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Motori,
Sport alle 19:50 | Fonte:
it.eurosport.yahoo.com

Non c’è proprio via di scampo: la recessione economica globale sta per abbattersi anche sul produttore numero al mondo di automobili. I soldi scarseggiano e la Toyota è a un passo dall’abbandono della Formula Uno.
Ma la storia è più complicata di come può apparire: infatti il nocciolo della questione non è solo il risparmio o il contenimento dei costi, ma anche un discorso di immagine. Per le aziende ‘made in Japan’ riveste infatti un’importanza strategica dare l’impressione di non gettare soldi al vento, specialmente in un momento come questo. Ed è risaputo le monoposto portano via parecchie risorse.
La stessa strada è stata adottata precedentemente anche da altri colossi nipponici, come Honda, Subaru, Kawasaki, che con gesti clamorosi hanno abbandonato il pianeta delle corse. I vertici della scuderia giapponese stanno seriamente pensando al ritiro e motiverebbero la decisione con i risultati altalenanti ottenuti in pista: ma in realtà la Toyota quest’anno ha già portato a casa tre podi (Trulli in Australia e in Bahrein, Glock in Malesia) e attualmente è terza nella classifica costruttori precedendo anche la Ferrari.
Secondo fonti vicine al colosso mondiale non è solo una crisi del settimo anno, ma ci sarebbe un’altra motivazione, e non di secondo piano: la necessità di concentrarsi sulle vendite, visto l’incalzare della Volkswagen. Stando infatti ai risultati diffusi da Automotive News Europe, la casa tedesca, già nel 2008, avrebbe chiuso l’anno conquistando il terzo posto sia nelle vendite globali, cresciute di un punto rispetto al 2007, sia nella produzione, salita del 2,1% a quota 6.346.515 unità.
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Motori,
Sport alle 19:23 | Fonte:
it.eurosport.yahoo.com
La Toyota, colpita dalle recente recessione, potrebbe non accogliere nel 2010 il GP del Giappone di F1 sul suo circuito del Monte Fuji, come è normalmente previsto, in base a quanto indicato dalla stampa giapponese.
La Toyota Motor Corporation ha rifiutato di commentare le recenti affermazioni di giornali come il Mainichi Shimbun, secondo le quali la marca nipponica non intenderebbe accogliere l’edizione 2010 del Gran Premio sul circuito di Fuji.
Il GP del Giappone si svolge in alternanza sui circuiti di Fuji e di Suzuka. La gara ha avuto luogo a Fuj nel 2008 e deve quindi tornare nel 2010, mentre quest’anno l’evento avrà luogo a Suzuka. La Toyota è molto colpita dalla crisi attuale e ha registrato il primo esercizio negativo della sua storia per l’anno fiscale che si conclude nel mese di marzo. Il costruttore giapponese si aspetta un’altra annata difficile…
Già a partire dal mese di maggio, il giornale Asahi Shimbun aveva affermato che la Toyota esitava in merito al futuro del GP del Giappone sul suo tracciato di Fuji dopo le proteste degli operai dell’azienda che non consideravano questo tipo di spese adeguate nel contesto attuale.
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Motori,
Sport alle 17:43 | Fonte:
repubblica.it
La plurivittoriosa neonata scuderia Brawn Gp è costata al suo proprietario, ex direttore sportivo della Super Ferrari, la bellezza di… una sterlina, poco più di un euro. E’ questa la cifra, simbolica, alla quale la casa giapponese Honda Motor ha ceduto all’inizio di marzo la sua scuderia a colui che l’anno scorso, dopo un anno sabbatico seguito alla lunga permanenza a Maranello, era diventato il suo direttore sportivo. A rivelarlo il quotidiano nipponico Yomiuri Shimbun che riporta le parole di un dirigente della grande casa automobilistica giapponese: “Dal nostro ritiro nel mese di dicembre, la priorità era quella di vendere la scuderia a condizione che l’attività in Formula 1 proseguisse, il prezzo non era un problema. Non potevamo vendere ad un gruppo concorrente che avrebbe cercato di venderla pezzo per pezzo. Volevamo proteggere il posto di lavoro di centinaia di persone, e pensiamo di aver trovato una buona soluzione”.
Brawn aveva ufficialmente acquistato la Honda ad inizio di marzo, ma l’importo era rimasto segreto. Dal canto suo la casa nipponica era stata costretta a cedere il passo a causa delle difficoltà finanziarie legate alla crisi mondiale. La casa nipponica, a quanto si è saputo (e visto) dopo le prime, esaltanti, performance, aveva lasciato una scuderia ben lontana dallo sfacelo – e l’interessamento al buon esito della cessione ne è la riprova -.
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Scienza e tecnologia alle 16:49 | Fonte:
sportmediaset.it

