Inserita da Ale in:
Cronaca alle 11:48 | Fonte:
asianews.it
La Corea del Nord ha lanciato oggi una serie di missili in un evidente disprezzo verso le sanzioni Onu che gli proibiscono attività missilistiche e come atto di sfida agli Stati Uniti, essendo oggi il 4 Luglio, la festa dell’Indipendenza.
La Corea del Sud e il Giappone definiscono i test “un atto di provocazione”.
Secondo alcune agenzie di Seoul, i missili lanciati oggi sono 6, 5 di essi sono del tipo Scud e hanno una gittata di 500 km. Nella settimana la Nordcorea aveva lanciato altri 4 missili a corta gittata.
Fonti militari del Sud affermano che i missili di oggi sono stati lanciati dalla costa est del Nord e sono caduti nel Mar del Giappone.
La comunità internazionale e soprattutto Seoul e Tokyo temono che queste attività missilistiche preparino ad esperimenti con missili intercontinentali e alla preparazione di testate nucleari sufficientemente leggere da poter essere caricate su un missile.
Dal 2003 un dialogo a sei (Nord e Sud Corea, Usa, Cina, Russia, Giappone) ha tentato di frenare gli esperimenti e il programma nucleare di Pyongyang in cambio di aiuti economici. Ma lo scorso aprile la Corea del Nord ha rigettato questi dialoghi, per continuare i suoi esperimenti.
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Cronaca alle 08:43 | Fonte:
tgcom.mediaset.it
Il Giappone potrebbe imporre proprie sanzioni alla Corea del Nord dopo il test nucleare del 25 maggio scorso, inclusa la sospensione di ogni relazione commerciale. Lo ha riferito l’agenzia Kyodo. Una decisione in questo senso potrebbe essere presa in tempi brevi. In un primo momento si erano ipotizzate misure punitive di scarso impatto, ma ora Tokyo intende dimostrare la sua forte opposizione alla minaccia nucleare imposta.
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Cronaca alle 10:23 | Fonte:
agi.it
Gli Usa passano dalle parole ai fatti con la Corea del Nord. Il primo di 12 F-22 Raptor, i caccia-bombardieri invisibili (stealth) Usa di ultima generazione, e’ atterrato stamani nell’isola giapponese di Okinawa, alcuni giorni dopo il test nucleare nordcoreano. L’arrivo in Giappone, a circa mezz’ora di volo dalla Corea del Nord, di una pattuglia del piu’ avanzato caccia americano rappresenta un primo chiaro avvertimento a Pyongyang: gli Stati Uniti sono pronti a colpire chirurgicamente e senza essere avvistati qualsiasi punto del Paese se il regime insistera’ nei suoi test nucleari e missilistici. Cosi’ facendo Washington ha rassicurato Giappone e Corea del Sud, i piu’ esposti ad un eventuale attacco nordocoreano Barack Obama ha infatti chiamato il primo ministro giapponese Taro Aso cui ha ribadito l’impegno di Washington alla difesa del suo alleato asiatico. ”Lo schieramento sottolinea l’impegno Usa verso il Giappone come un vitale partner regionale e indica la volonta’ degli Stati Uniti di assicurare stabilita’ e sicurezza nella regione del Pacifico” e’ scritto in un comunicato della US Air Force. Il primo F-22 e’ decollato dalla base di Langley, in Virginia, (finora non era mai stato schierato all’estero) all’inizio della settimana. I 12 aerei saranno schierati nella regione per quattro mesi. L’F- 22 Raptor, prodotto dalla Lockeed-Martin e dalla Boeing, e’ figlio della guerra fredda. E’ un caccia da superiorita’ aerea di quinta generazione, con tecnologia stealth, progettato all’inizio degli anni ‘80 per contrastare un eventuale jet russo con simili caratteristiche che per il crollo dell’Unione Sovietica non e’ mai stato realizzato. E’ dotato di due motori turbofan Pratt & Whitney F119-Pw-100, che lo spingono fino a 2.410 km/h pari a Mach 2,25 (oltre due volte la velocita’ del suono).
