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09  nov
14

Il governo giapponese potrebbe tagliare i fondi per la caccia alla balena

Inserita da Ale in: News varie alle 14:19 | Fonte: ilgiornale.it

, forse, più al sicuro. Il governo giapponese sta valutando le spese superflue da tagliare e questo, secondo il comitato governativo di revisione delle spese, potrebbe portare alla imminente chiusura del programma di caccia baleniera nel cosidetto «santuario dei cetacei» nell’Oceano Antartico. Il Comitato ha proposto tagli massicci all’Istituto che finanzia, con i soldi dei contribuenti giapponesi, la caccia baleniera per scopi pretestuosamente «scientifici».
Nel dettaglio il comitato avrebbe raccomandato di tagliare tutti i fondi, tranne quelli per pagare i debiti del 2010, all’Ofcf, Fondo di Cooperazione per la Pesca d’Altura. E proprio l’Ofcf eroga i finanziamenti all’Istituto di Ricerche sui Cetacei, responsabile «dell’ignobile programma scientifica dietro cui si maschera la caccia baleniera giapponese in Antartide», spiega Greenpeace. L’Ofcf sostiene di aver bisogno di circa 520 milioni di euro per vari programmi, compresa la caccia baleniera. Il Comitato di Revisione del Gabinetto Governativo comunicherà presto la sua decisione in merito al taglio dei fondi all’OFCF. Senza questi soldi difficilmente l’Istituto di ricerca sui cetacei potrà continuare la caccia baleniera e la compravendita di voti alla Commissione Baleniera Internazionale (IWC) a sostegno della caccia baleniera.
La notizia arriva a meno di 24 ore dalla visita del di Barak Obama in Giappone. E la caccia baleniera è già stata sull’agenda delle discussioni tra Usa e Giappone. «Il Primo Ministro Hatoyama ha l’opportunità unica di tener fede alle promesse elettorali di ripulire i programmi di spesa del Giappone eliminando la caccia baleniera, un’attività controversa, corrotta e pericolosa – sostiene Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia – Greenpeace chiede con urgenza al Presidente Obama di sostenere gli sforzi del Primo Ministro Hatoyama e, al tempo stesso, di mantenere la sua promessa elettorale, di por fine alla caccia baleniera nell’Oceano Antartico».
Greenpeace protesta da oltre 30 anni contro la e la sua campagna ha ottenuto, nel 1986, una moratoria internazionale alla caccia commerciale. La moratoria viene aggirata dal Giappone con la scusa della «ricerca scientifica». Greenpeace ha mobilitato milioni di persone in tutto il mondo per protestare contro la violazione del Santuario dei Cetacei dell’Oceano Antartico, con varie spedizioni in Antartide e, negli ultimi anni, portando la sua protesta in Giappone, al cuore del problema, per sensibilizzare il Governo e i cittadini giapponesi, praticamente ignari del problema.


09  set
11

Cento delfini e cinquanta balene, prima caccia grossa a Taiji

Inserita da Ale in: Cronaca alle 10:27 | Fonte: libero-news.it

http://www.libero-news.it/app/webroot/img/blogs/11092009103158bale.jpgA pezzettoni sui banchi del pesce gli sfortunati, negli acquari quelli a cui la natura ha dato forme migliori. Così finiranno delfini e pescati in Giappone il primo giorno di caccia grossa. In tutto, cento delfini dal naso a bottiglia e 50 pilota. La prima battuta di pesca della stagione, iniziata ufficialmente il primo settembre e inaugurata ieri nella baia ‘del massacro’ di Taiji, città costiera a sud di Osaka, è stata “buona”. La prefettura di Wakayama, in cui si trova la città, ha dichiarato che dei cento delfini catturati, i 40 o 50 esemplari più belli saranno venduti agli acquari, mentre gli altri saranno nuovamente rilasciati in mare. La carne di balena, invece, sarà venduta ai mercati del pesce per essere consumata. Ad accompagnare la pesca non sono mancate le proteste e gli scontri tra i difensori degli animali e i pescatori della città, inaspriti quest’anno dal successo del film documentario dei due registi Louie Psihoyos e Richard ÒBarry (The Cove, ‘la baia’), presentato e premiato all’edizione 2009 del Sundance Film Festival negli Usa. Dopo aver tentato invano di ottenere l’autorizzazione della città di Taiji, i due registi hanno girato il film grazie a telecamere nascoste sul fondo della baia. In questo modo sono riusciti a riprendere e trasmettere con grande realismo l’orrore del mare tinto di rosso dopo il massacro.

