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08  dic
30

Borsa, Tokyo chiude un anno nero

Inserita da Ale in: Economia alle 12:46 | Fonte: lastampa.it

L’indice della di Tokyo ha chiuso oggi l’anno 2008 con la peggior caduta annuale in percentuale della sua storia: -42,12 per cento. Gli investitori hanno massacrato le azioni dei grandi gruppi esportatori giapponesi, penalizzati dalla economica mondiale.

Al termine della seduta odierna, durata soltanto due ore, il Nikkei dei 225 titoli guida ha chiuso con un di 112,39 punti, pari all’1,28 per cento, salendo a 8.859,56 punti. Nell’insieme dell’anno 2008, l’indice faro del mercato azionario giapponese ha registrato una perdita secca di 6.448,22 punti, pari al 42,12 per cento.

Si tratta della più pesante caduta in percentuale su un anno dell’indice Nikkei dalla sua introduzione nel 1949. Per numero di punti, tuttavia, la più pesante perdita mai registrata resta quella registrata nell’anno nero del 1990, quando il Nikkei era precipitato perdendo 15.067,16 punti, pari al 38,71 per cento rispetto al 1989. Il Nikkei aveva già perso l’11,13 per cento nel 2007 dopo quattro anni di rialzi.

Il più ampio indice Topix ha chiuso oggi con un guadagno di 4,47 punti, pari allo 0,52 per cento, salendo a 859,24 punti. Su tutto il 2008, il Topix ha perso 616,44 punti, pari a 41,77 per cento.

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08  nov
13

Tokyo in profondo rosso, dal Giappone 100 miliardi all’Fmi

Inserita da Ale in: Economia alle 11:18 | Fonte: milanofinanza.it

Tonfo della di Tokyo. Dopo aver toccato un passivo di oltre il 6%, il ha registrato sul finale un ribasso del 5,25%, in scia alle perdite segnate ieri sera da Wall Street e ai timori sulla frenata dell’economia Usa e sul rafforzamento dello su dollaro ed euro. L’indice è sceso a 8.238,64 punti, 456,87 in meno della chiusura di ieri.

Dal fronte macro i prezzi all’ingrosso hanno avuto in Giappone un rialzo a ottobre del 4,8% su base annua e un calo dell’1,6% rispetto a settembre, la flessione più ampia in oltre 40 anni. La frenata congiunturale è l’effetto del brusco ribasso dei prezzi del petrolio e delle materie prime. I dati annuale e mensile sono inferiori alle attese degli analisti, pari rispettivamente a +5,5% e a -1%.

La continua dunque a colpire economia reale e mercati finanziari. Ieri a Wall Street il Dow Jones ha perso il 4,63% a 8.291,42 punti (-406,13 punti), il Nasdaq il 5,07% a 1.500,70 punti, mentre l’S&P 500 è arretrato del 5,08% a 853,32 punti. Sul mercato Usa hanno pesato il warning lanciato dalla catena di prodotti elettronici Best Buy e soprattutto le parole del segretario al Tesoro, Henry Paulson, sull’utilizzo dei fondi stanziati con il piano di salvataggio del settore finanziario.

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08  nov
12

TLC: Giapponese docomo acquisterà 26% indiana tata tele

Inserita da Ale in: Economia alle 11:52 | Fonte: agi.it

Il colosso giapponese della telefonia mobile acquistera’ il 26% dell’indiana Tata Teleservices per 260 miliardi di (2,7 miliardi di dollari).
Lo rivela il quotidiano economico nipponico .
La controllata di Tata e’ il sesto operatore di telefonia mobile indiano e opera su un mercato in grande espansione, a differenza di quello maturo del Giappone. DoCoMo ha gia’ investito 350 milioni di dollari per comprare il terzo operatore wireless del Bangladesh.


08  nov
4

Tokio, il Nikkei riguadagna quota 9.000 punti

Inserita da Ale in: Economia alle 12:29 | Fonte: milanofinanza.it

La di Tokyo chiude la seduta in rialzo dopo la ripresa degli scambi a seguito della festa nazionale della Cultura. Il ha guadagnato 537,62 punti (+6,27%), riportandosi sopra quota 9.000, a 9.114,60 punti. A spingere il mercato nipponico le indiscrezioni che hanno tenuto banco durante il fine settimana e relative alla fusione, data ormai per certa, tra i due gruppi dell’elettronica di Osaka: il colosso Panasonic e la più piccola rivale Sanyo.

