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Una donna si candida alla guida del Giappone. L’ex ministro della Difesa, Yuriko Koike, ha presentato la propria candidatura per la carica di primo ministro. Lo riferiscono alcuni media locali sottolineando che si tratta di un passo storico per il Sol Levante.
Koike si è detta disponibile ad assumere la presidenza del partito liberale democratico, la formazione politica al governo, che il prossimo 22 settembre dovrà eleggere il nuovo leader, dopo le dimissioni del premier Yasuo Fukuda, che guidava anche il Pld.
Il partito liberale democratico ha la maggioranza alla Camera dei deputati di Tokyo e il nuovo presidente assumerà anche la carica di capo del governo giapponese. Ma Koike non è l’unico candidato alla guida del Pld. Uno dei favoriti per la successione di Fukuda è l’ex ministro degli Esteri, Taro Aso.
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Secondo media e analisti, l’ex ministro degli Esteri Taro Aso è il favorito alla successione del premier giapponese Yasuo Fukuda, che ieri si è dimesso nel secondo caso del genere in meno di un anno.
Con un vuoto di potere che minaccia l’economia giapponese, sull’orlo della recessione, il 67enne Aso ha detto di essere il candidato ideale per assumere la guida del Paese.
Se dovesse davvero diventare il nuovo premier giapponese, Aso sarebbe così l’11esimo primo ministro in 15 anni.
“Credo che (Fukuda) pensi che c’è del lavoro che non è stato ancora svolto e che vuole che venga fatto”, ha detto Aso nel corso di una conferenza stampa.
Fukuda, 72 anni, se l’è dovuta vedere con un Parlamento diviso in cui l’opposizione ha il potere di ritardare i processi legislativi.
Fukuda, conservatore moderato, aveva assunto l’incarico di premier lo scorso settembre e il suo predecessore, Shinzo Abe, come lui si era dimesso dopo un solo anno.
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Taro Aso, segretario generale del partito di maggioranza e, a quanto si dice, futuro premier giapponese, è nell’occhio del ciclone per una sua dichiarazione in cui ha accusato l’opposizione di essere “come i nazisti”. La parte politica chiamata in causa ha bollato questo suo commento come “imperdonabile”; Aso si è difeso dicendo di essere stato male interpretato. Il segretario del Partito Liberal Democratico ha specificato che intendeva richiamare l’attenzione sulla necessità di varare le riforme e che l’ostruzionismo dell’opposizione avrebbe favorito l’avanzata di forze neonaziste.