Inserita da Ale in:
Motori,
Sport alle 13:31 | Fonte:
it.eurosport.yahoo.com
In Giappone Gabriele Tarquini vuole mantenere e, se possibile, allungare il distacco nella classifica del Mondiale WTCC. Sono 7 i punti che distanziano l’ex pilota di Formula 1 dal compagno di squadra della Seat Yvan Müller. E per ora sembra riuscirci: Tarquini, infatti, nelle qualifiche conquista la terza pole consecutiva con 1′37666, la quinta di questa stagione, mentre Muller deve accontentarsi della settima posizione. Secondo posto per Andy Priaulx con 1′ 37 716, terzo Jörg Müller con 1′37 726. Completano la top five Rickard Rydell e Augusto Farfus.

Si è trattata davvero un’ottima prova di Tarquini che aveva concluso quinto il Q 1. Q 1 in cui tutte e cinque le vetture SEAT Sport hanno mantenuto dei tempi competitivi insieme con la BMW di Priaulx, Müller e Farfus. E sono state proprio le BMW a condurre per gran parte del Q 2, almeno fino all’exploit di Tarquini che, proprio all’ultimo giro, ha spinto sull’accelleratore andando a conquistare la pole.
Inserita da Ale in:
News varie alle 20:05 | Fonte:
borsaitaliana.it
Il Dalai Lama e’ da oggi in Giappone per una visita di nove giorni, con un programma fitto di impegni. Il leader spirituale dei tibetani e’ giunto in aereo da Singapore, raggiungendo nel Sol Levante l’altro grande oppositore di Pechino. Non c’e’ in calendario un incontro con Rebiya Kadeer, leader in esilio degli uighuri, etnia turcofona di religione islamica e minoranza del cinese Xinjiang, anche lei in Giappone per una missione dedicata ai diritti umani.
Inserita da Ale in:
News varie alle 20:02 | Fonte:
borsaitaliana.it
Migliora la disoccupazione in Giappone, oltre le previsioni: a settembre i senza lavoro si sono attestati al 5,3% contro il 5,5% di agosto. Gli analisti attendevano un 5,6% di media, appena sotto il 5,7% di massimo storico del dopoguerra. Il totale e’ di 920.000 disoccupati in piu’ rispetto a 12 mesi fa, per 3,63 mln complessivi (undicesimo mese al rialzo di fila). Il numero dei posti offerti e’ cresciuto nel mese dell’1,5%, l’aumento piu’ ampio da marzo 2005, secondo il ministero del Lavoro.
Inserita da Ale in:
Scienza e tecnologia alle 20:32 | Fonte:
ilsole24ore.com
Sony ha volontariamente richiamato 63mila alimentatori per i notebook serie Vaio. L’energia è dunque di nuovo un problema per Sony che due anni fa aveva affrontato i costi elencati e il danno d’immagine derivanti dalla sostituzione di migliaia di batterie difettose dedicata a pc portatili propri e di altri costruttori. Il caso odierno è circoscritto, però al solo mercato nipponico e riguarda gli adattori di corrente usati nei modelli vaio VGC-LT, LN, LM e JS nonché nelle docking stations dedicate ai pc appartenenti alle serie VGP-PRBX1 and VGP-PRFE1. Il difetto riguarda l’isolamento insufficiente della messa a terra. Nessun prodotto venduto in Europa è coinvolto nel richiamo.
Inserita da Ale in:
Sport alle 20:28 | Fonte:
Domenica prossima Nuova Zelanda e Australia si sfidano nello stadio di Tokyo per la Bedisloe Cup, lo scontro tra le due nazioni oceaniche che dal 1931 costituisce uno degli appuntamenti clou del rugby mondiale. L’anno scorso, per la prima volta, una delle tre partite che assegnano il trofeo si è disputata in campo neutro, a Hong Kong. Quest’anno si è scelto di ripetere l’esperimento, giocando il primo dei tre match nella capitale giapponese. Ma le due squadre in lizza hanno scoperto di dover fare i conti con un problema assolutamente inedito: l’idiosincrasia giapponese per i tatuaggi, che nel paese del Sol Levante sono considerati patrimonio esclusivo della yakuza, la malavita organizzata. E a rendere grave la situazione c’è il fatto che i giocatori sia di Australia che di Nuova Zelanda, soprattutto quelli di origine maori, sono abbondantemente coperti di decorazioni indelebili, che nelle popolazioni del Pacifico meridionale hanno da sempre significato religioso e guerresco.
Agli «ambasciatori» dei Wallabies e degli All Blacks è stato spiegato che in Giappone il tatuaggio è considerato così politicamente scorretto che molte piscine pubbliche e private rifiutano l’ingresso a chi non si copre le parti del corpo eventualmente tatuate. E poichè una parte degli allenamenti della settimana che precede il match si svolge in piscina, gli atleti di entrambe le squadre si sono visti costretti ad un complesso lavoro di fasciatura, o addirittura a lavorare a torace e braccia coperte. Non tutti l’hanno presa benissimo: Digby Ioane, ala dell’Australia e titolare di una vasta e istoriata schiena, ha dichiarato alle agenzie di stampa «sono una persona religiosa e nessuno dei miei tatuaggi rappresenta gangster o roba del genere».
La Bedisloe Cup prende il nome da lord Bedisloe, l’ex governatore della Nuova Zelanda che nel 1931 donò il trofeo che da allora viene messo in palio tra le due nazioni: prima irregolarmente, ora ogni anno. Gli incontri della Bedisloe Cup contribuiscono a stilare la classifica del Tre Nazioni, il torneo che ogni anno oppone Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica, destinato a divenire Quattro Nazioni con l’allargamento all’Argentina.
Inserita da Ale in:
Scienza e tecnologia alle 20:11 | Fonte:
ansa.it
I due giorni dell’assemblea generale degli esperti in celle combustibile e idrogeno, riuniti a Bruxelles il 26 e 27 ottobre dalla Commissione europea nel quadro dell iniziativa di tecnologia congiunta per le celle a combustibile e idrogeno( JTI-FCH), ha permesso di avere un panorama su cio’ che si sta facendo nel mondo intero su questo fronte. I piu’ avanzati, sottolinea il Professor Vincenzo Naso dell’Universita’ di Roma, sono sicuramente i giapponesi. Alla ricerca di una indipendenza energetica il paese spinge moltissimo per le celle a combustibili. E non solo nel settore automobilistico, dove si registra una buona sinergia tra industria e sistema politico. I giapponesi hanno gia’ lanciato un programma di case a celle combustibili. Ne esistono gia’ un migliaio in alcuni impianti dimostrativi. Gi Stati Uniti si posizionano al secondo posto, anche grazie alla nuova politica energetica di Obama. La crisi ha pero’ influito negativamente anche su questo settore e i finanziamenti a disposizione, a causa di una contrazione delle disponibilita’ offerte dal settore privato, nel 2010 saranno inferiori a quelli del 2009. L’Europa, infine, sembra relativamente abbastanza convinta di puntare sull’idrogeno, ma le azioni mancano di coordinamento, sottolinea Naso. Deficit che dovrebbe eessere eliminato dalla iniziativa di tecnologia congiunta ( Fuel Cell and Hydrogen Joint Technology Initiative) lanciata a livello europeo dalla Commissione europea l’anno scorso .