Obama: “In Asia si decide il nostro futuro”
Si è presentato ai 1.500 spettatori entusiasti del Suntory Hall di Tokyo, nel discorso d’apertura del suo viaggio in Asia, come il “primo presidente americano del Pacifico”.
Parlando, solo sul palco della sala per concerti, a un pubblico ‘amico’ (perfino il suo ‘good morning’ iniziale ha ricevuto grandi applausi) Obama ha ricordato di essere nato nelle Hawaii, di avere vissuto da ragazzo in Indonesia, di avere una sorella nata a Giacarta e un cognato con sangue cinese.
“Il Pacifico ha plasmato la mia visione del mondo”. Preceduto sul palco da un quintetto di musicisti da camera, che hanno ‘riscaldato’ il pubblico con Mozart e col tema musicale del film ‘La Mia Africa’, Obama ha ricordato il suo primo viaggio in Giappone da bambino: la madre l’aveva portato a un famoso tempio Buddista ma il suo interesse era soprattutto stato attirato da un gelato al sapore del tè verde.
Una Cina forte e prospera è un vantaggio per tutti, ha detto Obama: gli Stati Uniti non intendono contenere il successo di Pechino ma piuttosto perseguire una “cooperazione pragmatica” con la Cina sui temi di reciproco interesse.
Al suo arrivo ieri a Tokyo, scusandosi per non avere portato con sè il resto della famiglia, ha sottolineato che le figlie stanno studiando a scuola proprio in questo periodo il Giappone e sarebbero state ben liete di partecipare al viaggio. Le radici asiatiche dell’inquilino della Casa Bianca erano state sottolineate anche nel programma distribuito agli spettatori: una biografia di Obama. Una delle prime immagini: il futuro presidente ritratto in una foto accanto al patrigno indonesiano Lolo Soetoro. L’immagine del vero padre africano compare solo successivamente nel libretto.
Tra il pubblico c’erano molti giovani ma c’erano anche in tribuna diverse file vuote: alla stampa erano stati concessi piu’ posti del necessario. Obama ha sottolineato di avere scelto il Giappone come prima tappa del suo primo viaggio in Asia da presidente, così come il primo leader ammesso nello Studio Ovale era stato proprio il premier giapponese. Nel suo tentativo si mettere in evidenza i suoi legami col Giappone il presidente americano ha inviato “i suoi saluti e la sua gratitudine”, all’inizio del discorso, agli abitanti della città giapponese di Obama, raccogliendo grandi applausi.
“Non ci faremo intimidire dalle minacce della Corea del Nord e continueremo a inviare un messaggio chiaro con le nostre azioni e non solo le parole: il rifiuto della Corea del Nord di rispettare gli obblighi internazionali, porterà solo a meno sicurezza, nulla di piu”‘. E’ il monito a Pyongyang del presidente americano Barack Obama, espresso a Tokyo parlando delle politiche Usa per l’Asia.
Il presidente americano Barack Obama ha lasciato Tokyo diretto a Singapore dove partecipa al summit dell’Apec, il forum dei Paesi dell’Asia-Pacifico. Dopo Singapore, il presidente americano andrà in Cina e, infine, in Corea del Sud.
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