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Parliamo ancora di AstroBoy: ci giunge oggi il teaser trailer giapponese del promettentissimo adattamento cinematografico, nonostante manchi ancora molto all’uscita nei cinema.
La pellicola “AstroBoy” inizia a farsi conoscere nonostante manchi ancora moltissimo all’uscita nelle sale cinematografiche, ma nonostante ciò iniziamo a vedere da settimane il primo materiale promozionale, davvero molto promettente.
Il film oggi ci regala un teaser trailer di stampo giapponese, molto suggestivo come promesso. Alla regia del film troviamo David Bowers; prestano le voci ai personaggi principali del film dei nomi noti del cinema statunitense, come Nicolas Cage, Kristen Bell, Bill Nighy,Freddie Highmore e Donald Sutherland.
“AstroBoy” è costato appena 40 milioni di dollari e ha l’onore e l’onere di riportare alla luce il mitico manga di Osamu Tezuka, risalente al 1952. Vediamo il trailer:
I cristiani del Giappone martirizzati nel XVII secolo: è questo il soggetto del film che il regista italoamericano Martin Scorsese sta preparando. Il copione, come scrive l’Agenzia Zenit, è basato sull’opera “Chinmoku” (“Silenzio”), dello scrittore cattolico giapponese Shusaku Endo, in cui questi descrive la persecuzione alla quale sono stati sottoposti i primi cristiani giapponesi nell’epoca Edo, soprattutto nella zona di Nagasaki. Il romanzo, scritto nel 1966, racconta la storia di un missionario portoghese in Giappone all’inizio del XVII secolo, in piena persecuzione anticristiana. Il titolo, “Silenzio”, rimanda al silenzio di Dio davanti alla croce di Cristo, narrando la forzata apostasia del missionario tra terribili torture. I romanzi di Shusaku Endo riflettono la sua particolare ricerca del cristianesimo nella cultura orientale, così come la sua particolare visione della fragilità umana, del peccato e della grazia. L’annuncio del film arriva poco dopo la canonizzazione, il 24 novembre 2008, di 188 martiri cristiani di quell’epoca, che secondo i vescovi giapponesi ha rappresentato un autentico evento nella storia del Paese, in cui il Cristianesimo è stata una religione proibita per secoli. Oggi i cristiani rappresentano l’1% della popolazione. Di questi, 450.000 sono cattolici. La pellicola di Scorsese verrà girata prossimamente in Nuova Zelanda e uscirà nel 2010.
Come vi avevamo annunciato qualche mese fa, è in arrivo un action movie tratto dalla serie di culto anni ‘80, che aveva come protagonisti Kanchan, geniale costruttore delle yatta-macchine, e Janet la sua inseparabile compagna. Insieme combattono, con gli pseudonimi di Yatta Uno e Yatta Due, la terribile banda di ladri del Trio Drombo, guidato dalla bellissima e affascinante (e spesso nuda) Miss Drombio.
Nel sito sono finalmente disponibili un po’ di immagini e sopratutto un nuovissimo trailer, in cui possiamo vedere Yatta Uno e Yatta Due accompagnati da Robbie Robbie, il robottino tuttofare che li segue ovunque e li aiuta nelle difficoltà. Inoltre possiamo vedere il mitico Yatta-Can in azione!
Con “Storie di nubi fluttuanti” il Centro di Cultura Giapponese di Milano propone una lunga rassegna di film che partirà il 28 novembre e, con cadenza quindicinale, terminerà l’8 maggio 2009 con 15 titoli, tutti inediti in Italia, sia classici che contemporanei. Si parte venerdì 28 novembre con Lacrime di ricordi, una rara opera prodotta nel 1991 dallo Studio Ghibli, lo studio d’animazione di Miyazaki, per poi spaziare tra film di ambientazione storica, opere tratte da grandi nomi della letteratura nipponica, come Mishima, Kobo Abe e Kawabata, cui è dedicata la serata del 20 febbraio, ma anche l’ultimo capolavoro di Kawamoto Kihachiro, raffinato animatore di pupazzi a passo uno, nonché film muti, presentati con il commento sonoro registrato di un benshi, peculiare figura di cantastorie che accompagnava le proiezioni in sala. La rassegna si concluderà con venerdì 8 maggio 2009 con Il libro dei morti (2005) di Kawamoto Kihachiro.
Tutti i film saranno proiettati in lingua originale, con sottotitoli in italiano, e saranno introdotti da Giampiero Raganelli, giornalista ed educatore, esperto di film giapponesi e asiatici.
Pensavamo fosse un incubo, che sarebbe caduto nel dimenticatoio. Invece nuove e abominevoli novità che non possono essere taciute rischiano di segnare per sempre la reputazione di un titolo storico. Più devastante per la psiche di una guerra mitologica, della resurrezione di Hades, di un’inondazione del dio dei mari, questo evento potrebbe eclissare definitivamente il mito di Saint Seiya e la sanità mentale di tutti noi!
Il film è in produzione. Il film dal vivo, con attori veri s’intende! Un nuovo scempio cinefilo che potrebbe anche strappare già sulla carta la palma del più trash al film di Dragonball.
Ne avevamo dato notizia non molto tempo fa, prendendo la cosa poco seriamente. O almeno lo speravamo. Invece nuove voci di work in progress si diffondono in rete passando per Wikipedia.org, che si spinge a compilare una lista di attori con i sei protagonisti principali:
• Atena: Anne Suzuki (Natsuki Mogi in Initial D live action)
• Seiya: John Patrick Amedori (Evan Treborn adolescente in Butterfly Effect)
• Shiryu: Nicholas Tse (Tiger Wong in Dragon Tiger Gate)
• Hyoga: Glenn McMillan (Ranger giallo in Power Rangers: Ninja Storm)
• Shun: Frankie Muniz (Cody Banks in Agent Cody Banks)
• Ikki: Tom Welling (Clark Kent in Smallville)
L’ Osaka European FilmFestival, che si terrà per tutto il mese di novembre, celebra il suo 15° anniversario con un tributo alla musica. Oltre ai tradizionali Premieres Screening, composti ogni anno da 10 titoli, il festival dedica un omaggio alle colonne sonore e al compositore Maurice Jarre, tre volte Premio Oscar e Presidente Onorario di questa edizione.
Patrice Boiteau, Direttore artistico dell’evento, ha raccontato a Cineuropa le ragioni della scelta: “Celebriamo il 100° anniversario della nascita del regista britannico David Lean (Lawrence of Arabia) e della proiezione di L’ assassinio del Duca di Guisa, uno dei primi titoli della storia del cinema a presentare una colonna sonora, composta da Camille Saint-Säens”.
Jarre, 84enne, aveva vinto il suo primo Oscar per Lawrence of Arabia, e sarà presente alla proiezione di una versione restaurata del film con suono digitale, seguita da un dibattito. Alla sua musica è dedicato anche il documentario di Pascale Cuenot, In the Tracks of Maurice Jarre, che comprende interviste esclusive con attori e registi che hanno lavorato con il compositore nel corso dei decenni, come Jeanne Moreau, Omar Sharif e Adrian Lyne, e con lo stesso Jarre.