Record aereo di carta bloccato da un altro aereo. Vero
Torniamo a parlare di Takuo Toda, il genio degli aerei di carta, l’uomo capace di far volare i modellini più a lungo o distante di nessun altro. Era impegnato nell’impresa di battere il primato di durata in secondi del volo quando è comparso un intruso paradossale.
Beh in realtà più che comparso se ne stava lì bello parcheggiato in silenzio a veder l’esibizione del suo collega. L’aeroplanino di carta stava completando la sua spirale discendente lentissima quando si è sfracellato su un aereo. Vero.
Il “maestro” Takuo Toda era impegnato nella seconda (di dieci) giornate di tentativi di entrare o meglio di aggiornare i primati del Guinness World Record in Giappone. Doveva lanciare un aereo di carta e farlo volare per più di 27.9 secondi. Come da suo solito ha lanciato in verticale il modellino che poi ha iniziato a discendere lentamente formando una dolce spirale.
Peccato che verso la fine sia andato a scontrarsi con un aereo parcheggiato, visto che la location del record era un ampio hangar. Dopo aver collaborato con l’agenzia spaziale giapponese JAXA per lanciarne uno dallo spazio ora riproverà a battere il record sfondando la barriera del mezzo minuto di volo.
Le relazioni fra India e Giappone registreranno uno slancio rinnovato nell’incontro oggi a New Delhi fra il premier Manmohan Singh ed il suo ospite giapponese Yukio Hatoyama. Lo scrive la stampa indiana. Hatoyama, il primo capo di governo giapponese a visitare l’India da 25 anni, ha incontrato ieri a Mumbai i rappresentanti dei massimi gruppi economici indiani, firmando con le autorità indiane un piano per la costruzione di città ecologiche (con investimenti per 50 miliardi di euro) nel corridoio industriale Mumbai-Delhi. Secondo l’agenzia di stampa indiana Ians, all’ordine del giorno del vertice odierno fra Singh e Hatoyama vi sono la firma di un piano strategico relativo alla difesa e alla lotta alla pirateria marittima, e lo sviluppo di un accordo economico per moltiplicare l’import-export bilaterale.
Il cinema tridimensionale esiste da una vita: negli anni sessanta si andava al cinema con gli occhialini verdi e rossi usa e getta (terribili per bambini e per chi porta gli occhiali) e si assisteva alla proiezione delle prime pellicole. Poi, la tecnologia 3D sembrava morta e sepolta, fino a che non è tornata in auge da due anni a questa parte nelle grandi sale. Da Up della Disney al prossimo Avatar di James Cameron, il film d’azione non è bello se non è tridimensionale. I cinema si stanno attrezzando, ma cosa succederà nelle case?




