Inserita da Ale in:
Cronaca alle 13:27 | Fonte:
essenzialeonline.it
L’attivista neozelandese Peter Bethune, membro della Sea Shepherd Conservation Society – un’associazione ambientalista che lotta contro la caccia alle balene – è stato arrestato dalle autorità giapponesi. Circa un mese fa, Bethune riuscì a salire sulla nave che speronò Ady Gil, la barca dell’associazione, con l’intenzione di compiere una sorta di “arresto popolare” e di consegnare formalmente una richiesta di rimborso per i danni patiti dalla Ady Gil pari a 2 milioni di euro. Per questo è stato bloccato dall’equipaggio e accusato di pirateria: l’attivista rischia una pena assai più dura dei tre anni che potrebbe dover scontare per il reato di ’trespass’ (violazione di divieto di accesso) di cui è stato accusato al momento dell’arresto. Attualmene è in corso un’indagine della Guardia Costiera e probabilmente Bethune sarà affidato alla custodia della polizia domenica prossima. La notizia ha fatto molto scalpore in Giappone; secondo i media, l’arresto di Bethune è da interpretarsi come un avvertimento alla Sea Shepherd affinchè l’associazione ambientalista la finsica di provocare la flotta baleniera giapponese. Hirotaka Akamatsu, il ministro della Pesca, ha dichiarato ai giornalisti che le azioni di Bethune sono da considerarsi “un comportamento oltraggiosamente illegale”. Il Giappone uccide circa 1.000 balene all’anno come parte di un programma finanziato dal governo di Tokyo a fini scientifici che però ha incontrato l’opposizione non solo degli attivisti contro la caccia, ma anche dai governi di Australia e Nuova Zelanda, due nazioni che condannano fermamente questa pratica. Il mese scorso, il primo ministro australiano internazionali ha minacciato un’azione legale contro il governo giapponese che però incassa il sostegno della popolazione, che ormai non mangia quasi più la carne di balena, ma ritiene che la caccia faccia parte della cultura nazionale.
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Cronaca alle 15:02 | Fonte:
ansa.it
Il Giappone ha annunciato che intende impegnarsi per la ripresa della caccia commerciale alle balene, messa al bando nel 1986. La posizione ufficiale del governo di Tokyo e’ stata spiegata oggi dal ministro per le risorse Agricole, Forestali e Ittiche, Hirotaka Akamatsu, a poche ore dall’incontro preliminare della Commissione Internazionale sulle balene (Iwc), in programma in Florida. Il governo australiano ha minacciato di passare alle vie legali contro Tokyo.
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Cronaca alle 11:21 | Fonte:
lociidentale.it
Sale l’attesa in Giappone per la sentenza di primo grado nel processo a carico di un pluriomicida di 55 anni, che rischia la pena capitale nel primo dibattimento alla presenza della giuria popolare, ripristinata nel sistema giuridico nipponico lo scorso anno.
Il destino dell’imputato, reo confesso per l’omicidio di una coppia di anziani nel febbraio 2009 nella prefettura di Tottori, nel Giappone occidentale, sarà deciso entro la prossima settimana da un collegio formato da 3 giudici togati e da 6 giurati civili, scelti nell’apposito albo di comuni cittadini.
Il processo è seguito con attenzione dai media nipponici, in quanto si tratta del primo dibattimento in cui i giudici popolari si trovano a dover discutere un caso passibile con la pena di morte. L’accusa, a sorpresa, ha chiesto nella sua arringa finale la pena del carcere a vita in luogo di quella capitale, perchè ha riconosciuto all’omicida le attenuanti per il particolare contesto psicologico che ha condotto all’efferato crimine.
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Cronaca alle 11:38 | Fonte:
ansa.it
Forti disagi a Tokyo per la fitta nebbia che ha avvolto stamani l’area della capitale nipponica, con circa 30.000 passeggeri che hanno subito ritardi e cancellazioni per i voli in partenza e arrivo dall’aeroporto cittadino di Haneda. La nebbia, nonostante l’allerta dell’Agenzia meteorologica nazionale (Jma), ha sorpreso gli operatori dei trasporti nella zona meridionale del Kanto, la pianura dove si estende la metropoli nipponica, colpendo soprattutto i collegamenti aerei dello scalo di Haneda, che si affaccia sulla baia di Tokyo. A mezzogiorno, Japan Airlines aveva cancellato 56 voli, contro i 59 della connazionale All Nippon Airways (Ana). I disagi non hanno risparmiato il trasporto marittimo, con una collisione – senza conseguenze di rilievo – avvenuta tra due navi cisterna da 140 e 499 tonnellate ciascuna a largo della baia di Tokyo. Secondo l’Agenzia meteorologica, l’inusuale fenomeno è stato facilitato dal passaggio di aria calda e umida sulla regione, che ha finito per raffreddarsi sulla baia di Tokyo e creare i banchi di nebbia che hanno avvolto le zone costiere.
Inserita da Ale in:
Cronaca alle 10:24 | Fonte:
it.reuters.com
Più di 20 persone sono rimaste ferite quando un volo della United Airlines da Washington a Tokyo si è trovato nel mezzo di una turbolenza.
Lo ha riferito un funzionario della polizia aeroportuale, aggiungendo che nessuno sul volo 897 è rimasto ferito in modo grave.
Il Boeing 747-400, con 245 persone a bordo, compresi i 18 membri dell’equipaggio, è atterrato come previsto a Narita.
United Airlines non è stata al momento disponibile per un commento.
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Cronaca alle 19:52 | Fonte:
lastampa.it
Come riportato da uno dei maggiori quotidiani giapponesi, l’Asahi Shimbun, stamane a partire dalle 10:30 circa, i treni della linea JR tra Osaka e Nara hanno insolitamente subito ritardi piuttosto ampi. Dire “piuttosto” ampi è un eufemismo. Un’interruzione del servizio di 30 minuti?! Folle. Non è certo qualcosa che capita spesso. Direi anzi di non aver mai dovuto aspettare un treno per oltre 15 minuti. Di solito un ritardo molto lungo può dipendere da un suicidio, da un incidente del tipo “c’e’ qualcuno sui binari”, o da avverse condizioni meteorologiche, ma nessuno di questi era il caso odierno.
Cos’ha quindi obbligato i macchinisti a fermare i treni? A quanto pare alcune persone si erano furtivamente avvicinate ai binari, dove avevano posizionato dei treppiedi e, in sostanza, si preparavano per scattare delle fotografie. Uno di loro è stato adocchiato da un macchinista fuori servizio tra Sango-cho, prefettura di Nara, sull’isola di Honshu, e Kashiwara, nella prefettura di Osaka, ed è poi sbucato sui binari con in mano una macchina fotografica, facendo scattare immediatamente l’allarme. Quando gli addetti in stazione sono giunti sul posto, hanno trovato circa 50 persone intente a montare le attrezzature. Naturalmente ciò ha causato un disagio agli impiegati della compagnia ferroviaria, i quali hanno tentato con la forza di allontanare i fotografi dai binari. Alcuni di questi ultimi hanno però opposto resistenza e si è reso necessario richiedere l’intervento di una pattuglia della polizia.
(continua…)