Il modo di vivere insieme dei giapponesi, prima che l’influenza della cultura cinese li attraesse nel proprio ambito di civiltà, era fondato su raggruppamenti di famiglie dalle comuni origini e basati sul culto di una divinità tutelare. Non troppo diversi, in fondo, dagli indiani delle praterie americane: stimavano il coraggio e tenevano in gran conto la lealtà e la fedeltà ed erano in perenne lotta tra loro. Per quasi settecento anni il Giappone è stato governato da una classe di eroici guerrieri, da una casta militare ristretta, depositaria di una concezione della regalità che affonda le radici nella più nobile e aristocratica tradizione culturale dell’Estremo Oriente.
La storia sociale, politica ed economica del Giappone e della classe sociale che lo governò per tutti quei secoli è raccontata dalla mostra “SAMURAI Opere dalla collezione Koelliker” da mercoledì a palazzo Reale di Milano. La rassegna, curata da Giuseppe Piva e dalla Fondazione Antonio Mazzotta, ospita uno straordinario nucleo di armature, elmi, forniture per spada e altri accessori per samurai, realizzati tra il periodo Azuchi Momoyama (1575 – 1603) e il periodo Edo (1603 – 1867) della collezione Koelliker di Milano, oltre a una serie di opere provenienti dalle Raccolte d’Arte Orientali del Castello Sforzesco.
Figura centrale è il samurai che nell’immaginario collettivo occidentale ha suscitato da sempre, e suscita tuttora, interesse e curiosità. Non è quindi un caso che l’ultima sezione del percorso espositivo sia dedicata a quelle moderne raffigurazioni proposte da fumetti e disegni animati ispirati a schemi e modelli culturali riconducibili all’estetica e allo spirito tradizionale del mondo dei Samurai. Il fatto poi che il Giappone sia rimasto in epoca storica isolato dal resto del mondo più di qualsiasi altro paese e che la sua popolazione sia cresciuta fino a che la terra coltivabile non è stata messa a coltura con i più produttivi metodi di coltivazione conosciuti, lo rende estremamente interessante, per non dire unico. Anche la cinematografia si è occupata di alcuni aspetti sociali. Chi non ricorda quell’episodio immaginario ma realistico, costruito con maestria da un grandissimo regista cinematografico nel 1954, I sette samurai di Akira Kurosawa? Ambientato nel Giappone delle guerre civili del ‘500, alcuni samurai senza padrone poveri e affamati ma ricchi di dignità, vengono reclutati alla spicciolata da contadini di un villaggio, ansiosi di difendere il loro raccolto dai briganti, non per sconfiggerli, ma per sterminarli. Un paese, insomma, dove la sconfitta e la morte sono le sole certezze, dei migliori come dei peggiori.
“SAMURAI Opere dalla collezione Koelliker”
Palazzo Reale – Piazza del Duomo 12 – Milano
24 febbraio– 2 giugno 2009
orari: tutti i giorni h. 9.30/19.30; lun h. 14.30/19.30; gio h. 9.30/22.30
ingresso: intero € 9,00; ridotto € 7,00
Infoline: 02.54913
www.comune.milano.it/palazzoreale
Catalogo: Edizioni Gabriele Mazzotta
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