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Nella prefettura di Saitama, in Giappone, la città di Washimiya pensa di cambiare le divise scolastiche locali per adottare quelle di Lucky Star! L’anime ha avuto un successo così grande che si pensa di attirare un maggior numero di turisti anime-addicted facendo indossare alle studentesse queste nuove divise rosse!
Inoltre la prefettura ha già lanciato lo scorso aprile un nuovo sito internet chiamato “Saitama Chō Deep na Kankō Kyōkai” per i fans di anime in lingua giapponese , cinese e inglese! Il sito ha ricevuto più di 70.000 visite in un mese: espone principalmente i luoghi a cui si sono ispirati gli autori per le ambientazioni di alcuni anime, dal tempio molto popolare che si vede in Lucky Star, alla foresta del famosissimo Totoro!
Non per nulla il passaparola ha funzionato benissimo e la prefettura di Saitama ha avuto un incremento di turisti pari a più del doppio dell’anno precedente. Insomma gli anime servono anche e soprattutto all’economia, a questo punto ricordo con rammarico la mancata costruzione di un museo per manga e anime!
In Giappone è stato presentato il prototipo di un robot che è in grado di simulare le emozioni umane con molta teatralità, usando gesti del corpo e combinazioni dei connotati meccanici. Si chiama Kobian ed è un capolavoro di robotica che gli ideatori sperano di utilizzare presto nel campo dell’infermieristica o nell’assistenza agli anziani.
Progettato dai ricercatori dell’Università di Waseda, Kobian è in grado di riprodurre sette diverse emozioni. Quando è triste china il capo e porta le mani agli occhi con molta drammaticità, come per asciugarsi le lacrime. Se è felice, invece, si produce in un’allegra e distesa posa, con tanto occhi e bocca spalancati. La particolare mobilità dei lineamenti gli permette di comporre sul proprio volto delle espressioni molto dettagliate. Può simulare anche stupore ed imbarazzo con estrema efficacia.
Tuttavia Kobian è un prototipo e, benchè sia eccellente nell’arte del conquistare, non è ancora in grado di assistere un malato o un anziano in maniera indipendente. Il professor Atsuo Takanishi, uno dei conduttori della della ricerca, ha dichiarato alla stampa che per l’ultimazione del robot ci vorranno almeno 10 anni.
La notizia della morte di Michael Jackson ha avuto grande impatto anche in Giappone, dove numerosi music store hanno allestito esposizioni di dischi, libri e immagini per onorare la memoria del re del pop. Il critico musicale Reiko Yukawa ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa dell’artista, ricordando come “la musica pop giapponese si sia sviluppata sul modello della musica di Michael Jackson”.
Reazioni alla notizia della morte sono arrivate anche dal mondo della politica. Il portavoce del governo giapponese si e’ detto “rammaricato per l’improvvisa morte della grande star”, osservando come l’impatto mediatico della sua morte testimoni la grande influenza che il cantante ha avuto a livello mondiale.
L’ultimo viaggio di Jackson in Giappone risale al 2007, quando l’artista incontro’ privatamente alcuni fan, che pagarono 400mila yen (circa 3.000 euro) per scattare foto insieme al re del pop. Il primo concerto di Jackson in Giappone si e’ tenuto nel 1987.
E’ risaputo che i giapponesi hanno molte strane manie, e una di queste è il loro debole per… le cacche!
Nel 2006, per esempio, si è tenuta una mostra a Himeji, nella prefettura di Hyogo (nel Kansai), di escrementi di varie forme e dimensioni, gentilmente offerti dagli animali dello zoo e dell’acquario vicini. Naturalmente ogni esemplare, accompagnato da foto e informazioni sul “produttore”, era stato liofilizzato e indurito con della resina per eliminarne gli aromi.
Era quindi doveroso dedicare anche un anime a questa insolita passione del popolo nipponico per le feci. Sebbene in passato le cacche siano già state guest star in molti titoli, come in Dr. Slump e Arale di Akira Toriyama, questa è la prima volta che sono protagoniste assolute.
La nuova serie intitolata Unko-san (gioco di parole tra “Un”, cioè fortuna, e “Unko”, ovvero cacca), va in onda nell’area di Osaka all’interno del programma musicale Otoemon di Kansai TV, e ha come protagonista una fata (ehm) marrone dispensatrice di un po’ della sua buona sorte ai meno fortunati. Unko-san vive su Lucky Island assieme alle sue amiche fate della cacca, ognuna di esse con una diversa personalità e cultura.
Potete ammirare di seguito il primo episodio sottotitolato in inglese; i successivi saranno pubblicati periodicamente anche sul sito ufficiale.
Dopo il grande successo di Gundam la storia non poteva non ripetersi, è ora la volta di Gigantor meglio conosciuto in Giappone come Tetsujin 28: anche per lui una statua a grandezza naturale. Vi ricordate chi è? Il dodicenne Jimmy Sparks controlla con un telecomando Gigantor, un robottone creato inizialmente come arma ma poi riprogrammato come difensore dei giusti! Jimmy e Gigantor finiranno per combattere i cattivi nonostante il robot sia fortissimo ma creato senza una mente propria.
Con un peso di 50 tonnellate, la statua sarà alta 18 metri e resterà una istallazione permanente nel parco Wakamatsu a Kobe. A causa della sua posizione un po’ piegata, come potete vedere nella foto, l’altezza della statua sarà poi di 15 metri ma non avrà nessuna parte in movimento. I vari pezzi sono già completi ma il tutto va assemblato: i lavori saranno terminati per la fine di Settembre e la statua sarà ufficialmente inaugurata il 4 ottobre.
E’ interessante il fatto che la statua sarà un simbolo permanente di Kobe, eretta per ricordare il terremoto del 1995, vuole rappresentare la rinascita della città. Costata circa 135 milioni di yen è sicuramente un’altra giapponeseria da vedere! Dopo il salto potete vedere il video del robottone in lavorazione!
Cosa sta cercando di dirvi il vostro cane quando si mette ad abbaiare ai ciclisti che passano davanti alla finestra? Se parlassimo giapponese, lo sapremmo.
Nel 2002, TakaraTomy aveva rilasciato un dispositivo chiamato Bowlingual, dichiarando che era in grado di tradurre l’abbiare del cane in linguaggio umano e la traduzione era leggibile su uno schermo.
Adesso, sette anni dopo, l’azienda ha aggiornato Bowlingual includendo una vocalizzazione: sapete, come il text-to-speech del GPS, ma per discutere con i vostri animali dell’opportunità di mangiare qualsiasi cosa trovino al parco.
Purtroppo è un gadget riservato al mercato giapponese, quindi i messaggi dei nostri cani continueranno a restare un mistero.