Mondiali Pattinaggio – La vendetta è servita: Mao Asada regina
Non l’ha mai dichiarato apertamente, ma non si è mai neppure risparmiata qualche frecciatina alla campionessa olimpica. Lei è Mao Asada, argento a Vancouver e ora campionessa del mondo. La giapponese, una atleta in grado di eseguire un triplo axel, si è presa la sua personalissima rivincita dopo quanto accaduto in Canada dove, a suo dire, i giudici hanno premiato troppo la parte artistica a discapito della tecnica dove lei non conosce rivali.
Dopo aver chiuso al secondo posto il programma obbligatorio, la giapponese ha messo il turbo, eseguendo un libero assolutamente di altissimo livello che le ha permesso di sbaragliare la concorrenza e di volare al primo posto. Sulle musiche di Rachmaninov, la 19enne ha convinto tutti, giudici compresi che l’hanno premiata con il secondo miglior punteggio di giornata (129.50) che, sommato al punteggio del corto, l’ha incoronata regina del Mondiale torinese. Certo, merito suo, ma colpa anche della statunitense Mirai Nagasu.
La giapponese naturalizzata USA, ha sbagliato tutto scendendo dalla prima posizione di ieri, alla settima di oggi. Lacrime per lei che, appena 16enne, stava accarezzando il sogno del titolo mondiale. Intervistata dalle nostre telecamere a fine gara ha avuto solo la forza di dire “Ora voglio tornare a casa”. La capiamo e apprezziamo la professionalità di essere venuta ugualmente in mixed zone. Crescerà e avrà tutto il tempo per togliersi le sue soddisfazioni
Tornando al podio, secondo posto per l’oro olimpico, Yu-Na Kim che ha accusato una leggera stanchezza dopo una stagione decisamente molto lunga e impegnativa “Sono felice, non è facile vincere l’oro olimpico e ripetersi dopo un mese nel mondiale. Questa volta la medaglia è d’argento, ma sono davvero felice. Ora, però, sogno solo un po’ di vacanza”. Terza, a sorpresa, ma ci fa felici (una medaglia europea), la finlandese Laura Lepisto che, quando ha avuto la conferma, ha cominciato ad urlare e saltare per la mixed zone. Per lei, un successo assolutamente insperato.
Chiude con il miglior quinto punteggio del segmento, il suo season best, Carolina Kostner che, dopo aver finito la sua performance (come sempre poco precisa, ma questa volta non vogliamo essere pignoli), è scoppiata in un pianto liberatorio. Lei che voleva lavarsi dal fango di Vancouver, ha raggiunto il suo obiettivo “Restare in piedi”. L’umiltà su cui ricostruire la sua immagine.
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