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Portando le perdite per ogni console venduta a 18$, Sony riesce a dimezzarle rispetto a solo poco tempo fa, quando a dicembre 2009 per esempio le notizie vedevano la console causare una perdita di 37$ su ogni unità.
A riportarlo è il Wall Street Journal, che conferma così quello che è il trend di crescita di PS3 in termini economici, così come la previsione da parte di Sony di iniziare a guadagnare grazie alla propria console casalinga a partire dal 2011.
Una stampante ecologica, in grado di riutilizzare i vecchi documenti fino a mille volte. La chicca tecno-ecologica in grado di riciclare la carta si chiama “PrePeat” ed è stata messa a punto in Giappone.
Quella che all’apparenza sembra una banalissima stampante, grazie ad una particolare testina e ai teli di plastica sensibili al calore, riesce a rendere riutilizzabili i documenti cancellandone l’inchiostro, o meglio riassorbendolo, e sparando fuori i fogli di carta come nuovi. Il tutto senza utilizzare né toner, né cartucce.
Una grandissima novità, che potrebbe salvare non poche foreste e ridurre i problemi derivanti dallo smaltimento dei ricambi di inchiostro. L’unico inconveniente, al momento, è il costo elevato. La stampante PrePeat è acquistabile con 500 mila yen giapponesi ossia 5.517 dollari o 500 euro. Non solo, i teli di plastica sono venduti separatamente al prezzo di 3.300 dollari (circa 2800 Euro) per un blocco che ne contiene mille.
La quasi proverbiale affidabilità delle auto giapponesi continua ad esser messa a dura prova negli ultimi giorni: dopo la Toyota – che peraltro vede allargarsi i problemi rilevati prima sul pedale dell’acceleratore e poi sui freni e forse anche sui fari di alcuni modelli – anche la Honda si appresta a richiamare migliaia di sue vetture per un probabile difetto di fabbricazione dell’interruttore elettrico che comanda i finestrini. E la crisi dei maxi-richiami di auto diventa così globale. Dopo più di otto milioni di veicoli richiamati da Toyota nel mondo, con alcuni milioni chiamati due volte (per il pedale all’acceleratore e per il tappetino), si profila un analogo provvedimento per la Prius, la ibrida più venduta al mondo, fiore all’occhiello della casa automobilistica nipponica, a causa di un difetto ai freni.
E mentre si allargano i sospetti di difetti anche ai fari dell’auto ibrida, che si spegnerebbero a causa del sofisticato sistema elettronico, i ritiri vanno dal Giappone a Usa e Canada, dove allo stesso tempo montano le azioni legali e di gruppo. Oggi è infatti scattata anche in Canada una class action contro Toyota per i difetti ai freni dei modelli Prius e Lexus. Lo studio legale Merchant Law Group ha detto di aver presentato una istanza al tribunale di Victoria contro il gigante nipponico su richiesta di proprietari canadesi, in cui si chiede un risarcimento sostenendo che il sistema frenante a volte si blocca durante il percorso per risparmiare energia lasciando gli automobilisti con la sensazione di guidare senza freni. L’azione legale collettiva segue quella già scattata negli Stati Uniti contro Toyota con l’accusa di frode: nella class action depositata in Colorado, si afferma che il gigante giapponese ha nascosto per anni i problemi all’acceleratore all’origine del richiamo delle sue auto.
Il Robonauta si fa strada verso lo spazio con il nome in codice di R2. E’ il robot di seconda generazione, evoluzione androide delle macchine cresciute lungo le catene di montaggio dell’automobile, ora decise a spiccare il grande balzo verso lo spazio. Non è un caso che sia il binomio formato da General Motors e Nasa a presentarlo. Da anni l’automotive sviluppa macchine quasi habilis, che proprio come i nostri progenitori si distinguono dalle altre perché sono capaci di maneggiare gli utensili, prefigurando il risultato, interpretando le circostanze e spingendosi persino a prendere decisioni autonome. Da dieci anni invece la Nasa ne studia l’impiego nelle missioni, attraverso un progetto molto ben custodito in seno alla DARPA, l’agenzia della difesa sui sistemi avanzati di ricerca che ne considera anche i possibili impieghi militari.
Nella scia di LRV
Difesa più automobili più spazio, uguale finanziamenti alla ricerca e interesse diffuso. Per GM un’opportunità di finanziare la sua ricerca su sensori e telecamere attive per i suoi sistemi di sicurezza. L’avventura spaziale di GM risale peraltro agli albori: già negli anni ’60 hanno lavorato insieme ai sistemi di navigazione delle missioni Apollo, per poi svolgere un ruolo di primo piano nella progettazione e nella costruzione di LRV, il Lunar Rover Vehicle che se ne andò scorrazzando sulla Luna nei primi anni ’70.
Nei nove mesi fiscali che vanno dal 1° aprile al 31 dicembre 2009, Honda Motor ha registrato una diminuzione delle vendite nette consolidate e degli altri ricavi d’esercizio del 23,4% rispetto allo steso periodo dell’anno precedente. La causa principale è da ricercarsi nel calo delle vendite nel settore auto e nell’impatto negativo della conversione monetaria. Honda ha venduto 7.037.000 motocicli (-13,3%), 2.518.000 automobili (-11,2%) e 3.078.000 prodotti “power” (-15,8%). Per le due ruote le vendite sono calate in tutte le regioni, mentre per le automobili sono diminuite principalmente in Nord America e sono aumentate in Giappone e nel resto dell’Asia. La domanda di prodotti “power” è calata in tutti i mercati. Le previsioni finanziarie per l’anno fiscale che si concluderà il prossimo 31 marzo indicano una diminuzione del 14,8% delle vendite nette e degli altri utili di esercizio e un aumento del 68,7% del reddito operativo. Il comparto motocicli chiuderà a 9.515.000 unità (-5,9%), le automobili a 3.400.000 unità (-3,3%) e i prodotti “power” a 4.550.000 unità (-12,3%).
Eamex, un’azienda giapponese, ha dichiarato di avere trovato il modo di incrementare enormemente la durata delle batterie al Litio di alta capacità che alimentano i veicoli ibridi e quelli elettrici.
Le nuove batterie possono, a quanto pare, resistere per 10.000 cicli di carica e 20 anni, che è decisamente meglio di quanto si riesca a fare in questo momento. Come ci riescono?
“L’idea principale è quella di stabilizzare gli elettrodi e prevenire il deterioramento dello stagno, rendendo le batterie resistenti alle cariche ripetute. Le batterie hanno un elettrodo negativo che incorpora una resina rivestita di stagno e accumula ioni di litio che arrivano dall’elettrodo positivo. L’elettrodo positivo è fatto di silicone e stagno e si gonfia quando genera ioni.
Il risultato è che cicli di carica e scarica ripetuti causano un collegamento tra le particelle dello stagno indebolendolo, ma la tecnologia di Eamex aiuta a mantenere il legame tra queste particelle“.
Se la tecnologia è all’altezza delle dichiarazioni, potremmo vedere queste batterie nei veicoli elettrici nel giro di pochissimi anni.