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10  gen
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In Giappone un sindaco mette a rischio la base Usa di Okinawa

Condividi | Inserita da Ale in News varie alle 15:30 | via notizie.virgilio.it

http://notizie.virgilio.it/generated/images/apcom/213x145/213x145_20100124_190047_DB55561D.jpgIl futuro della base militare statunitense ad Okinawa e le stesse relazioni tra gli Stati Uniti e il Giappone sono a rischio dopo l’elezione del sindaco di Nago che ha basato la sua campagna elettorale opponendosi al prolungamento della presenza militare Usa sull’isola. Susumu Inamine, con il sostegno del Partito democratica del Giappone (PDJ) alla testa della coalizione di governo, ha avuto la meglio sul sindaco uscente, Yoshikazu Shimabukuro, sostenitore della base Usa per i risvolti economici sulla città a circa 1.500 chilometri a sud di Tokio. Inamine ha vinto con il 52,3% dei voti. E’ stato proprio a Nago che Washington e Tokio (allora con i conservatori al governo), hanno deciso nel 2006 di spostare la base aerea delle marine di Futenma inizialmente prevista in una regione più popolosa a sud di Okinawa. Ma il nuovo governo ha deciso di riesaminare l’accordo. Nel maggio scorso, il primo ministro, Yukio Hatoyama, ha rinviato la decisione ma il risultato delle municipali di oggi potrebbe influenzare la sua scelta. Da tempo, numerosi abitanti di Okinawa protestano per il rumore, l’inquinamento e le violenze legate alla presenza nella loro regione di più della metà dei 47mila soldati americani presenti in Giappone. La base di Futenma accoglie circa 2mila marine e gli Stati Uniti escludono che venga trasferita fuori da Okinawa. I 60.000 abitanti di Nago si oppongono all’arrivo di una nuova base. In forza di un accordo di sicurezza firmato nel 1960, l’esercito Usa ha il diritto di utilizzare il territorio e gli impianti giapponesi. In cambio, gli Stati Uniti si sono impegnati a proteggere l’arcipelago nipponico in caso di attacco.





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