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Motori alle 11:26 | via
oneauto.it
Nasce un nuovo riferimento per lo sviluppo della mobilità “a impatto zero”. In Giappone ha preso forma CHAdeMO, associazione di costruttori volta a sviluppare sistemi di rifornimento per l’energia elettrica e incrementare la presenza di colonnine di ricarica per le vetture ibride plugin.
Soci esecutivi del sodalizio sono alcuni tra i più grandi costruttori del Sol Levante: Mitsubishi, Nissan, Subaru, Toyota, insieme alla Tokyo Electric Power Company.
Le cinque aziende sono pronte a condividere i rispettivi patrimoni di tecnologia. In realtà il progetto è molto più ampio, conta 158 tra aziende del settore e agenzie governative, e tra poco tempo potrebbero aggiungersene altre 20 provenienti da Europa, Nord America e Australia.
La sigla CHAdeMO rievoca l’espressione giapponese “cha demo ikaga desuka“. Tradotto letteralmente significa “prendiamoci un the durante la ricarica”, una sorta di messaggio, di invito per le future generazioni che adotteranno l’abitudine di ricaricare vetture elettriche e ibride plugin. Il logo, in tal senso, è piuttosto esplicativo: fonde i simboli della batteria con quelli del movimento, adottando come colore quello del the verde.
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Scienza e tecnologia alle 00:09 | via
repubblica.it
Il colosso nipponico dell’elettronica, Sanyo, ha inaugurato due parcheggi fotovoltaici nei pressi delle stazioni del treno di Sakura Shinmachi e Sakura Josui, nel quartiere Setagaya di Tokyo destinati ad alimentare circa un centinaio di biciclette elettriche ibride.
I due sistemi sono stati dotati di batterie al litio della capacità di 7,56 kilowatt in grado di ricaricare fino a 40 biciclette cadauna illuminando anche le pensiline nelle ore di buio alimentando luci al LED; oltre a questa dotazione i parcheggi dispongono di prese di corrente per alimentare le strutture in caso di emergenza per garantire alla popolazione la possibilità di usufruire di biciclette zero emission con il solo pagamento della quota di noleggio.
Il motore elettrico, posizionato nel mozzo della ruota anteriore entra in funzione in fase di crociera e permette di ricaricare parzialmente la batteria in movimento.
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News varie alle 13:09 | via
lastampa.it
Sin dai tempi di Big e di Philadelphia, Tom Hanks si è creato l’immagine dell’«American Boy», del ragazzone che esprime valori che agli americani piace pensare tipicamente loro. Tom Hanks è Forrest Gump con un diverso quoziente di intelligenza, amato e rispettato a destra e a sinistra. E se ha la colpa di vivere e lavorare a Hollywood, un bastione di pericolosi liberal, agli occhi dei conservatori si è rivelato uno diverso dai suoi colleghi facendo film come Salvate il soldato Ryan. E soprattutto rendendo omaggio all’eroismo e al valore dei soldati americani sbarcati in Normandia e che hanno combattuto sul teatro di guerra europeo con la produzione della serie Band of Brothers.
Ma a partire da domenica sera è iniziata la messa in onda sul canale HBO di The Pacific, il cui tema è appunto il fronte del Pacifico. Una serie accolta col favore dei critici e dei sopravvissuti di Iwo Jima, di Okinawa e di altre cruente battaglie di quei giorni. Ma con le critiche sono usciti i commenti di Hanks: «Il fronte del Pacifico è stato una guerra di terrore e di razzismo – aveva dichiarato a La Stampa tre settimane fa -. E terrorismo e razzismo sono idee che hanno un ovvio eco anche nelle guerre contemporanee». Un concetto ribadito con i giornali americani, per esempio con Time, cui Hanks aveva detto che i giapponesi erano visti come «dei cani con la pelle gialla» da annichilire, ponendosi poi la domanda: «Suona familiare con ciò che sta accadendo oggi?». Un filo che lega la Seconda guerra mondiale, la guerra «giusta», all’Iraq e all’Afghanistan. E così Tom Hanks è entrato nel mirino della destra e dei conservatori, che ora inveiscono contro l’attore che vuole riscrivere la storia e ne chiedono il boicottaggio.
