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JVC annuncia che molto presto in Giappone, affettuerà il lancio di un nuovo TVLCD da 46″, con la capacità di visualizzare video tridimensionali on 1080p, questo nuovo monitor è denominato GD-463D10, monitor che verrà inoltre fonito con occhiali polarizzati, per rendere possibile la visualizzazione delle immagini in 3D.
Questo nuovo LCD, sfrutta la tecnologia stereoscopica Xpol 3D, ossia, le immagini sono inviate all´occhio destro e a quello sinistro alternando le linee dei pixel.
Per quanto riguarda la specifiche tecniche del pannello, troviamo un contrasto statico di 2000:1, e dimanico di 10000:1, presenta tre ingressi HDMI e per il 3D supporta frequenze di refresh 24p, 50p, 60p, 50i e 60i.
Integrati nel display troviamo anche due speaker da 10W l´uno, il prezzo di questo Monitor LCD 3D è di circa $ 7.000
La primavera della telefonia mobile? È a febbraio. E, infatti, stanno per “sbocciare” un sacco di novità. La prima è l’Hitachi H001: si tratta di un telefonino con display 3D (non è chiaro se serviranno degli appositi occhialini, ma sembra di no), dotato al tempo stesso di fotocamera da 8,1 megapixel e sintonizzatore TV. Arriva, al momento solo in Giappone, voci bene informate dicono entro aprile. Dovrebbe invece essere lanciato a livello mondiale (ma non si sa di preciso quando e a che prezzo) il Sony Premier 3 Walkman, vale a dire il primo ibrido tra il popolare lettore audio di Sony e un telefonino. La sua particolarità è di estrarre le tracce audio dai cd e trasferirle direttamente nella sua memoria. Peccato che questo non sia granché: appena due gigabyte.
Più “solida” la proposta di Motorola, che col suo ZN300 promette di fare sfaceli. Il design è il suo punto di forza, ma anche l’interfaccia potrebbe regalarci qualche sorpresa. Tecnicamente è un modello nella media: fotocamera da tre megapixel, display luminoso con risoluzione 240 x 320 e, probabilmente, supporto Umts.
Prima dimostrazione pubblica per i videogiochi con visione stereoscopica, ovvero con visualizzazione in tre dimensioni. Se ne era parlato qualche giorno fa, quando si diceva che PlayStation 3 sarebbe in grado di supportare la nuova tecnologia con la semplice installazione di un nuovo firmware (vedi qui), e adesso arriva la dimostrazione completa, realizzata da Sony al CES di Las Vegas.
Per il momento il colosso nipponico non conferma dettagli circostanziati, limitandosi a dire che i demo mostrati sono solamente un’indicazione delle potenzialità del 3D gaming. I giochi mostrati al CES con la nuova tecnologia sono MotorStorm, Wipeout HD e Gran Turismo 5 Prologue.
Il redattore del sito da cui si è diffusa la notizia, Ars Technica, sembra entusiasta dei risultati raggiunti da Sony con il nuovo supporto, soprattutto per quello che concerne il rapidissimo e adrenalinico Wipeout HD, titolo particolarmente adatto alla visione stereoscopica.
La conferenza Sony al CES 2009 ha visto sul palco il duo formato dall’attore Tom Hanks e Sir Howard Stringer, big boss dell’azienda giapponese. Stringer ha parlato della crisi economica in atto, situazione preoccupante ma nella quale Sony vuole districarsi grazie a prodotti innovativi.
Questo imperativo parte dal CES, dove Sony ha mostrato un prototipo di occhiali in grado di proiettare l’immagine di un film davanti agli occhi di chi li indossa. Il risultato è qualcosa che ricorda la funzione picture-in-picture delle TV, ma questa volta per i vostri occhi. L’immagine del film è decentrata, mentre la realtà è visibile nel resto del campo visivo.
I vecchi fotografi certamente ricorderanno quegli aggeggi in uso negli anni ’80, che ricreavano l’illusione delle visione stereoscopica con la proiezione di diapositive su di uno schermo alluminato attraverso un polarizzatore diviso in due metà diversamente orientate; ovviamente, per ottenere l’effetto occorreva anche inforcare occhiali con lenti polarizzate ma incrociate rispetto all’immagine restituita dallo schermo.
Altra illusoria visione stereo si poteva ottenenre con i famosi occhialini con le lenti rosse e verdi (o blu) per osservare proiezioni e disegni bidimensionali recanti righe o dominanti del medesimo colore; insomma, un’impressione di stereotipia derivante dalla visione più o meno diversa che ognuno degli occhi riceveva della medesima immagine.
Ancora più indietro nel tempo, i visori strereoscopici di inizio ’900 presentevano le medesime fotografie, ma riprese da angolazioni leggermente diverse per dare il senso di un’illusoria profondità. Vecchio procedimento quindi quello presentato dalla giapponese Novo, recentemente assunto agli onori della cronaca tecnologica con il nome commerciale di Minoru.
Dal Giappone (ti pareva!) arriva una novità che consente di creare a mezz’aria immagini tridimensionali da toccare materialmente,come se fossero reali!
Il tutto è reso possibile mediante l’utilizzo degli ultrasuoni.
Una vera e propria rivoluzione che toccherà diversi campi, in primis quello dei videogame.
Il primo prototipo è stato realizzato dal prof. Takayuki Iwamoto dell’Univeristà di Tokyo. Esso utilizza una videocamera che consente di tracciare la posizione della mano dell’utente desideroso di toccare l’oggetto 3D, di conseguenza in quella posizione vengono sovrapposti una serie di ultrasuoni che, generando delle onde, agitano l’aria, creando un sorta di vibrazione che dà la medesima sensazione di toccare realmente un oggetto, come se fosse proprio lì davanti a noi.
Pensate anche voi a quello che penso io? Eh,già: Lara Croft in casa vostra, chiudete le tende!