(continua…)
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Cronaca alle 18:32 | Fonte:
ansa.it
Il test nucleare effettuato ieri dalla Corea del Nord ha riportato a zero l’orologio della pace di Hiroshima, in Giappone. Istituito nel 2001 come monito mondiale contro la proliferazione atomica, l’orologio conta i giorni consecutivi trascorsi nel mondo senza esperimenti atomici (la quota record e’ stata di 960 giorni consecutivi). Il cronometro e’ stato riportato al punto di partenza complessivamente 12 volte. E’ esposto nel museo in memoria di Hiroshima.
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Cronaca alle 18:10 | Fonte:
ilmessaggero.it
La Corea del Nord mette in guardia il Giappone dal non provare a cercare i pezzi del missile-satellite lanciato domenica. Lo riferisce l’agenzia ufficiale di Pyongyang. Secondo i militari nordcoreani, il tentativo del Giappone di trovare i frammenti del razzo lanciato domenica assumerebbe il profilo di «una provocazione militare», riferisce l’agenzia del stampa del regime, la Kcna. Il governo di Tokyo stata considerando l’ipotesi di recupero delle parti del missile-satellite finite in mare durante il lancio effettuato domenica. Una eventuale ricerca sarebbe «uno spionaggio vizioso, una interferenza negli affari interni e una insopportabile provocazione militare che viola il diritto sovrano della nostra repubblica», commenta lo Stato maggiore delle forze armate della Corea del Nord in una dichiarazione.
«La nostra forza rivoluzionaria, come già dichiarato, non intende trascurare la provocazione delle forze reazionarie giapponesi, il nostro nemico di 100 anni, e non perdonerebbe la violazione della nostra sovranità, neanche la minima», si legge ancora la dichiarazione riportata dalla Kcna. La Corea del Nord sostiene di aver messo in orbita con successo il satellite per le comunicazioni Kwangmyongsong-2, anche se per Paesi come Usa e Corea del Sud si è trattato invece di un altro insuccesso.
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Cronaca alle 19:13 | Fonte:
ilsole24ore.com
Il tranquillo weekend di paura è passato, con il razzo nordcoreano in traiettoria sopra il Giappone settentrionale. Come ha dimostrato la reazione degli investitori alla Borsa di Tokyo, alla fine si è verificato quasi un “best case scenario”: il razzo, tipo Taepodong-2 , è stato lanciato ma con tutta probabilità ha effettivamente trasportato un satellite (non entrato in orbita) e soprattutto non ha causato pericoli in Giappone né altrove.
Non ci sono stati tentativi di intercettazione a proposito dei quali Pyongyang aveva elevato minacce di guerra.
I giapponesi non hanno rinunciato ai loro “hanami”, i pic-nic sotto i ciliegi in piena fioritura: chi ha parlato di panico ha più che esagerato. Paradossalmente, vari giapponesi hanno espresso timore più per i clamorosi falsi allarmi di sabato: uno a livello locale (nella prefettura di Akita), e uno su scala nazionale, quando è stato annunciato che il razzo era stato lanciato, salvo una imbarazzante smentita a cinque minuti di distanza. Errori umani ma anche, nel primo caso, malfunzionamento di sistemi informatici che lasciano perplessa una nazione che si vanta delle sue conquiste tecnologiche.
Il lancio era stato annunciato per tempo e il governo del premier Taro Aso aveva cavalcato le paure – per un lancio destinato a una traiettoria sopra il nord del Paese – con la mobilitazione di tutto il sistema anti-missilistico e di sorveglianza.
Missili-antimissile “Patriot” erano stati posizionati perfino al pieno centro di Tokyo, nel cortile del Ministero della Difesa. Dopo gli imbarazzanti falsi allarmi, l’opposizione ha esplicitamente accusato il Governo di aver contribuito ad allarmare in modo eccessivo la popolazione: resta tutto da dimostrare, a fatti e misfatti avvenuti, se le maggiori tensioni con Pyongyang possano rafforzare l’attuale partito di governo in vista delle prossime elezioni.
(continua…)