(continua…)


09  gen
21

Balene: Nave contro Giappone torna a inseguimento

Inserita da Ale in: Cronaca alle 12:48 | Fonte: ansa.it

Gli ambientalisti radicali del gruppo , che per settimane hanno ostacolato la flotta baleniera giapponese nei mari antartici, sono ripartiti oggi da Hobart nell’isola australiana della Tasmania dopo aver fatto rifornimento, pronti a riprendere la loro missione fino a marzo. Il comandante Paul Watson ha assicurato che la pausa non impedira’ il successo della protesta. ”Lo scorso anno abbiamo impedito ai giapponesi di uccidere meta’ della loro quota di 1000 . Quest’anno va ancora meglio, li abbiamo inseguiti per tre settimane, durante le quali non ne hanno potuto uccidere alcuna. Inoltre una delle navi arpionatrici e’ fuori uso”. In passato gli attivisti della hanno avuto duri scontri con le baleniere, lanciando bombe puzzolenti sul loro ponte e bloccando le eliche con reti metalliche. Lo scorso anno due attivisti avevano abbordato la nave ammiraglia per consegnare una lettera di protesta, mentre Watson ha affermato di essere stato colpito da spari, e di essere stato salvato dal giubbotto antiproiettile. Per il futuro, ha promesso di abbandonare le tattiche di protesta aggressive, se Australia e Nuova Zelanda avvieranno azione legale contro il Giappone. Come in ogni estate australe, la flotta ha in programma di uccidere circa 1000 balene usando una scappatoia della Commissione baleniera che consente la caccia a fini scientifici.


08  dic
27

Balene; Attivisti rovesciano grasso rancido su baleniera Giappone

Inserita da Ale in: Cronaca alle 13:09 | Fonte: tendenzeonline.info

Un gruppo di attivisti in difesa dei diritti degli animali è riuscito a rovesciare 25 barili di grasso rancido su alcune baleniere giapponesi nell’Antartico.

I militanti della Sea Sheperd, un gruppo che si oppone alla caccia alle , hanno attaccato la nave giapponese Kaiko Maru, rovesciando il grasso sul pontile che è divenuto impraticabile.

L’istituto di ricerca sui cetacei, con base a Tokyo, ha descritto i militanti come dei terroristi e li ha anche accusati di aver danneggiato lo scafo della baleniera con i motoscafi. Nessuno è rimasto ferito.

L’organismo di ricerca, finanziato dal governo giapponese, ha per compito quello di supervisionare la . I pescatori giapponesi prevedono di uccidere 985 balene quest’anno.


08  nov
18

Balene, Australia investe sulla ricerca non letale

Inserita da Ale in: Cronaca alle 12:59 | Fonte: lastampa.it

La caccia è ricominciata. Le baleniere giapponesi sono salpate stamane in caccia dei grandi cetacei. A denunciarlo sono stati attivisti di Greenpeace che hanno affermato di aver visto delle navi partire da un porto della regione di Hiroshima. L’agenzia ittica del Giappone e gli operatori del settore rifiutano di dare informazioni e non hanno ancora fatto sapere se il viaggio annuale di cinque mesi in Antartide, che ogni volta provoca attriti con l’Australia, sia cominciato.

«La flotta ha tentato di lasciare il Giappone quasi di nascosto», ha riportato Greenpeace, che ha fatto anche sapere di non voler inscenare stavolta le proteste degli altri anni. Nessun attacco alle navi, ma un impegno concreto a chiedere la liberazione di due attivisti che sono coinvolti in un processo per corruzione.

Il Paese del Sol levante uccide ogni anno circa mille , cercando di eludere la moratoria mondiale del 1986 con la scappatoia della «ricerca letale» che permette la soppressione dei cetacei per fini di ricerca scientifica.

Australia: «La ricerca non letale è possibile»
Il governo laburista australiano investirà milioni di dollari nella ricerca non letale sulle balene, per dimostrare al Giappone che non è necessario ucciderle per studiarle, come sostiene Tokyo per aggirare il divieto internazionale alla caccia commerciale. Lo ha annunciato oggi il ministro dell’ambiente Peter Garrett, che ha esortato tutti i paesi membri della Commissione baleniera internazionale (Iwc) «ad unirsi a noi in questa eccitante nuova impresa», aggiungendo che l’Australia accoglierà caldamente la partecipazione del Giappone».

(continua…)


08  nov
17

Balene megattera, niente pesca in Giappone per il 2009

Inserita da Ale in: Cronaca alle 16:00 | Fonte: ilmessaggero.it

http://www.destrablog.eu/wp-content/uploads/2009/02/megattera.jpgIl Giappone ha deciso di rinunciare per un altro anno a dare la caccia alla balena megattera (humpback), una specie ad alto rischio di estinzione, nella stagione di pesca 2009 nell’Oceano Antartico, inaugurata oggi con la partenza della baleniera Nisshin Maru dal porto occidentale di Innoshima. La decisione è stata annunciata a Tokyo dall’ente nipponico per la pesca, in una mossa distensiva che va incontro alle richieste formulate in tal senso dalla Commissione Baleniera Internazionale (Iwc).

La quota di pesca prevista per la nuova stagione, tuttavia, non ha subito cambiamenti rispetto allo scorso anno, mantenendo un target di un migliaio di da catturare. Dopo le forti critiche internazionali guidate dall’Australia, lo scorso anno il Giappone aveva rinunciato a cacciare le 50 megattere inizialmente previste, una mossa estremamente rara il cui più vicino precedente risale a oltre 40 anni fa.

Braccate dalle navi degli ambientalisti radicali di , le baleniere giapponesi nella stagione 2008 sono riuscite a pescare soltanto 551 cetacei, ovvero il 60% della quota prevista in partenza di quasi 900 esemplari da catturare e studiare – secondo la motivazione usata da Tokyo – a fini scientifici.


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