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La Tajima Motor Corp. ha annunciato lo sbarco sul mercato giapponese del veicolo monoposto da loro presentato per la prima volta al 1° EV & HEV Drive System Technology Expo di Tokyo lo scorso gennaio: la EV Mini Sport.
Questo veicolo, che coniuga la tecnologia a basso impatto ambientale del motore elettrico alla grinta e allo stile di un’auto sportiva, si presenta come un’opera meccanica molto grintosa e all’insegna della sportività.
Monoposto, costruita con un insieme di tubi in acciaio addociati a profilati in leghe leggere, vetroresina e fibra di carbonio, la EV Mini Sport pesa solo 300 chilogrammi per una lunghezza di due metri e quarantanove centimetri , una larghezza di un metro e trenta centimetri e una altezza di un metro.
Con un passo di 1.855 mm l’EV Mini Sport ha un ottima stabilità grazie alle sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante ed al forcellone in alluminio che nel retrotreno sostiene la trasmissione di pura derivazione kartistica ma, nonostante le quattro ruote, in Giappone viene immatricolata come bicicletta elettrica.
Dopo la Toyota costretta a richiamare milioni di vetture per problemi all’acceleratore e all’impianto frenante, problemi anche per la Honda. La seconda casa automobilistica giapponese ha annunciato che richiamerà altri 437.763 veicoli, in gran parte negli Usa e in Canada, per un difetto dell’airbag del posto di guida.
IL COMUNICATO – In un comunicato la Honda ha spiegato che l’airbag potrebbe gonfiarsi con troppa forza, causando il ferimento del guidatore. Saranno richiamati i veicoli prodotti nel 2001 e nel 2002, e in particolare i modelli Accord, Civic, TL, CR-V e Odissey negli Stati Uniti e in Canada; i modelli Pilot e CL solo negli Usa, e i modelli Inspire, Saber e Lagreat in Giappone. Secondo la Honda, tra il novembre 2008 e il luglio 2009 erano state richiamate già 514.355 auto nel mondo per lo stesso problema.In totale, dunque, saranno 952.118 i veicoli richiamati dalla casa giapponese a partire dal 2008. Le autorità americane hanno registrato diversi incidenti provocati da airbag difettosi, di cui uno mortale.
Inserita da Ale in: Motori alle 13:26 | Fonte: agi.it
Toyota sospendera’ le vendite in Giappone di due modelli ibridi che hanno lo stesso problema ai freni riscontrato sulla Prius. Si tratta della Sai berlina, della quale sono richiamate 10.820 vetture, e della Lexus HS259h. “La riparazione non e’ ancora pronta, per cui la Casa sospenderà le nuove vendite probabilmente fino alla fine del mese”. Toyota ha richiamato oggi anche 223.068 Prius, portando il totale dei richiami per questo modello nel mondo oltre 436.000 veicoli.
Si allarga caso il Toyota che ora ha trascinato giù anche la Borsa di Tokyo, appesantita dai pessimi risultati di Toyota (che ha lasciato sul terreno 3 punti percentuali, sull’onda dei problemi ai freni individuati sulla Prius, il modello ibrido che è stato l’auto più vendita in Giappone negli ultimi otto mesi). L’indice Nikkei ha chiuso perdendo 48,35 punti (lo 0,5 per cento) e si è collocato a 10.355,98 dopo che nel corso della seduta aveva perso oltre l’1,2 per cento.
Nulla è bastato a placare gli animi, né le scuse del presidente, né la campagna stampa di richiami, né la revisionee della stima degli utili.
D’altra parte il problema Toyota si sta estendendo a macchia d’olio e dopo aver travolo il Giappone è arrivato anche in Europa. L’azienda automobilistica nipponica a Toyota ha infatti reso noto che solo per il problema al pedale dell’acceleratore, registrato in alcuni modelli, la casa perderà circa 180 miliardi di yen (2,0 mild dollari) per il richiamo delle autovetture e le mancate vendite nell’anno finanziario in corso, che si conclude a marzo. Ma il costo totale dell’operazione dovrebbe essere di circa 35 miliardi di dollari. Un inferno, insomma.
Che rischia di peggiorare per le durissime prese di posizione degli americani, inferociti per il fatto che la Toyota ha bloccato la produzione: il ministro dei trasporti Ray LaHood ha detto addirittura agli americani in possesso di una Toyota richiamata per problemi al pedale dell’acceleratore di “smettere di guidare l’auto” e recarsi subito da un concessionario per farla riparare.
“Non guidatele, portatele da un concessionario Toyota, che hanno un modo di ripararle”, ha detto LaHood in una audizione alla Camera dei Rappresentnati.
Quello che vi mostriamo, è lo spot preparato per la Honda Accord Crosstour che andrà “on air” domenica sera durante il Superbowl. Il protagonista di questa breve clip animata è uno scoiattolo, impegnato a caricare gli oggetti più bizzarri nel bagagliaio della crossover nipponica e a dimostrarne così le sue doti migliori, a partire appunto dalla disponibilità di spazio a bordo.
Inserita da Ale in: Motori alle 12:49 | Fonte: ansa.it
La quasi proverbiale affidabilità delle auto giapponesi continua ad esser messa a dura prova negli ultimi giorni: dopo la Toyota – che peraltro vede allargarsi i problemi rilevati prima sul pedale dell’acceleratore e poi sui freni e forse anche sui fari di alcuni modelli – anche la Honda si appresta a richiamare migliaia di sue vetture per un probabile difetto di fabbricazione dell’interruttore elettrico che comanda i finestrini. E la crisi dei maxi-richiami di auto diventa così globale. Dopo più di otto milioni di veicoli richiamati da Toyota nel mondo, con alcuni milioni chiamati due volte (per il pedale all’acceleratore e per il tappetino), si profila un analogo provvedimento per la Prius, la ibrida più venduta al mondo, fiore all’occhiello della casa automobilistica nipponica, a causa di un difetto ai freni.
E mentre si allargano i sospetti di difetti anche ai fari dell’auto ibrida, che si spegnerebbero a causa del sofisticato sistema elettronico, i ritiri vanno dal Giappone a Usa e Canada, dove allo stesso tempo montano le azioni legali e di gruppo. Oggi è infatti scattata anche in Canada una class action contro Toyota per i difetti ai freni dei modelli Prius e Lexus. Lo studio legale Merchant Law Group ha detto di aver presentato una istanza al tribunale di Victoria contro il gigante nipponico su richiesta di proprietari canadesi, in cui si chiede un risarcimento sostenendo che il sistema frenante a volte si blocca durante il percorso per risparmiare energia lasciando gli automobilisti con la sensazione di guidare senza freni. L’azione legale collettiva segue quella già scattata negli Stati Uniti contro Toyota con l’accusa di frode: nella class action depositata in Colorado, si afferma che il gigante giapponese ha nascosto per anni i problemi all’acceleratore all’origine del richiamo delle sue auto.