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One Piece: Strong World, il decimo lungometraggio cinematografico basato sul fortunato manga piratesco di Eiichiro Oda, si conferma primo in classifica per il secondo weekend consecutivo.
I dati arrivano dalla classifica al boxoffice giapponese stilata da Kogyo Tsushinsha, società che possiede il monopolio dei dati del settore.
Variety e Rentrak Theatrical rilevano che il film ha incassato quasi 3,3 milioni di euro durante il weekend del 19-20 dicembre.
Al secondo posto in classifica si posiziona Nodame Cantabile saishu gakusho – Zen pen, il primo dei due film live sul finale di Nodame Cantabile, famoso manga di Tomoko Ninomiya, già vincitore nel 2004 del Kodansha Manga Award nella categoria shojo.
Il manga si è concluso in patria al 23° volume lo scorso ottobre, seguito immediatamente da uno spin-off nel mese di dicembre.
Il primo dei due film dedicati al titolo è stato proiettato su 409 schermi incassando oltre 3 milioni di euro; insieme alla seconda pellicola, prevista per marzo 2010, i film rappresentano l’ideale proseguimento della serie televisiva live action del 2006 e dello speciale in due parti andato in onda nel 2009 con il titolo Nodame Cantabile shinshun – Special in Europe.
Il 2009 era finito veramente male per la principale compagnia aerea nipponica, la Japan Airlines (Jal), ma adesso le nubi sul suo futuro sembrerebbero essersi diradate. Il 30 dicembre si era chiuso con un crollo del titolo del 24% e con la dichiarazione del ministro dei trasporti nipponico, il quale diceva che l’opzione della bancarotta era tra quelle al tavolo delle soluzioni. Subito dopo, però, è arrivata la notizia della concessione da parte del governo del Giappone di un prestito-ponte di 55 miliardi di yen finalizzato alla ristrutturazione del vettore.
Nel piano di ristrutturazione in preparazione, la Japan Airlines dovrà decidere in quale alleanza entrare a far parte: Sky Team di Delta, dove c’è anche la nostra Alitalia-Cai oppure la OneWorld di American Airlines e British Airways. Alcuni quotidiani nipponici hanno riportato la notizia che il vettore avrebbe scelto Sky Team, ma Jal ha smentito quanto riportato dalla stampa, affermando di non aver ancora preso alcuna decisione in merito.
Anche il Giappone decide di chiudere la propria ambasciata nello Yemen per timore di attentati terroristici. Ad annunciarlo il ministero degli esteri nipponico, seguendo cosi’ la decisione di Stati Uniti e Gran Bretagna.
”Abbiamo chiuso la sezione consolare dell’ambasciata dove gli yemeniti ottenevano il visto”, ha detto Yukiya Hamamoto, responsabile del medio oriente al ministero degli esteri giapponese.
MILANO – La notizia farà piacere ai tanti amanti del dolce anche se, si scopre ben presto, non è un lasciapassare per mangiare torte, gelati e biscotti a volontà. Ciononostante, fa piacere scoprire che il gusto dolce «accende« un gruppo di neuroni nel cervello che sprona i muscoli a consumare zuccheri, portando a una riduzione della glicemia nel sangue.
TOPOLINI – Prima che i golosi di dessert cantino troppo vittoria, bisogna precisare che la novità arriva da topolini di laboratorio: tutto da verificare che succeda lo stesso nell’uomo. Ciò premesso la scoperta di Yasuhiko Minokoshi e Tetsuya Shiuchi, due medici dell’Istituto Nazionale di Scienze Fisiologiche del Giappone, è interessante: per la prima volta si è verificato che un pasto piacevole in cui viene sollecitato il gusto dolce, o anche la semplice aspettativa di un pasto simile, attiva i neuroni cerebrali che producono orexina, ovvero un ormone cerebrale correlato al ciclo sonno-veglia e al consumo di cibo. I due, che pubblicano i loro risultati su Cell Metabolism, hanno scoperto che stimolare la sintesi di orexina con cibi dolci porta all’attivazione del metabolismo del glucosio nei muscoli, e non nel tessuto adiposo. La faccenda si risolverebbe, in ultima analisi, in una riduzione del glucosio nel sangue.
Il mondo marino? Te lo insegnano gli androidi riciclati di Masamichi Hayashi. Ecologista ed educatore all’Istituto marino Kyg-lab di Tokyo Hayashi è l’inventore di particolari robot dalle sembianze di pesci e creature subacque che strizzano l’occhio all’ambiente, in quanto ottenuti a partire dal riciclaggio di rifiuti.
Lo scienziato nipponico ha dato vita, attraverso un lavoro rigorosamente manuale, ad un centinaio di piccoli ‘bot’ a immagine di creature marine (tartarughe, squali, delfini fino ai celacanti preistorici ecc.) impiegando come materie prime impermeabili, tergicristalli, bottiglie in PET, contenitori in Styrofoam e polistirolo.
L’approfondita conoscenza di Hayashi sia di robotica che delle creature del mare ha portato alla realizzazione di macchine incredibilmente realistiche capaci di imitare gli stili di nuoto delle specie su cui sono modellate. I robot sono gestiti tramite telecomando e contengono una serie di complessi motori interni. Oltre ad aver una funzione educativa nei confronti delle scolaresche in visita al laboratorio – dando la possibilità di osservare da vicino le creature – i pesci-bot dello scienziato sono stati progettati per svolgere, in un futuro prossimo, compiti particolari, dalla raccolta della spazzatura marina al salvataggio delle persone. Hayashi ha anche realizzato una serie di video, tuttora disponibili in rete, per documentare le sue invenzioni.