Mazda: col motore Wankel il primo bifuel idrogeno/benzina
Il futuro del carburante, l’idrogeno, per Mazda è un futuro neppure troppo lontano. La soluzione vincente per la Casa giapponese si basa sul motore rotativo “Wankel”, attualmente montato solo sul modello “RX-8”, su quel propulsore ritenuto rivoluzionario, quando fece la sua apparizione alla fine degli anni ’50, che non raccolse, però, il successo sperato, perché la tecnologia dell’epoca non consentiva la necessaria precisione nella realizzazione e un’adeguata resistenza dei materiali impiegati.
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La Mazda ha continuato a credere in questo suo potente birotore, capace di sviluppare fino a 250 CV, ed oggi punta su di esso, anziché sulla più comune tecnologia delle “fuel cell”, le pile a combustibile, per produrre energia dall’idrogeno.
Il “Wankel”, per le sue caratteristiche intrinseche e funzionali, sembra, infatti, essere perfetto per essere alimentato ad idrogeno, che può essere iniettato direttamente nella camera di scoppio di quel motore, così come avviene con il gpl nei motori tradizionali. Con il vantaggio di poter utilizzare, come in tutte le auto bifuel, anche la benzina in alternativa: un grande vantaggio, visto che i distributori di idrogeno in Europa, non arrivano alla decina.
Dati tecnici alla mano, la “RX-8 Hydrogen RE”, giunta alla seconda generazione, sviluppa 109 CV (80 kW) ed assicura 100 km di autonomia con l’idrogeno e 45 km con la benzina; sono i primi passi, ma Mazda considera questo progetto molto seriamente, tanto che in Europa si sta già predisponendo il leasing delle “RX-8 Hydrogen RE” tramite il consorzio “HYNOR”, che ha già creato una rete di distribuzione di idrogeno sulle autostrade Norvegesi. Mediante una serie di incentivi il cliente privato può quindi già da ora accedere al leasing di una “RX-8” alimentata ad idrogeno.
In alternativa alla “RX8” la Mazda ha sviluppato anche un modello ibrido, una monovolume, la “Mazda5 Hydrogen RE Hybrid”, che unisce i vantaggi del “Wankel” ad idrogeno, con la propulsione ibrida.
Nel caso della “Mazda5 Hydrogen RE Hybrid”, la trazione è solamente elettrica ed il “Wankel” bifuel benzina/idrogeno serve ad alimentare le batterie, ricaricate anche da un sistema di recupero dell’energia in frenata.
Il sistema propulsivo risulta più potente (150 CV, 110 kW) e ha una maggiore autonomia (200 km con l’idrogeno e 400 con la benzina).
La configurazione ibrida a benzina e idrogeno ha, però, richiesto qualche sacrificio nello spazio, in quanto si perde la terza fila di sedili e il volume utile nel vano bagagli è stato ridotto a 230 litri, comunque sufficienti per la spesa o i bagagli di un breve viaggio.
Sebbene attualmente l’energia necessaria ad azionare il motore elettrico sia prodotta unicamente dal motore a doppia alimentazione e dai sistemi di recupero di energia, in futuro è anche prevista una versione plug-in, cioè ricaricabile mediante allacciamento alla rete.
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