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Scienza e tecnologia alle 13:06 | Fonte:
corriere.it
Avete problemi di insonnia? Niente pillolina magica, basta una suoneria e vi riconcilierete con il sonno. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Perlomeno non in Giappone, dove le cosiddette “suonerie terapeutiche” stanno vivendo un vero e proprio boom di download, come conferma al londinese “Times” un portavoce della Index, il gigante delle telecomunicazioni giapponese che fornisce questo tipo di «servizio personalizzato», la cui credibilità è garantita dalla solida reputazione del suo inventore, ovvero Matsumi Suzuki, capo del “Japan Ringing Tone Laboratory”, nato otto anni fa da una sezione del prestigioso “Japan Acoustic Laboratory”, e che ha lavorato per anni al “National Research Institute of Police Science”, dove ha ricevuto numerosi premi per i suoi studi sull’identificazione vocale.
I TEST – Ventisette le suonerie a disposizione degli utenti, che promettono di risolvere tutta una gamma di problemi, dall’insonnia cronica al desiderio di un seno più grande, dalla sbronza colossale alla impellente voglia di fare i lavori domestici, fino a quella che migliorerebbe il tono della pelle grazie ad una scarica di onde alpha, mescolate a rumori del bosco, come il canto degli uccellini e lo scorrere dei ruscelli. «Probabilmente, è un invito inconscio a lavarsi il viso, il che è certamente un bene per la pelle – ha spiegato al giornale la ragazza giapponese che si è prestata a fare da cavia, provando alcune di queste “suonerie terapeutiche” – o, quantomeno, ad andare in bagno». Sembrano funzionare meno, invece, quelle che dovrebbero indurre o impedire del tutto sonno, molto più simili a una normale ninnananna nel primo caso e ad un brano da discoteca nel secondo, come pure quelle che trasformerebbero chiunque in una casalinga-modello, mentre la suoneria che pare avere l’uso più pratico sembra essere quella che spaventa i corvi, autentica piaga per i cittadini di Tokyo, visto che questi uccelli infestano le strade della città, beccando i sacchi della spazzatura.
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Scienza e tecnologia alle 20:58 | Fonte:
tecnocino.it
FujiFilm Finepix Z700 è la prima fotocamera digitale capace di riconoscere gli animali domestici. Già, avete letto bene, questa macchina fotografica digitale è in grado di riconoscere il simpatico musetto di cani e gatti per una messa a fuoco ideale dei soggetti, come per gli umani

FujiFilm Finepix Z700 è una punta-e-clicca pronta all’uso con colorazioni fresche e accattivanti, con la sua particolare funzionalità di pet detection riconosce il “volto” degli animali e evita flashate e problemi con l’autofocus. C’è pure una pagina con la lista di razze compatibili con il servizio.
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Scienza e tecnologia alle 17:11 | Fonte:
it.reuters.com
Dopo le avventure di Avatar, la crescente attenzione riservata alla terza dimensione dall’industria cinematografica approda anche alla settimana della moda giapponese che permetterà, questo fine settimana, ad alcune modelle di sfilare in un evento 3D.
La rivista di moda giapponese Non-no sta infatti collaborando con l’emittente satellitare Bs-Tbs e con l’azienda di elettronica Panasonic per proiettare in 3D la sua collezione primaverile in tre sale cinematografiche locali.
La sfilata di domenica sarà la prima manifestazione di questo genere in Giappone, seconda soltanto alla presentazione di Burberry che, mese scorso ha organizzato un evento tridimensionale in occasione della settimana della moda londinese.
“In 3D, è probabile che si possano vedere meglio le pieghe di una gonna o un corsetto”, dice Yoshiharu Koshizaki, caporedattore di Non-no.
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Scienza e tecnologia alle 11:25 | Fonte:
dday.it
Il 3D rappresenta il piatto forte di questa stagione, ma in molti casi i produttori tardano ad annunciare i prezzi della nuova gamma. Se per il momento i prezzi per l’Italia restano ancora un’incognita, qualcosa si muove invece per il mercato Giapponese, patria di alcuni produttori come Sony.

Proprio Sony ha recentemente svelato prezzi e disponibilità dei modelli top di gamma per il mercato interno. Vediamoli nel dettaglio (tra parentesi la conversione approssimativa in euro):
o KDL-60LX900 580.000 Yen (4750 euro)
o KDL-52LX900 430.000 Yen (3500 euro)
o KDL-46LX900 350.000 Yen (2850 euro)
o KDL-40LX900 290.000 Yen (2350 euro)
o KDL-52HX900 470.000 Yen (3850 euro)
o KDL-46HX900 390.000 Yen (3200 euro)
o KDL-46HX800 280.000 Yen (2300 euro)
o KDL-40HX800 220.000 Yen (1800 euro)
o KDL-46NX800 260.000 Yen (2150 euro)
o KDL-40NX800 200.000 Yen (1650 euro)
o KDL-46HX700 250.000 Yen (2050 euro)
o KDL-40HX700 190.000 Yen (1550 euro)
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Scienza e tecnologia alle 17:27 | Fonte:
tomshw.it
Nel futuro di Sony c’è la lotta totale contro Apple. La casa giapponese ha in cantiere un PSP Phone (Sony Ericsson, il PSP Phone s’ha da fare), in collaborazione con Sony Ericsson, e anche un concorrente dell’iPad. Il Wall Street Journal, citando fonti vicine al produttore, afferma che il PSP Phone sarà in grado di scaricare i titoli pensati per la console portatile (com’era logico aspettarsi).

Il concorrente di iPad, invece, sarà un prodotto che “unirà molteplici caratteristiche, tra netbook, e-reader e PSP”. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole, almeno da questa breve descrizione. Entrambi i prodotti sono attesi entro la fine dell’anno.
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Scienza e tecnologia alle 19:28 | Fonte:
barimia.info
Il vostro bebè piange e voi non sapete cosa fare? Tranquilli, mamma e papà , ora giunge in vostro aiuto il pc. Grazie ai ricercatori giapponesi del Muroran Institute of Technology, di Hokkaido, sta per arrivare un congegno magico, in grado di “tradurre” in un linguaggio più semplice i disagi che il neonato sa esclusivamente “passare” attraverso le lacrime.
Ebbene sì, perché non tutti i “pianti sono uguali”. I lamenti da fame sono diversi da quelli causati dal dolore, mentre il lamento di un piccolo che ha sonno non hanno niente a che vedere con gli strilli provocati da un pannolino da cambiare.
Così per non sbagliare più, per i genitori più ansiosi, è arrivata la soluzione: scende in campo un pc in grado di decifrare il linguaggio dei bebè. Ma attenzione, ancora non è in commercio: al momento è in fase di sperimentazione si dovrà creare un monitor da appendere sul collo del piccolo.
E allora, ancora un po’ di pazienza mamme. In attesa del grande evento non vi resta che ricorrere ai metodi tradizionali: stare attente alle richieste del vostro piccolo e avere tanta pazienza.
Elisabetta Paladini