Mafia giapponese: gli Yakuza
Vi riporto questo interessante articolo sulla Yakuza, scritto da Daniele Bagnoli
Riassumere cosa rappresenta la Yakuza per il Giappone è un’impresa ardua, soprattutto se si ha a disposizione un solo post del blog. Qui sotto riporterò solo alcune delle informazioni utili a capire il mondo della Yakuza, cercando di focalizzarmi sugli aspetti che la rendono una sorta di “mafia atipica”, ed un fenomeno tipicamente giapponese nella sua forma.
L’origine della Yakuza è un argomento abbastanza controverso. Alcuni ritengono che i membri della mafia giapponese derivino dai kabuki-mono, samurai del XVII° secolo al servizio dello Shogun che, durante l’era Tokugawa (uno dei periodi più pacifici della storia del Giappone), divennero ronin, coalizzandosi in comunità dedite alla gestione del gioco d’azzardo e a diverse attività di racket.
Ma i membri della Yakuza moderna rifiutano queste origini, proclamandosi discendenti di “servitori della città” (machi-yokko), eroi a difesa dei poveri e dei contadini durante il medioevo giapponese.
Qualunque sia l’origine della Yakuza, tuttavia, questa organizzazione criminale è ramificata a tal punto in Giappone da controllare diversi aspetti della vita sociale ed economica del Paese.
occorre inoltre tenere in considerazione che la Yakuza è stata utilizzata più volte da governi stranieri e dallo stesso governo Giapponese per attività sporche. Il primo padrino moderno, Yoshio Kodama, si occupò di spionaggio e di traffico di materiali (da minerali a droga) da e verso la Cina per conto del governo giapponese, tanto da guadagnarsi il rango di ammiraglio. Kodama inoltre venne ingaggiato dalla CIA in più di un’occasione, vista la sua avversione nei confronti del comunismo.
Per non parlare delle multinazionali e delle aziende giapponesi, che fanno spesso affidameno sulla Yakuza per ottenere nuove aree di influenza. Un esempio è lo scandalo della Lockheed del 1976, quando Kodama venne pagato due milioni di dollari per influenzare il mercato giapponese degli aerei e cacciare la McDonnell-Douglas e la Boeing a favore della Lockheed.
La Yakuza si divide in tre categorie generali:
- Tekiya: venditori ambulanti, le cui radici si fanno risalire al XVIII° secolo. Erano essenzialmente i venditori di “olio di serpente” delle zone rurali e del mercato nero, soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale.
- Bakuto: i bakuto sono i gestori del gioco d’azzardo. Inizialmente itineranti, si occupavano del gioco dei dati e dell’ hanafuda, una collezione di carte utilizzata per diversi giochi.
La tradizione dei membri della Yakuza di ricoprire il proprio corpo con elaborati tatuaggi (irezumi) deriverebbe proprio dai bakuto. I tatuaggi irezumi sono ancora oggi eseguiti secondo un metodo manuale attraverso aghi di acciaio o di bambù, una procedura dolorosa e lunga che può richiedere anni per essere completata.
- Gurentai: i gurentai sono criminali che seguono la scia dei gangster occidentali, principalmente dediti all’estorsione ed alle minacce. Hanno portato la malavita giapponese ad un nuovo livello di violenza, introducendo l’uso di armi da fuoco durante il secondo conflitto mondiale.
Recentemente ho comprato la
Gonna larga di pizzo, zeppe e tacchi alti o scarpe di vernice, rossetto scuro, eyeliner nero e unghie dipinte, borsette macabre a forma di bara. Quella che potrebbe sembrare un’accozzaglia senza senso, ha un nome e un cognome: è il Gothic & Lolita Style, nato in Giappone negli anni ‘80 e oggi diffuso in tutto il mondo.




