Olimpiadi: Tokyo promette giochi “verdi” e impianti di qualità
Un’Olimpiade ecosostenibile: questo il punto di forza del dossier con cui Tokyo spera di aggiudicarsi i Giochi del 2016 e battere, il prossimo 2 ottobre a Copenhagen, la concorrenza di Chicago, Rio de Janeiro e Madrid.
Nel 1964, il Giappone, ancora fiaccato dagli sforzi di ricostruzione dopo la Seconda Guerra Mondiale, approfitto’ dei Giochi per rilanciare la propra immagine internazionale.
Oggi, la Capitale nipponica conta di aggiudicarsi le Olimpiadi del 2016 per rialzare la testa dalla crisi economica e fare un passo in avanti verso le fonti di energia rinnovabile.
Il piano e’ quello di organizzare ”Olimpiadi Verdi”: Tokyo si e’ gia’ impegnata per il 2016 a ridurre drasticamente le emissioni di Co2 e a ottimizzare e incrementare l’utilizzo di energie alternative. Perche’, ha detto all’Afp il sindaco di Tokyo, Shintaro Ishihara, ‘’se non si fa qualcosa ora, il mondo rischia di non poter vedere le Olimpiadi del 2020”.
Proprio come Chicago, anche Tokyo, se scelta, optera’ per allestire un’area olimpica su scala ridotta (otto chilometri al massimo) al fine di ridurre il piu’ possibile gli spostamenti di delegazioni e spettatori. Solo per le gare preliminari del torneo di calcio e per le prove di tiro al volo sono previste altre sedi.
Inoltre, i Giochi non impegneranno Tokyo in grandi opere di edificazioni: 17 luoghi su 34 sono gia’ in piedi, eredita’ delle Olimpiadi del 1964. Gli unici interventi si limiteranno all’ammodernamento degli impianti. Uno dei punti di forza di Tokyo e’ quello di essere l’unica citta’, tra le quattro candidate, ad aver gia’ ospitato un’edizione delle Olimpiadi.
Il partito Liberaldemocratico nipponico ha scelto come nuovo leader l’ex ministro delle Finanze, Sadakazu Tanigaki. Subentra all’ex premier Taro Aso sconfitto nel voto del 30 agosto scorso che ha relegato i liberaldemocratici all’opposizione dopo oltre mezzo secolo di dominio politico quasi ininterrotto. Tanigaki, 64 anni, e’ stato eletto 24/o presidente del partito (il Jiminto), conquistando 300 dei 498 voti provenienti dai parlamentari Ldp e dai comitati regionali.

Il nome di Nana Mizuki può non dirvi nulla ma, se siete fan di Naruto e sapete quali sono i doppiatori originali dell’anime giapponese, allora qualcosa in mente dovrebbe venirvi.



2008