Ieri sera Wall Street ha chiuso la seduta in equilibrio in attesa delle elezioni presidenziali, che decideranno il nuovo inquilino della Casa Bianca. Il Dow Jones ha perso lo 0,06% a 9.319,75 punti, il Nasdaq è avanzato dello 0,30% a 1.726,18 punti, mentre l’S&P 500 ha ceduto lo 0,25% a 966,31 punti. Si guarda allo scenario politico che verrà a delinearsi dopo le elezioni, con Barack Obama che in base ai sondaggi è chiaramente in vantaggio rispetto a John McCain.

Intanto in Australia la banca centrale ha ridotto oggi il tasso ufficiale di interesse per il terzo mese consecutivo, seguendo l’esempio del Giappone e degli Usa, ed in previsione di simili tagli in Gran Bretagna e da parte della Banca centrale europea (giovedì). La Reserve Bank ha ridotto il tasso oltre le attese, di tre quarti di punto percentuale fino al 5,25%, dopo la massiccia riduzione di un punto il mese scorso.

Una decisione resa necessaria dal più forte calo dei prezzi delle case in 30 anni, mentre la produzione manifatturiera è scesa a livelli di recessione. La Reserve Bank motiva la decisione con la volatilità dei mercati azionari, l’indebolimento delle maggiori economie industriali, l’abbassamento dei prezzi delle materie prime e la svalutazione del dollaro australiano.


08  nov
1

Giappone indietro di una generazione

Inserita da Ale in: Approfondimenti, Economia alle 07:32 | Fonte: lastampa.it

Un quarto di secolo di già tormentata e difficile storia borsistica, quella che attraversò la finanziaria asiatica del 1997 e 1998, quella che subì lo scivolone alla fine degli anni ’80, per la sconfitta dell’industria tecnologica nipponica contro i computer americani, è finita.

Lunedì, in apertura di settimana, l’indice di di Tokyo ha perso il 6,3% attestandosi ad appena 7.183,09 punti, quello del 1983, quando il Giappone ruggiva e stava affermandosi come grande potenza economica in grado sfidare chiunque.

È un altro mondo, un’altra epoca di fronte a cui Tokyo, capitale della seconda economia del mondo, sembra spaventata come fosse vittima di uno dei suoi celebri terremoti. Infatti a questi livelli molte società quotate sarebbero tecnicamente in bancarotta, perché il livello di indebitamento supera il valore borsistico della società.

La tendenza era confermata martedì, con il Nikkei che precipitava rovinosamente sotto i 7000 punti, il livello più basso dall’ottobre del 1982, in uno scivolone che potrebbe protrarsi per tutta la settimana.

Il governo già lunedì annunciava di avere in preparazione misure a difesa del mercato. Nel pacchetto ci sono norme amministrative che restringono le vendite a breve termine di azioni, questo per impedire interventi puramente speculativi di agenti che vendono oggi per comprare al ribasso l’indomani.

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08  ott
31

Tokyo sprofonda a -5,01%

Inserita da Ale in: Economia alle 11:12 | Fonte: rainews24.rai.it

La Banca centrale del Giappone () ha tagliato i tassi d’interesse di 20 punti base, portandoli allo 0,30%, attraverso quello che e’ il primo intervento al ribasso da marzo 2001.

La di Tokyo sprofonda nel finale di seduta, chiudendo gli scambi a -5,01%, dopo aver ridotto temporaneamente le perdite in scia al taglio dei tassi d’interesse deciso dalla Banca centrale del Giappone (BoJ). Il , l’indice dei 225 titoli guida, torna ampiamente sotto quota 9.000, a 8.576,98 punti, 452,78 in meno della chiusura di ieri.

Crollo alla Borsa di Hong Kong che, dopo i risultati positivi degli ultimi giorni, fa registrare oggi a un’ora dalla chiusura un ribasso del 5,27%.


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