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La nave di protesta contro la caccia alle balene,e’ uscita illesa dalla prima scaramuccia della stagione nei mari antartici. La Steve Irwin del gruppo Sea Shepherd si e’ scontrata con una nave giapponese.
Il comandante Watson ha detto che la nave giapponese tallonava la sua dal 9 dicembre e ieri, a circa 1.200 km a sud dell’Australia, le ha sparato contro con potenti cannoni ad acqua. La Steve Irwin ha risposto con i suoi cannoni ad acqua e i giapponesi si sono ritirati.
Una cittadina cinese di 27 anni è stata arrestata a Tokyo per essere entrata illegalmente in Giappone con impronte digitali rifatte grazie alla chirurgia plastica per schivare il controllo biometrico in aeroporto. La donna, di nome Lin Rong, era stata espulsa dal Giappone nel 2007 per essere rimasta in Sol Levante con il permesso di soggiorno scaduto, e, una volta tornata in Cina, ha speso oltre 14.000 euro per farsi invertire chirurgicamente le impronte digitali.
La polizia, ha riferito la stampa locale, è riuscita a identificare la donna il mese scorso, dopo che la stessa era finita nei guai per aver presentato una falsa dichiarazione di matrimonio con un uomo nipponico. Stando alle prime ricostruzioni, la donna sarebbe rientrata un anno fa in Giappone grazie alle impronte ‘rifatte’ e al passaporto di un’altra persona. Dal novembre 2007 negli aeroporti e nei porti dell’arcipelago é attivo un discusso sistema di controllo biometrico che registra le impronte digitali a tutti gli stranieri, varato ufficialmente come strumento di sicurezza per la lotta contro il terrorismo.
E’ salito a quota 100 in Giappone il bilancio delle vittime legate all’influenza A, dopo il decesso nel fine settimana di un anziano di 74 anni già affetto da malattie croniche. L’uomo, residente nella città centrale di Kyoto, era stato diagnosticato con il virus H1N1 venerdì, ed è morto il giorno seguente a causa di un improvviso peggioramento delle condizioni fisiche. L’anziano era stato vaccinato contro l’influenza A a metà novembre, e soffriva da tempo di diabete e di un linfoma maligno. Secondo le ultime stime diffuse dall’Istituto nazionale per le malattie infettive, aggiornato alla fine di novembre, i casi complessivi di persone curate dopo aver contratto il virus influenzale ammontano a 10,75 milioni di unità, la maggior parte dei quali si ritiene appartenere al ceppo H1N1. Un recente sondaggio governativo ha segnalato inoltre che tra i giapponesi è ancora alto l’allarme per la nuova influenza: se la malattia dovesse diffondersi ulteriormente, il 70% degli intervistati si è detto pronto a fare provviste di emergenza da tenere in casa, con particolare preferenza per riso, cibo in scatola e tagliolini in brodo istantanei (molto diffusi e graditi da ogni fascia di età).
Profondo disappunto dell’Australia per la partenza, anche quest’anno, delle baleniere giapponesi per i mari antartici. L’obiettivo, in questa estate australe, è di uccidere e macellare 900 balene, naturalmente giustificando il tutto con gli ormai poco credibili fini scientifici. Quattro baleniere sono salpate giovedì per un viaggio che si prolungherà per cinque mesi. “Gli scienziati nipponici” intendono massacrare 850 balene dal rostro (rarissime) e 50 balene azzurre.
“Il Giappone manca un’altra occasione di scambiare gli arpioni con la scienza – ha detto il ministro australiano dell’Ambiente Peter Garrett, che ha rinnovato a Tokyo l’invito ad unirsi al programma scientifico non letale sui grandi cetacei promosso dall’Australia -. Il nostro governo ha sostenuto più volte che non e necessario uccidere le balene per studiarle ed è impegnato in uno sforzo senza precedenti compresa la nomina di un inviato speciale”, che avrà l’importante compito di riuscire a persuadere Tokyo in modo che torni sui propri passi bandendo una volta per tutte queste spedizioni.
Australia pronta a presentare ricorso – Sidney, parallelamente, starebbe raccogliendo documentazioni per un possibile ricorso alla Corte internazionale di giustizia. Gli ambientalisti di Sea Shepherd, che nelle stagioni passate hanno ostacolato la caccia con azioni di disturbo, anche interponendosi con i gommoni fra gli arpioni e i cetacei, si preparano a mandare due navi a inseguire le baleniere.
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Alcune migliaia di persone hanno manifestato contro la base militare americana sull’isola giapponese di Okinawa, facendo salire la tensione a pochi giorni dall’arrivo a Tokyo del presidente Usa Barack Obama. Il nuovo governo di centro-sinistra si è impegnato a riequilibrare le relazioni nippo-americane, a suo dire troppo assoggettate a Washington, e a rivedere l’accordo sulle basi e la permanenza di circa 47mila soldati Usa in Giappone.
Un peschereccio affondato da meduse non è certamente notizia da tutti i giorni. Il fatto è avvenuto in Giappone dove la Diasan Shinsho Maru si è capovolta a causa del peso di decine di Meduse di Nomura, specie che può arrivare a 200 chili di peso con un diametro di 2 metri.
Secondo i cronisti del Daily Telegraph, che hanno riportato la notizia, l’incidente è avvenuto quanto l’equipaggio ha cercato di tirare a bordo la rete piena di meduse: l’imbarcazione si è capovolta, e i pescatori sono stati successivamente salvati dalla Guardia costiera. L’aumento delle meduse nei mari giapponesi è motivo di indagine tra i ricercatori, anche se non è la prima volta che ciò avviene.