ammette il direttore artistico Enzo Restagno.
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