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News varie alle 13:07 | via
tgcom.mediaset.it
La crisi economica porta conseguenze anche in Giappone. La scarsità di nuove offerte di lavoro infatti, rischia di creare una nuova e inedita generazione di studenti universitari fuori corso, con un numero sempre maggiore di facoltà che offre ai propri iscritti di ripetere l’ultimo anno con una retta dimezzata. Gli alunni potranno così restare in “stand-by” per un anno, e rimandare al 2011 la laurea sperando in tempi migliori.
La tendenza sta prendendo forma come misura tampone per fronteggiare l’attuale congiuntura economica negativa, e deriva dal particolare rapporto che lega da sempre mondo universitario e quello del lavoro. L’ultimo ateneo ad approvare ufficialmente la nuova opzione è stato l’università Aoyama Gakuin, nel cuore di Tokyo. “Se gli studenti hanno motivi legittimi per ritardare la laurea, come la ricerca del posto di lavoro – ha spiegato un portavoce dell’istituto -, possono usufruire di questo sistema inteso come un periodo di preparazione”.
Nel Sol Levante, infatti, esiste un collegamento diretto tra laureandi e aziende, che tramite appositi esami nei mesi precedenti alla laurea scelgono le nuove leve, a cui ogni anno è destinata una precisa quota di assunzioni. La crisi, tuttavia, ha messo pesantemente in difficoltà il meccanismo: sono sempre di più i giovani che, facendo fatica a trovare il primo impiego, rischiano così di saltare la tradizionale “finestra” post-laurea che dà accesso diretto al mercato del lavoro.
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Scienza e tecnologia alle 13:06 | via
corriere.it
Avete problemi di insonnia? Niente pillolina magica, basta una suoneria e vi riconcilierete con il sonno. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Perlomeno non in Giappone, dove le cosiddette “suonerie terapeutiche” stanno vivendo un vero e proprio boom di download, come conferma al londinese “Times” un portavoce della Index, il gigante delle telecomunicazioni giapponese che fornisce questo tipo di «servizio personalizzato», la cui credibilità è garantita dalla solida reputazione del suo inventore, ovvero Matsumi Suzuki, capo del “Japan Ringing Tone Laboratory”, nato otto anni fa da una sezione del prestigioso “Japan Acoustic Laboratory”, e che ha lavorato per anni al “National Research Institute of Police Science”, dove ha ricevuto numerosi premi per i suoi studi sull’identificazione vocale.
I TEST – Ventisette le suonerie a disposizione degli utenti, che promettono di risolvere tutta una gamma di problemi, dall’insonnia cronica al desiderio di un seno più grande, dalla sbronza colossale alla impellente voglia di fare i lavori domestici, fino a quella che migliorerebbe il tono della pelle grazie ad una scarica di onde alpha, mescolate a rumori del bosco, come il canto degli uccellini e lo scorrere dei ruscelli. «Probabilmente, è un invito inconscio a lavarsi il viso, il che è certamente un bene per la pelle – ha spiegato al giornale la ragazza giapponese che si è prestata a fare da cavia, provando alcune di queste “suonerie terapeutiche” – o, quantomeno, ad andare in bagno». Sembrano funzionare meno, invece, quelle che dovrebbero indurre o impedire del tutto sonno, molto più simili a una normale ninnananna nel primo caso e ad un brano da discoteca nel secondo, come pure quelle che trasformerebbero chiunque in una casalinga-modello, mentre la suoneria che pare avere l’uso più pratico sembra essere quella che spaventa i corvi, autentica piaga per i cittadini di Tokyo, visto che questi uccelli infestano le strade della città, beccando i sacchi della spazzatura.
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Scienza e tecnologia alle 20:58 | via
tecnocino.it
FujiFilm Finepix Z700 è la prima fotocamera digitale capace di riconoscere gli animali domestici. Già, avete letto bene, questa macchina fotografica digitale è in grado di riconoscere il simpatico musetto di cani e gatti per una messa a fuoco ideale dei soggetti, come per gli umani

FujiFilm Finepix Z700 è una punta-e-clicca pronta all’uso con colorazioni fresche e accattivanti, con la sua particolare funzionalità di pet detection riconosce il “volto” degli animali e evita flashate e problemi con l’autofocus. C’è pure una pagina con la lista di razze compatibili con il servizio.
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