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09  gen
5

Mercato giapponese in forte rialzo

Inserita da Ale in: Economia alle 14:18 | Fonte: fondionline.it

I titoli asiatici sono saliti lunedì, con Tokyo che ha toccato i massimi storici di due mesi grazie alle speranze degli investitori sulla ripresa dell’economia americana quest’anno, dopo un 2008 decisamente negativo.

Wall Street è rimbalzata venerdì, con gli investitori che hanno riposto fiducia nel piano di stimolo fiscale del presidente eletto Barack Obama per rilanciare l’economia americana.

L’indice dei 225 titoli guida ha chiuso la prima sessione del 2009 in rialzo del 2,07%, salendo a oltre 9.000 punti per la prima volta dopo il 10 novembre scorso. L’indice aveva perso il 42% del suo valore nel 2008, per le preoccupazioni economiche internazionali e per la sua valuta forte.

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08  dic
30

Borsa, Tokyo chiude un anno nero

Inserita da Ale in: Economia alle 12:46 | Fonte: lastampa.it

L’indice della di Tokyo ha chiuso oggi l’anno 2008 con la peggior caduta annuale in percentuale della sua storia: -42,12 per cento. Gli investitori hanno massacrato le azioni dei grandi gruppi esportatori giapponesi, penalizzati dalla economica mondiale.

Al termine della seduta odierna, durata soltanto due ore, il Nikkei dei 225 titoli guida ha chiuso con un di 112,39 punti, pari all’1,28 per cento, salendo a 8.859,56 punti. Nell’insieme dell’anno 2008, l’indice faro del mercato azionario giapponese ha registrato una perdita secca di 6.448,22 punti, pari al 42,12 per cento.

Si tratta della più pesante caduta in percentuale su un anno dell’indice Nikkei dalla sua introduzione nel 1949. Per numero di punti, tuttavia, la più pesante perdita mai registrata resta quella registrata nell’anno nero del 1990, quando il Nikkei era precipitato perdendo 15.067,16 punti, pari al 38,71 per cento rispetto al 1989. Il Nikkei aveva già perso l’11,13 per cento nel 2007 dopo quattro anni di rialzi.

Il più ampio indice Topix ha chiuso oggi con un guadagno di 4,47 punti, pari allo 0,52 per cento, salendo a 859,24 punti. Su tutto il 2008, il Topix ha perso 616,44 punti, pari a 41,77 per cento.

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08  nov
4

Tokio, il Nikkei riguadagna quota 9.000 punti

Inserita da Ale in: Economia alle 12:29 | Fonte: milanofinanza.it

La di Tokyo chiude la seduta in rialzo dopo la ripresa degli scambi a seguito della festa nazionale della Cultura. Il ha guadagnato 537,62 punti (+6,27%), riportandosi sopra quota 9.000, a 9.114,60 punti. A spingere il mercato nipponico le indiscrezioni che hanno tenuto banco durante il fine settimana e relative alla fusione, data ormai per certa, tra i due gruppi dell’elettronica di Osaka: il colosso Panasonic e la più piccola rivale Sanyo.

Ieri sera Wall Street ha chiuso la seduta in equilibrio in attesa delle elezioni presidenziali, che decideranno il nuovo inquilino della Casa Bianca. Il Dow Jones ha perso lo 0,06% a 9.319,75 punti, il Nasdaq è avanzato dello 0,30% a 1.726,18 punti, mentre l’S&P 500 ha ceduto lo 0,25% a 966,31 punti. Si guarda allo scenario politico che verrà a delinearsi dopo le elezioni, con Barack Obama che in base ai sondaggi è chiaramente in vantaggio rispetto a John McCain.

Intanto in Australia la banca centrale ha ridotto oggi il tasso ufficiale di interesse per il terzo mese consecutivo, seguendo l’esempio del Giappone e degli Usa, ed in previsione di simili tagli in Gran Bretagna e da parte della Banca centrale europea (giovedì). La Reserve Bank ha ridotto il tasso oltre le attese, di tre quarti di punto percentuale fino al 5,25%, dopo la massiccia riduzione di un punto il mese scorso.

Una decisione resa necessaria dal più forte calo dei prezzi delle case in 30 anni, mentre la produzione manifatturiera è scesa a livelli di recessione. La Reserve Bank motiva la decisione con la volatilità dei mercati azionari, l’indebolimento delle maggiori economie industriali, l’abbassamento dei prezzi delle materie prime e la svalutazione del dollaro australiano.


08  ott
31

Tokyo sprofonda a -5,01%

Inserita da Ale in: Economia alle 11:12 | Fonte: rainews24.rai.it

La Banca centrale del Giappone () ha tagliato i tassi d’interesse di 20 punti base, portandoli allo 0,30%, attraverso quello che e’ il primo intervento al ribasso da marzo 2001.

