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I cambiamenti climatici continuano a farsi sentire in Giappone,dove anche quest’anno i fiori di ciliegio hanno gia’ fatto la prima comparsa. Gli amatissimi ‘sakura’ sono sbocciati nella prefettura occidentale di Kochi, stando all’agenzia meteorologica (Jma). La loro fioritura indica l’arrivo della primavera, mentre i sakura della citta’ omonima di Kochi sono i primi fiori di ciliegio del 2010. Si tratta di un anticipo record di sei giorni sul 2009 e di 13 giorni sulla media del dopoguerra.
Sony ha finalmente dato un nome al suo “motion controller” e l’ha chiamato PlayStation Move.
Sony presenterà diverse confezioni: un Move da solo, oppure una confezione con PlayStation Eye + Move + un gioco, oppure ancora una soluzione con l’intera consolle dentro.
La soluzione Eye + Move con il gioco costerà meno di 100$ (73 euro circa) e le prime uscite sono previste per il prossimo autunno.
Uno dei giochi che saranno venduti in bundle con il Move e l’Eye si chiama Sports Champions ed è un insieme di giochi minori. Un esempio è il combattimento con la spada. E’ simile a quello di Wii Sport Resort, ma in più ha lo scudo. Servono due motion controller per volta per poterci giocare. Uno dei benefici di avere associato la PlayStation Eye è che si possono aggiungere elementi di realtà aumentata, come fare apparire un pennello o una racchetta da tennis nel Move sullo schermo.
Il Giappone corre ai ripari e avvia l’esame delle nuove strategie per rilanciare i propri atleti nell’Olimpo dello sport mondiale, con l’obiettivo di mettere a punto un primo piano già prima dell’estate. I risultati ai giochi invernali di Vancouver (5 medaglie senza ori) sono stati deludenti, malgrado i commenti ufficiali positivi, e resi ancora più amari dalla brillante prova di Corea del Sud (14 medaglie, con ben 6), e Cina, attestatasi a quota 11, di cui 5 del metallo più prezioso. Il ministero dell’Istruzione di Tokyo, infatti, ha riunito la sua prima consulta, fatta di ex atleti ed esperti, per “dare il via a un nuovo lavoro e un nuovo modello – ha detto Ikuko Arimatsu, a capo della divisione Sport del dicastero -. L’obiettivo principale è arrivare a provvedimenti, anche di tipo normativo e finanziario e far capire che lo sport è un impegno che lo Stato non può eliminare”.
I mercati finanziari stanno cercando di individuare quale può essere la “prossima Grecia”. E sembrano procedere in cerchi concentrici fra i paesi ad alto debito. Per ora, la tensione si è un po’ allentata sugli altri “Piigs” della periferia d’Europa (Portogallo, Irlanda, Italia, Spagna). Dopo una mini-crisi della sterlina, la Gran Bretagna è temporaneamente uscita dal mirino in attesa di nuove fibrillazioni pre-elettorali. Gli Stati Uniti sarebbero il bersaglio grosso, ma finora nessuno si azzarda.
Perché non il Giappone? Il rapporto fra debito e Pil è il più alto dei paesi avanzati, anzi passerà dall’astronomico 218% dell’anno scorso al 228% di quest’anno. La crescita è paralizzata da due decenni e il contraccolpo della crisi nel 2009 (-5,3%%) il peggiore nel G-7. La deflazione aggrava ancor di più i conti pubblici.
La verità è che siamo un po’ tutti mitridatizzati dal Giappone: va così male da così tanto tempo, e il suo debito è così alto da così tanti anni senza che sia successo nulla, che cominciamo a pensare che non succederà mai nulla. In realtà, alcuni elementi attenuano la gravità della situazione: l’alto livello di attività detenute dallo stato dimezza pressapoco il debito totale netto; il costo del servizio del debito è basso, solo l’1,3% del Pil (l’Italia è al 5); e soprattutto, quasi tutto il debito è nelle mani dei giapponesi, il che migliora la percezione della sua sostenibilità. L’ultima asta di titoli decennali, la settimana scorsa, ha incontrato una buona domanda.
Un arbitro giapponese è stato sospeso per due giornate per aver convalidato un rigore ‘a duè. È accaduto nella partita di J-League, la serie A nipponica, tra Hiroshima Sanfrecce e Shimizu S-Pulse. Al terzo minuto il direttore di gara Takuto Okabe ha concesso un penalty ai padroni di casa: il difensore Tomoaki Makino ha piazzato il pallone sul dischetto e preso la rincorsa, ma poi a sorpresa è partito l’attaccante Hisato Sato, che ha insaccato tra la sorpresa generale. Il gol è stato convalidato e la partita è poi finita 1-1. La J-League ha deciso di non dare ammonizioni retroattive ai due giocatori, che a termini di regolamento dovevano essere puniti dall’arbitro anche con un calcio di punizione a favore degli avversari per comportamento antisportivo. Il signor Okabe è stato invece fermato per due turni.
Il 3D rappresenta il piatto forte di questa stagione, ma in molti casi i produttori tardano ad annunciare i prezzi della nuova gamma. Se per il momento i prezzi per l’Italia restano ancora un’incognita, qualcosa si muove invece per il mercato Giapponese, patria di alcuni produttori come Sony.
Proprio Sony ha recentemente svelato prezzi e disponibilità dei modelli top di gamma per il mercato interno. Vediamoli nel dettaglio (tra parentesi la conversione approssimativa in euro):
o KDL-60LX900 580.000 Yen (4750 euro)
o KDL-52LX900 430.000 Yen (3500 euro)
o KDL-46LX900 350.000 Yen (2850 euro)
o KDL-40LX900 290.000 Yen (2350 euro)
o KDL-52HX900 470.000 Yen (3850 euro)
o KDL-46HX900 390.000 Yen (3200 euro)
o KDL-46HX800 280.000 Yen (2300 euro)
o KDL-40HX800 220.000 Yen (1800 euro)
o KDL-46NX800 260.000 Yen (2150 euro)
o KDL-40NX800 200.000 Yen (1650 euro)
o KDL-46HX700 250.000 Yen (2050 euro)
o KDL-40HX700 190.000 Yen (1550 euro)