Altro che crisi, altro che vendite in calo. E’ stato svelato il vero motivo per cui la Honda Motor Co. ha deciso di abbandonare la Formula 1. A Tokyo, infatti, devono forse aver pensato che era molto più redditizio investire uomini e risorse in qualcosa di più interessante e stimolante per il bene dell’umanità intera. Così, ecco nascere la futuristica macchina (ma senza ruote) capace di leggere il pensiero. “Circus” battuto dalla scienza…
L’elmetto, da indossare mentre una serie di cursori collegano i pensieri ad una macchina, è capace di individuare l’alterazione del flusso sanguigno quando il test pensa a quattro movimenti diversi del corpo: quello della mano destra e della mano sinistra, l’alimentazione e il movimento delle gambe. La macchina della Honda rielabora questi pensieri e li invia poi ad Asimo, un robot dalle sembianze umano, che riesce così a riprodurre i movimenti dell’uomo.
La presentazione è avvenuta in Giappone, due giorni dopo che la Brawn GP, nata proprio dalle ceneri del team giapponese, ha sbancato Melbourne.
Davvero un peccato questo ritardo. Sarebbe stato interessare sapere cosa hanno pensato domenica i grandi capi della Honda vedendo Button e Barrichello tagliare il traguardo in parata. Magari era meglio inventare una macchina che prevedeva il futuro…
Potete trovare una gallery fotografica a questo indirizzo.
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Scienza e tecnologia,
Sport alle 17:22 | Fonte:
megamodo.it

Bridgestone ha reso noto che, in qualità di fornitore ufficiale di pneumatici per il Campionato del Mondo FIA di Formula Uno, fornirà pneumatici MAKE CARS GREEN a tutti i team di Formula Uno in occasione delle gare della stagione 2009.
Con questa iniziativa, la Casa giapponese mira a diffondere ulteriormente il messaggio della campagna a tutela ambientale MAKE CARS GREEN, promossa in collaborazione con la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) e i club automobilistici nazionali. Nella stagione 2009 Bridgestone fornirà in ogni gran premio di Formula Uno due tipologie di pneumatici da asciutto con differenti mescole e due tipi di pneumatici da bagnato con differente profondità del battistrada.

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Sport alle 12:53 | Fonte:
it.eurosport.yahoo.com

Svolta nella vicenda Honda che viene salvata dopo la decisione della casa giapponese di abbandonare la Formula Uno: Ross Brawn diventa proprietario della scuderia, i piloti, riconfermati, saranno Jenson Button e Rubens Barrichello e la nuova scuderia correrà con motori Mercedes. Tra molte conferme rispetto alla vecchia gestione dei giapponesi, la vecchia Honda cambia così nome e diventa Brawn GP.
Ross Brawn, che diventa proprietario e direttore tecnico, entra così in prima persona con investimenti propri e con solidi capitali di sponsor alle spalle in un mondo della Formula Uno che conosce molto bene dopo i suoi dieci anni in Ferrari, dal 1996 al 2006. Lo scorso anno aveva lavorato con la Honda convivendo con i primi segnali di una crisi economica che aveva pesantemente investito il settore automobilistico convincendo il colosso giapponese, la seconda industria del settore in Giappone, a tagliare gli investimenti nell’automobilismo sportivo per ridurre i danni di introiti drammaticamente inferiori alle aspettative risparmiando circa 203 milioni di dollari.
Tutti contenti: Brawn, che sostiene di avere già sponsor a sufficienza per gestire con tranquillità tutta la stagione, ma soprattutto la Honda le cui quote di mercato sono crollate pesantemente (-38% negli Stati Uniti, il suo mercato più importante e -21% in Giappone) ma non ha voluto rendere noto l’importo della cessione
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