La di Tokyo sprofonda nel finale di seduta, chiudendo gli scambi a -5,01%, dopo aver ridotto temporaneamente le perdite in scia al taglio dei tassi d’interesse deciso dalla Banca centrale del Giappone (BoJ). Il , l’indice dei 225 titoli guida, torna ampiamente sotto quota 9.000, a 8.576,98 punti, 452,78 in meno della chiusura di ieri.

Crollo alla Borsa di Hong Kong che, dopo i risultati positivi degli ultimi giorni, fa registrare oggi a un’ora dalla chiusura un ribasso del 5,27%.


08  ott
30

La Fed taglia i tassi: Borse Ue in rally Tokyo vola a +9,9%

Inserita da Ale in: Economia alle 11:58 | Fonte: ilgiornale.it

Le Borse europee aprono in deciso rialzo, sulla scia delle chiusure boom delle Borse asiatiche, con Tokyo che ha guadagnato quasi il 10%, il giorno dopo il taglio dei tassi di interesse da parte della Fed. Ieri in serata la Banca centrale americana ha ridotto, come era atteso, il costo del denaro di mezzo punto percentuale per far ripartire l’economia. Oggi c’è attesa per i dati sui Pil negli Stati Uniti, che dovrebbero dare indicazioni sullo stato di salute dell’economia. Il Cac40 ha aperto in rialzo del 2,22%, il Dax dell’1,78% e il Ftse100 dell’1,22%.

Piazza Affari parte in salita A Milano piazza Affari inizia la seduta in netto rialzo, in linea con le altre Borse europee, che si muovono sulla scia delle chiusure boom dei mercati asiatici: Tokyo ha guadagnato il 9,96%. Dopo la seduta di forti rialzi di ieri ancora acquisti sui listini, che beneficiano della decisione della Fed, arrivata ieri in serata, di tagliare di mezzo punto all’1% i tassi di interesse: la decisione ha rispettato le previsioni, ora si attendono le mosse della Bce. Oggi sarà diffuso il dato sul Pil degli Stati Uniti, che darà indicazioni importanti sullo stato di salute dell’economia. Il Mibtel guadagna lo 0,71%, l’S&P/Mib lo 0,85% e l’All Stars l’1,47%. Sul listino principale avvio sprint per i titoli energetici, dopo il rally di ieri: il prezzo del petrolio continua a crescere con il recupero del dollaro e fa volare Tenaris (+6,84%) e Saipem (+3,88%), migliori titoli. In controtendenza invece Eni (-4,3%), che scivola in fondo al listino in attesa del cda, e Snam Rete Gas (-0,86%), che sono tra i pochi titoli in calo. Tra i migliori si mette in luce Impregilo (+5,91%), ieri in rally sulla scia delle indiscrezioni di stampa su un possibile ingresso dei libici nel capitale. In forte rialzo Stm (+2,4%). In deciso rialzo anche i bancari, guidati da Unicredit (+4,04%): bene Mps (+3,83%), che ieri ha raggiunto un accordo con il fondo Clessidra per la creazione di una Newco nel risparmio gestito, Fondiaria-Sai (+3,17%), Generali (+3,55%) nel giorno del cda sui conti, Banco Popolare (+2,71%), Bpm (+2,09%) e Intesa Sanpaolo (+1,86%). Sul completo in rally SS Lazio (+7,64%) dopo la vittoria di ieri in campionato. In calo Saras (-1,81%), che ha acquistato 81 stazioni di servizio in Spagna.

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08  ott
29

Ipotesi BOJ su taglio tassi, vola Nikkei

Inserita da Ale in: Economia alle 11:38 | Fonte: ansa.it

La Banca centrale del Giappone () prenderà in considerazione, nel corso della riunione del board di venerdì prossimo, anche l’ipotesi di tagliare i tassi d’interesse, per la prima volta in sette anni. L’indiscrezione, rilanciata dal quotidiano economico , che ha trovato poi conferma in fonti autorevoli, combinata al deprezzamento dello yen su euro e dollaro, ha messo le ali alla di Tokyo, spingendo in alto il del 7,74%, fino a 8.211,90 punti. Lo schema della BoJ, in base alle ricostruzioni di stampa, sarebbe di valutare l’impatto della tempesta finanziaria globale sulla fragile economia del Giappone, prima di prendere decisioni, che potrebbero includere misure per rafforzare la solidità del credito e, soprattutto, contrastare il superyen che affossa l’export. La BoJ non interviene a difesa della propria valuta da marzo del 2004. In giornata, intanto, la Federal Reserve si appresta a limare i Fed Funds di 50 punti base, all’1% secondo le previsioni più accreditate, e l’esempio sarà con ogni probabilità essere seguito dalla Bce a inizio novembre. I margini di manovra, nel caso del Giappone, sono abbastanza limitati, visto che i saggi di riferimento sono fermi ad appena lo 0,5%: a livelli così bassi, infatti, l’intervento non potrà andare oltre il dimezzamento, cioé il quarto di punto, che è considerato dagli economisti del Sol Levante comunque come l’arma di riserva da usare come extrema ratio per rianimare il mercato interno. “

(continua…)


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