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Motori alle 20:01 | via
alvolante.it
Con il 19,9% delle azioni, dall’inizio di questo mese la Volkswagen è ufficialmente l’azionista più importante della Casa giapponese. Più di un commentatore aveva visto in questa operazione un possibile tentativo di scalata da parte della Casa tedesca alla Suzuki. Non è affatto un mistero che Ferdinand Piech, presidente del consiglio di sorveglianza della Volkswagen, dopo aver acquisito il pacchetto di maggioranza della Porsche, miri ad allargare da 10 a 12 i marchi del Gruppo entro il 2018, con l’obiettivo di farlo diventare il più grande mondo, sorpassando la Toyota.

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Scienza e tecnologia alle 19:59 | via
tecnogadget.com
Sembra ormai destinato al pensionato il caro e vecchio telecomando, oggetto di intense battaglie familiari. Ebbene si, diversi produttori di tecnologia all’avanguardia, come Microsoft e Hitachi, ben presto inizieranno a lanciare sul mercato apparecchiature che permetteranno di cambiare canale con un semplice gesto delle mani. Niente di più pratico che un dito puntato verso il televisore per accenderlo e fare zapping, e ci sentiremo catapultati immediatamente nel futuro.
Sostanzialmente occorrerà installare una speciale telecamera sul nostro televisore, che avrà la funzione di rilevare i gesti che facciamo. Ad esempio per cambiare canale basterà semplicemente mimare con la mano il gesto di sfogliare una rivista. La tecnologia sarà applicata dalla Microsoft sul suo attesissimo Project Natal, mentre dal Giappone, l’Hitachi sarà la prima a commercializzare televisori con sensore dei movimenti. A fine anno compariranno anche i primi computer con la tecnologia in questione, rendendo obsoleti i tanto amati touch screen.
L’evoluzione di un tale progresso tecnologico si è avuta grazie alla messa a punto di tecnologie già sperimentate in passato. Alla base di tutto troviamo minuscole telecamere in grado di leggere il mondo in 3d, e dunque la possibilità di distinguere i gesti. Al Consumer Electronic Show sono rimasti tutti molto affascinati ed ora non c’è che attendere la commercializzazione di tutte queste novità “futuristiche”.
Per la prima volta da tre anni a questa parte le vendite dei convenience store giapponesi sono diminuite dello 0,2% a 7.300 miliardi di yen dopo l’impennata registrata l’anno precedente grazie all’introduzione della scheda per la verifica dell’eta’ che ha spinto i fumatori ad acquistare sigarette presso i convenience stores. Senza la card infatti era impossibile acquistare sigarette dai distributori automatici. Nel solo mese di dicembre le vendite sono diminuite del 5,5% a 629,03 miliardi di yen, segnando il settimo mese consecutivo di contrazione.
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Scienza e tecnologia alle 19:56 | via
ansa.it
Yahoo! Japan prova l’allungo su Google, che nel Sol Levante rimane ancora in seconda posizione per volumi di ricerche e diffusione. Yahoo Japan e’ al 40% circa, contro l’oltre 50% di Google, ma si prepara a lanciare una nuova serie di piattaforme digitali per gli acquisiti online. Fulcro dell’iniziativa e’ il progetto lanciato lo scorso anno, ‘Yahoo! Everywhere’, che punta a rendere disponibili i servizi online da una serie di media alternativi al computer, come TV e cellulari.

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Scienza e tecnologia alle 17:11 | via
tomshw.it
Sharp rivoluziona i televisori LCD e la base della tecnologia RGB, portando a quattro il numero dei colori primari. I nuovi Aquos presentati al CES, infatti, hanno un filtro a quattro colori, capace di migliorare gialli e blu, e consentire al televisore di visualizzare quasi tutte le sfumature cromatiche recepibili dall’occhio umano.

Sharp chiama questa tecnologia “QuadPixel”, e sostanzialmente consiste nell’aggiunta del giallo ai colori primari, rosso, verde e blu. I nuovi televisori sono disponibili in diverse diagonali, fino a 68 pollici, e integrano altre tecnologie all’ultimo grido, UV2A, per ridurre i consumi, e Aquos Net, per la visione di contenuti in streaming e l’integrazione di widget.
“Abbiamo cambiato il modo in cui un televisore LCD riproduce un immagine con la nuova tecnologia a quattro colori primari, che ci permette di migliorare l’esperienza visiva e immergere i consumatori in un nuovo mondo di colori”, ha dichiarato Mikio Katayama, direttore operativo Sharp.
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Scienza e tecnologia alle 17:07 | via
jack.tiscali.it
Le infermiere 2.0? Saranno gentili, sempre disponibili e aiuteranno i malati a ogni orario senza mai lamentarsi. La loro unica paga sarà l’elettricità: saranno infatti robotiche, le produrrà Toyota.
Toyota punta sui robot – Toyota è una delle aziende più attive nel mondo dei robot, pensa che il settore chiamato Automatic Loom Works è stato fondato addirittura nel 1926. Da quasi un secolo fa l’obiettivo non è cambiato: aiutare gli umani sollevandoli da lavori pesanti o poco edificanti. Gli automi ospedalieri sono decisamente migliorati in questi anni: per forza, in Giappone le nascite sono crollate e sono sempre più numerosi gli anziani anche ultracentenari, serve personale qualificato e vigoroso!
I robo-infermieri – A Toyota City (esiste, sì) c’è il Toyota Memorial Hospital, nel 2004 è nato il “Toyota Partner Robots” e finalmente quest’anno arriveranno i primi robo-infermieri testati per oltre un lustro. Questi automi non faranno solo da assistenti ai medici ma potranno anche intrattenere gli anziani con violino e tromba e svolgendo più compiti insieme, facendo risparmiare al Giappone qualcosa come 2.1 trilioni di yen ossia circa poco meno di 1.5 miliardi di euro nella Sanità.
Anche Honda nel settore – Per regolamentare il boom dei robot la Energy and Industrial Technology Development Organization ha lanciato un progetto di cinque anni per migliorare la qualità e gli standard di sicurezza per gli automi. “Il Giappone vuole diventare il paese leader nel settore”, conferma Motoki Korenaga, Ministro dell’Industria. Oltre ai robot Toyota sono già stati visti in questi anni gli spettacolari Honda Asimo comandabili anche dal pensiero.
Dagli ospedali alla Luna – L’evoluzione dei robot Toyota è spinta dal lavoro di 200 ingegneri che a tempo pieno progettano e migliorano i prototipi, è stato stimato che entro il 2020 i discendenti di questi robo-infermieri potrebbero addirittura camminare sulla Luna al posto degli astronauti umani. Ok gli automi sono ottimi per il lavoro sporco, ma non è che poi i robot ci toglieranno tutto il divertimento?