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Turismo: giapponesi truffati, no a invito Italia

Condividi | Inserita da Ale in News varie alle 18:51 | via ansa.it

Un sincero ringraziamento e un cortese rifiuto: l’offerta di tornare in Italia come ospiti del governo “é inutile, perché è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano”. Yasuyuki Yamada, giapponese di 35 anni, vittima con la sua fidanzata del conto-truffa da 695 euro al ristorante Il Passetto di Roma, è netto nei confronti della proposta del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, di tornare in Italia a spese del governo. “Tutto sommato – dice all’Ansa in un’intervista a Tsukuba, la sua città di residenza a 70 chilometri da Tokyo – il viaggio in Italia è stato bello. Ringrazio, ma non ho alcuna intenzione di accettare, anche se arrivasse l’offerta formale. E’ la mia decisione”.

“Certo che mi piacerebbe visitare ancora l’Italia, a mie spese. Le persone che fanno truffe esistono in tutto il mondo”, afferma Yamada, “La prossima volta – spiega all’Ansa – vorrei visitare meglio il Vaticano, tornare a Capri e godermi lo splendido panorama”.





1 commento a “Turismo: giapponesi truffati, no a invito Italia”

  1. Questo è un chiaro esempio di savoir faire, sono davvero dei Signori questi giapponesi ed hanno declinato l’offerta in maniera elegante e rinnovato la loro intenzione di tornare in Italia ma con i loro soldi e non quelli offerti dallo Stato italiano… SONO GRANDI STI GIAPPONESI! :D

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